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91問 • 8ヶ月前
  • Liborio Safina
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    問題一覧

  • 1

    "BUFALO", ALIAS CLAUDIO SABATINI NEL ROMANZO, SI TRATTA DI UN INDIVIDUO

    ideale per ricoprire la carica di gregario di fiducia. Troppo poco intelligente per essere un leader ma che la malavita organizzata lo utilizza per controllare zone e per spedizioni punitive, certo della sua fedeltà

  • 2

    LA CURA DEGLI OGGETTI MESSI A DISPOSIZIONE DI CIASCUN DETENUTO

    è prescritta dalla legislazione penitenziaria

  • 3

    A CHI SI DEVE IL SUPERAMENTO DELLE TEORIE ISTINTIVISTICHE:

    Kornarl Lorenz ed altri etologi

  • 4

    AFFINCHÉ UN SOGGETTO DESISTA DAL COMMETTERE REATO, QUAL È LA MIGLIORE STRATEGIA PREVENTIVA A TAL FINE?

    presuppone l'adozione di interventi sui plurimi fattori di rischio, prevede una molteplicità di interventi in ambiti differenti (famiglia, scuola, aggregazioni informali, etc). Pertanto, presuppone la promozione di una strategia complessiva di intervento di carattere culturale, educativo, sociale e sociosanitario

  • 5

    AI CONDANNATI CHE HANNO TENUTO REGOLARE CONDOTTA AI SENSI DEL SUCCESSIVO COMMA 8 E CHE NON RISULTANO SOCIALMENTE PERICOLOSE, IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA, SENTITO IL DIRETTORE DELL'ISTITUTO, PUÒ

    concedere permessi premio di durata non superiore ogni volta a quindici giorni per consentire di coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro. La durata dei permessi non può superare complessivamente quarantacinque giorni in ciascun anno di espiazione

  • 6

    AI SENSI DELL'ART 13 BIS DELLA LEGGE 345/1975 RUBRICATO "TRATTAMENTO PSICOLOGICO PER I CONDANNATI PER REATI SESSUALI IN DANNO DI MINORI" SANCISCE CHE

    Le persone condannate per i delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 609-quater, 609- quinquies e 609-undecies del codice penale, nonche' agli articoli 609-bis e 609-octies del medesimo codice, se commessi in danno di persona minorenne, possono sottoporsi a un trattamento psicologico con finalita' di recupero e di sostegno.

  • 7

    AI SENSI DELL'ART 14 DELLA LEGGE 354/1975 , I TRE FRATELLI VENGONO ASSEGNATI:

    In ragione alla possibilità di procedere ad un trattamento rieducativo comune e all'esigenza di evitare influenze nocive reciproche.

  • 8

    AI SENSI DELL'ART 32 DELLA LEGGE 345/1975 "NESSUN DETENUTO O INTERNATO PUÒ AVERE, NEI SERVIZI DELL'ISTITUTO, MANSIONI CHE

    Comportino un potere disciplinare o consentano la acquisizione di una posizione di preminenza sugli altri

  • 9

    AI SENSI DELL'ART 34 LA PERQUISIZIONE PERSONALE DEVE ESSERE EFFETTUATA:

    Nel pieno rispetto della personalità

  • 10

    BORDERLINE SIGNIFICA LETTERALEMENTE

    linea di confine

  • 11

    CHE COS' È LA DEONTOLOGIA?

    La deontologia rappresenta quell'insieme di regole e comportamenti che governano una professione, necessarie affinché chi la svolga lo faccia in maniera corretta, senza abusare del proprio potere.

  • 12

    CHE COS'E' LA RECIDIVA

    la ricaduta nel reato

  • 13

    CHI PUÒ ESSERE SOTTOPOSTO AL REGIME DI SORVEGLIANZA PARTICOLARE SECONDO QUANTO DISCIPLINATO DALL'ART 14 BIS DELLA LEGGE 355/1975?

    condannati, gli interdetti e gli imputati che turbano l'ordine degli istituti, che con violenza e minaccia impediscono le attività degli altri detenuti o internati, che pongono gli altri detenuti in uno stato di soggezione dei loro confronti.

  • 14

    COMPRENDERE UN ATTO CRIMINALE VUOL DIRE:

    comprendere la creazione di un compromesso, espressione di un conflitto interno o di una rappresentazione mentale disturbata. Una successione di azioni organizzate attraverso cui scaricare le pulsioni inconsce mascherandole.

  • 15

    COSA LIBERA I COMPORTAMENTI ANTISOCIALI?

    Egocentrismo, Sofferenza psicologica (frustrazione), ricerca del piacere e del potere, edonismo a breve termine i deficit controllo impulsi (motorio, cognitivo, non pianificatorio)

  • 16

    DIRITTO PENALE E RELIGIONE

    presentano possibili adiacenze es furto e vii comandamento

  • 17

    DONNA IMMA SPEDISCE IL FIGLIO IN HONDURAS E CIRO A BARCELLONA

    per allontanare i due designati a guidare il clan e prendere il loro posto. Disubbidisce, ma lo fa per il bene della famiglia e davanti alle rimostranze del marito riesce a convincerlo delle sue ragioni

  • 18

    DURANTE L'ISOLAMENTO GIUDIZIARIO POSSONO AVERE CONTATTI CON IL DETENUTO ISOLATO, CON L'OSSERVANZA DELLE MODALITÀ STABILITE DAL DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

    il personale, nonché gli altri operatori penitenziari anche non appartenenti al personale dell'amministrazione, incaricati, autorizzati o delegati dal direttore dell'istituto

  • 19

    È CONSENTITO CHIAMARE I DETENUTI

    quando non effettuino da almeno 15 giorni alcun tipo di colloquio o quando non abbiano altra possibilità di contatto con i congiunti

  • 20

    EDWARD O. WILSON NEL SUO VOLUME DI SOCIOBIOLOGIA INTITOLATO "LA NUOVA SINTESI" AFFERMA CHE:

    componenti noti alla mente, compresa la volontà hanno una base neurofisiologica subordinata all'evoluzione genetica per selezione naturale

  • 21

    ENTRANDO IN CARCERE LA PRIMA VALUTAZIONE DA FARE SULL'INDIVIDUO È:

    Esaminare il patrimonio individuale di ciascun soggetto per motivi di lavoro e questioni di giustizia ciò sia in termini di esperienze/contingenze personali che come bagaglio culturale

  • 22

    FATTE SALVE LE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI E LE NORMATIVE DEI VIGENTI ORDINAMENTI, SONO ALTRESÌ FORZE DI POLIZIA E POSSONO ESSERE CHIAMATI A CONCORRERE NELL'ESPLETAMENTO DI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

    il Corpo degli agenti di custodia e il Corpo forestale dello Stato.

  • 23

    FREUD DEFINISCE LA COAZIONE:

    Un processo incoercibile di origine inconscia in cui il soggetto si pone attivamente in situazioni penose, ripentendo cosi vecchie esperienze senza ricordarsi del prototipo

  • 24

    GENERALMENTE, L'INDIVIDUO DOMINANTE

    è consapevole del proprio potere e proprio perché dotato di maggior raziocinio, sa individuare e rendere funzionali all'acquisizione di potere alcuni aspetti della personalità

  • 25

    GLI ART.2 E 27 DELLA COSTITUZIONE

    delineano lo spazio di azione dell'istituzione penitenziaria

  • 26

    GLI ASPETTI RINVENIBILI NELLA FUNZIONE DELLA RIEDUCAZIONE DI IDENTIFICANO

    nella intimidazione e risocializzazione

  • 27

    GLI IMPUTATI

    hanno diritto ad interventi di sostegno

  • 28

    GLI INTERVENTI DI SOSTEGNO E RIEDUCATIVI

    sono previsti dal trattamento penitienziario

  • 29

    GLI INTERVENTI DI SOSTEGNO SONO

    per gli imputati

  • 30

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE HANNO ESEGUITO L'ARRESTO O IL FERMO O HANNO AVUTO IN CONSEGNA L'ARRESTATO

    ne danno immediata notizia al pubblico ministero del luogo ove l'arresto o il fermo è stato eseguito. Avvertono inoltre l'arrestato o il fermato della facoltà di nominare un difensore di fiducia.

  • 31

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA HANNO FACOLTÀ DI

    arrestare chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni

  • 32

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA TRASMETTONO IL VERBALE DI FERMO

    al pubblico ministero che lo ha disposto

  • 33

    I CLAN VENGONO CHIAMATI FAMIGLIE, PERCHÉ

    Ne rispecchiano i legami forti e inossidabili

  • 34

    I COMPORTAMENTI DEL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

    sono espressamente preveduti dalla legge

  • 35

    I CONDANNATI PER REATI DI PEDOFILIA

    sono invisi alla restante popolazione detenuta

  • 36

    I CONTESTI PENITENZIARI

    sono ontologicamente criminogeni

  • 37

    DANNI ARRECATI DAI DETENUTI AI BENI DELL'AMMINISTRAZIONE

    non determinano pregiudizio sul versante del procedimento penale

  • 38

    I DETENUTI CHE ARRECANO DANNO ALLE COSE MOBILI O IMMOBILI DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA SONO

    Tenuti a risarcirlo senza pregiudizio dell'eventuale procedimento penale e disciplinare

  • 39

    I DETENUTI E GLI INTERNATI

    all'atto d'ingresso sono informati delle disposizioni generali e particolari attinenti ai loro diritti e doveri

  • 40

    I DETENUTI E GLI INTERNATI TRA L'ALTRO

    devono avere cura degli oggetti messi a loro disposizione

  • 41

    I DETENUTI SONO AUTORIZZATI A TENERE PRESSO DI SÉ:

    quotidiani, i periodici e i libri in libera vendita all'esterno e ad avvalersi di altri mezzi di informazione

  • 42

    I DETENUTI SONO TITOLARI

    di diritti essenziali

  • 43

    I DIRITTI INVIOLABILI DELL'UOMO

    sono presidiati dall'art.2 della Costituzione

  • 44

    I PENITENZIARI FEMMINILI

    hanno le stesse caratteristiche strutturali di quelli maschili

  • 45

    I POLIZIOTTI VIVONO CON GRANDE FRUSTRAZIONE L'OPINIONE CHE HANNO DI LORO I CITTADINI. CIÒ È DOVUTO AL FATTO CHE I TUTORI DELL'ORDINE SI OCCUPANO

    di giovani, i recidivi e delle minoranze che non vogliono conformarsi al modo di vivere della maggioranza o alle idee coerenti con quello che viene tradizionalmente definito il senso civico

  • 46

    I POTERI DI ORGANIZZAZIONE COORDINAMENTO E CONTROLLO DELL'ATTIVITÀ D'ISTITUTO

    sono esercitati dal Direttore penitenziario

  • 47

    I TRE FRATELLI VENGONO ASSEGNATI IN BASE A:

    All'art 14 della legge 354/1975

  • 48

    I VALORI DI UN'ASSOCIAZIONE CRIMINALE SONO

    lealtà all'associazione, solidarietà tra gli associati e il rispetto delle regole che la stessa detta

  • 49

    IL CARATTERE DISSUASIVO

    è tipico delle teorie preventive

  • 50

    IL CARCERE SECONDO LA COSTITUZIONE

    è una formazione sociale

  • 51

    IL CODICE CONSUETUDINARIO DELL'ALBANIA

    risale al 1400

  • 52

    IL COMPITO SEDUTTIVO NELLE DONNE

    è il riflesso di una predisposizione genetica

  • 53

    IL CONDANNATO PUÒ ESSERE AMMESSO AL REGIME DI SEMILIBERTÀ

    Dopo l'espiazione di almeno metà della pena, ovvero se si tratta di un condannato per taluno dei delitti indicati nei comma 1, 1 - ter e 1 quater dell'art 4 bis, di almeno due terzi di essa

  • 54

    IL CRIMINE FEMMINILE

    è meno violento di quello maschile

  • 55

    IL DIRETTORE D'ISTITUTO PENITENZIARIO

    esercita poteri di organizzazione coordinamento e controllo delle attività d'istituto

  • 56

    IL DIRITTO PENALE E' UNA BRANCA

    del diritto pubblico

  • 57

    IL FAR PARTE DI UNA ASSOCIAZIONE CRIMINALE ORGANIZZATA CREA NELL'ASSOCIATO

    la previsione che prima o poi potrebbe andare in carcere ma non per questo desiste, anzi crede che questo potrebbe essere visto bene e con riconoscenza dalla stessa associazione

  • 58

    IL FIGLICIDIO

    è una particolare specie di omicidio

  • 59

    IL LAVORO IN AMBITO PENITENZIARIO

    era contemplato come elemento di sviluppo dell'individuo dal regolamento del 1931

  • 60

    IL MODO DI ESPRIMERSI, COME DEL RESTO QUELLO DI COMPORTARSI, DEI SOGGETTI APPARTENENTI ALL'ORGANIZZAZIONE È CARATTERIZZATO DA UN LINGUAGGIO

    verbale e gestuale che si esterna mediante i doppi sensi, le metafore e alcuni termini dialettali, che se tradotti in lingua italiana perderebbero tutto il loro significato

  • 61

    IL PERSONALE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DEL D.L. 29 OTTOBRE 1991, N. 345, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 30 DICEMBRE 1991, N. 410, E DEI SERVIZI CENTRALI E INTERPROVINCIALI DI CUI ALL'ART. 12 DEL D.L. 13 MAGGIO 1991, N. 152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 12 LUGLIO 1991, N. 203, NONCHÉ GLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA DESIGNATI DAI RESPONSABILI, A LIVELLO CENTRALE, DELLA PREDETTA DIREZIONE E DEI PREDETTI SERVIZI, HANNO

    facoltà di visitare gli istituti penitenziari e possono essere autorizzati, a norma del comma 2 del presente articolo, ad avere colloqui personali con detenuti e internati, al fine di acquisire informazioni utili per la prevenzione e repressione dei delitti di criminalità organizzata.

  • 62

    IL POTERE DI CUI DISPONE L'UFFICIALE O L'AGENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA NON DISGIUNTO DA QUELLO DI UFFICIALE E/O AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA HA UNA INTENSITÀ CHE GENERA

    fratture con il pubblico.

  • 63

    IL POTERE SEDUTTIVO DI UNA DONNA

    è evocato attraverso il richiamo alla mantide religiosa

  • 64

    IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ A LIVELLO COSTITUZIONALE

    è previsto dall'art 25 Cost

  • 65

    IL PROVVEDIMENTO DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA CHE DISPONE L'ISOLAMENTO DEVE

    precisare le modalità, i limiti e la durata dell'isolamento medesimo

  • 66

    IL PUBBLICO MINISTERO E LA POLIZIA GIUDIZIARIA SVOLGONO, NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI

    le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale

  • 67

    IL PUBBLICO MINISTERO PUÒ DISPORRE CHE

    l'arrestato o il fermato sia custodito in uno dei luoghi indicati nel comma 1 dell'articolo 284 ovvero, se ne possa derivare grave pregiudizio per le indagini, presso altra casa circondariale o mandamentale

  • 68

    IL RAPPORTO TRA AUTORITÀ E LIBERTÀ È GARANTITO DAI PRINCIPI

    che presidiano le norme penali

  • 69

    IL REATO DI CONCUSSIONE È

    un reato proprio, ovvero che può essere commesso solo da un soggetto agente che si qualifichi come esercente una pubblica funzione.

  • 70

    IL REATO DI RICETTAZIONE RIGUARDA

    chi occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto

  • 71

    IL REGIME DISCIPLINARE È ATTUATO IN MODO DA STIMOLARE

    Il senso di responsabilità e la capacità di autocontrollo. Esso è adeguato alle condizioni fisiche e psichiche dei soggetti

  • 72

    IL REGOLAMENTO CARCERARIO DEL 1931

    è il primo regolamento di settore dopo il codice penale del 1930

  • 73

    IL REINSERIMENTO SOCIALE

    rientra nella funzione della pena

  • 74

    IL RUOLO MARGINALE DELLE DONNE NELLA SOCIETA'

    ha antiche origini

  • 75

    IL SE' GRANDIOSO

    e' tipico della struttura narcisistica

  • 76

    IL SERVIZIO DI SICUREZZA E CUSTODIA NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DIVERSI DALLE CASE MANDAMENTALI È AFFIDATO

    agli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria

  • 77

    IL SESSO E' UN ELEMENTO DISCRIMINATORIO

    in alcune culture

  • 78

    IL SISTEMA PENITENZIARIO IN PASSATO ERA

    un luogo di espiazione/neutralizzazione

  • 79

    IL SISTEMA PENITIENZIARIO MODERNO E' UN CONTESTO

    di tutela delle esigenze cautelari e/o di rieducazione dei condannati

  • 80

    IL TRATTAMENTO INDIVIDUALIZZATO DEL DETENUTO

    si inserisce nel solco degli artt.2 e 27 della Costituzione

  • 81

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO

    è individualizzato

  • 82

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO DEVE RISPONDERE

    ai particolari bisogni della personalità di ciascun soggetto.

  • 83

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO DEVE RISPONDERE A

    Particolare bisogni della personalità di ciascun soggetto

  • 84

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO PREVEDE

    interventi di sostegno e rieducativi

  • 85

    IMPUTATI E CONDANNATI

    hanno diritto al trattamento secondo le previsioni dell'art. 27 della Costituzione

  • 86

    IN ALCUNI PAESI DELL'AREA DEL COMMON LAW QUATTRO PERSONE SU DIECI HANNO RIVELATO CHE SI ERANO RIVOLTI ALLA POLIZIA IN VARIE SITUAZIONI DI EMERGENZA E SOLO QUATTRO SU CENTO SI SONO

    dichiarate insoddisfatte del suo intervento

  • 87

    IN AMBITO CARCERARIO

    convivono le regole dell'istituzione e quelle della "sottocultura carceraria"

  • 88

    IN CAMBIO DI PROTEZIONE IL GREGARIO

    è disposto ad assecondare il boss e a compiacerne la vanità e l'ambizione dandogli sempre ragione anche quando ragione non ha.

  • 89

    IN CARCERE LA CULTURA " DOMINANTE"

    si identifica in quella delinquenziale definita " sottocultura"

  • 90

    IN CASO DI ARRESTO IN FLAGRANZA O DI FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO, LA PRESCRITTA INFORMAZIONE ALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA COMPETENTE DEVE

    Essere effettuata dalla polizia giudiziaria prima dell'introduzione del detenuto nell'istituto, al fine di consentire la tempestiva emanazione dell'eventuale provvedimento di sottoposizione all'isolamento di cui al comma 3.

  • 91

    IN UN REALTÀ COME QUELLA CARCERARIE ESSERE CONSIDERATI INFAMI, QUALE SIA LA CAUSA DI UN'ALLEANZA CON GLI AGENTI, SIGNIFICA:

    perdere ogni prestigio nell'ambito della comunità di appartenenza, con il rischio concreto di ritorsioni

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    "BUFALO", ALIAS CLAUDIO SABATINI NEL ROMANZO, SI TRATTA DI UN INDIVIDUO

    ideale per ricoprire la carica di gregario di fiducia. Troppo poco intelligente per essere un leader ma che la malavita organizzata lo utilizza per controllare zone e per spedizioni punitive, certo della sua fedeltà

  • 2

    LA CURA DEGLI OGGETTI MESSI A DISPOSIZIONE DI CIASCUN DETENUTO

    è prescritta dalla legislazione penitenziaria

  • 3

    A CHI SI DEVE IL SUPERAMENTO DELLE TEORIE ISTINTIVISTICHE:

    Kornarl Lorenz ed altri etologi

  • 4

    AFFINCHÉ UN SOGGETTO DESISTA DAL COMMETTERE REATO, QUAL È LA MIGLIORE STRATEGIA PREVENTIVA A TAL FINE?

    presuppone l'adozione di interventi sui plurimi fattori di rischio, prevede una molteplicità di interventi in ambiti differenti (famiglia, scuola, aggregazioni informali, etc). Pertanto, presuppone la promozione di una strategia complessiva di intervento di carattere culturale, educativo, sociale e sociosanitario

  • 5

    AI CONDANNATI CHE HANNO TENUTO REGOLARE CONDOTTA AI SENSI DEL SUCCESSIVO COMMA 8 E CHE NON RISULTANO SOCIALMENTE PERICOLOSE, IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA, SENTITO IL DIRETTORE DELL'ISTITUTO, PUÒ

    concedere permessi premio di durata non superiore ogni volta a quindici giorni per consentire di coltivare interessi affettivi, culturali o di lavoro. La durata dei permessi non può superare complessivamente quarantacinque giorni in ciascun anno di espiazione

  • 6

    AI SENSI DELL'ART 13 BIS DELLA LEGGE 345/1975 RUBRICATO "TRATTAMENTO PSICOLOGICO PER I CONDANNATI PER REATI SESSUALI IN DANNO DI MINORI" SANCISCE CHE

    Le persone condannate per i delitti di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, anche se relativo al materiale pornografico di cui all'articolo 600-quater.1, 600-quinquies, 609-quater, 609- quinquies e 609-undecies del codice penale, nonche' agli articoli 609-bis e 609-octies del medesimo codice, se commessi in danno di persona minorenne, possono sottoporsi a un trattamento psicologico con finalita' di recupero e di sostegno.

  • 7

    AI SENSI DELL'ART 14 DELLA LEGGE 354/1975 , I TRE FRATELLI VENGONO ASSEGNATI:

    In ragione alla possibilità di procedere ad un trattamento rieducativo comune e all'esigenza di evitare influenze nocive reciproche.

  • 8

    AI SENSI DELL'ART 32 DELLA LEGGE 345/1975 "NESSUN DETENUTO O INTERNATO PUÒ AVERE, NEI SERVIZI DELL'ISTITUTO, MANSIONI CHE

    Comportino un potere disciplinare o consentano la acquisizione di una posizione di preminenza sugli altri

  • 9

    AI SENSI DELL'ART 34 LA PERQUISIZIONE PERSONALE DEVE ESSERE EFFETTUATA:

    Nel pieno rispetto della personalità

  • 10

    BORDERLINE SIGNIFICA LETTERALEMENTE

    linea di confine

  • 11

    CHE COS' È LA DEONTOLOGIA?

    La deontologia rappresenta quell'insieme di regole e comportamenti che governano una professione, necessarie affinché chi la svolga lo faccia in maniera corretta, senza abusare del proprio potere.

  • 12

    CHE COS'E' LA RECIDIVA

    la ricaduta nel reato

  • 13

    CHI PUÒ ESSERE SOTTOPOSTO AL REGIME DI SORVEGLIANZA PARTICOLARE SECONDO QUANTO DISCIPLINATO DALL'ART 14 BIS DELLA LEGGE 355/1975?

    condannati, gli interdetti e gli imputati che turbano l'ordine degli istituti, che con violenza e minaccia impediscono le attività degli altri detenuti o internati, che pongono gli altri detenuti in uno stato di soggezione dei loro confronti.

  • 14

    COMPRENDERE UN ATTO CRIMINALE VUOL DIRE:

    comprendere la creazione di un compromesso, espressione di un conflitto interno o di una rappresentazione mentale disturbata. Una successione di azioni organizzate attraverso cui scaricare le pulsioni inconsce mascherandole.

  • 15

    COSA LIBERA I COMPORTAMENTI ANTISOCIALI?

    Egocentrismo, Sofferenza psicologica (frustrazione), ricerca del piacere e del potere, edonismo a breve termine i deficit controllo impulsi (motorio, cognitivo, non pianificatorio)

  • 16

    DIRITTO PENALE E RELIGIONE

    presentano possibili adiacenze es furto e vii comandamento

  • 17

    DONNA IMMA SPEDISCE IL FIGLIO IN HONDURAS E CIRO A BARCELLONA

    per allontanare i due designati a guidare il clan e prendere il loro posto. Disubbidisce, ma lo fa per il bene della famiglia e davanti alle rimostranze del marito riesce a convincerlo delle sue ragioni

  • 18

    DURANTE L'ISOLAMENTO GIUDIZIARIO POSSONO AVERE CONTATTI CON IL DETENUTO ISOLATO, CON L'OSSERVANZA DELLE MODALITÀ STABILITE DAL DIPARTIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

    il personale, nonché gli altri operatori penitenziari anche non appartenenti al personale dell'amministrazione, incaricati, autorizzati o delegati dal direttore dell'istituto

  • 19

    È CONSENTITO CHIAMARE I DETENUTI

    quando non effettuino da almeno 15 giorni alcun tipo di colloquio o quando non abbiano altra possibilità di contatto con i congiunti

  • 20

    EDWARD O. WILSON NEL SUO VOLUME DI SOCIOBIOLOGIA INTITOLATO "LA NUOVA SINTESI" AFFERMA CHE:

    componenti noti alla mente, compresa la volontà hanno una base neurofisiologica subordinata all'evoluzione genetica per selezione naturale

  • 21

    ENTRANDO IN CARCERE LA PRIMA VALUTAZIONE DA FARE SULL'INDIVIDUO È:

    Esaminare il patrimonio individuale di ciascun soggetto per motivi di lavoro e questioni di giustizia ciò sia in termini di esperienze/contingenze personali che come bagaglio culturale

  • 22

    FATTE SALVE LE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI E LE NORMATIVE DEI VIGENTI ORDINAMENTI, SONO ALTRESÌ FORZE DI POLIZIA E POSSONO ESSERE CHIAMATI A CONCORRERE NELL'ESPLETAMENTO DI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

    il Corpo degli agenti di custodia e il Corpo forestale dello Stato.

  • 23

    FREUD DEFINISCE LA COAZIONE:

    Un processo incoercibile di origine inconscia in cui il soggetto si pone attivamente in situazioni penose, ripentendo cosi vecchie esperienze senza ricordarsi del prototipo

  • 24

    GENERALMENTE, L'INDIVIDUO DOMINANTE

    è consapevole del proprio potere e proprio perché dotato di maggior raziocinio, sa individuare e rendere funzionali all'acquisizione di potere alcuni aspetti della personalità

  • 25

    GLI ART.2 E 27 DELLA COSTITUZIONE

    delineano lo spazio di azione dell'istituzione penitenziaria

  • 26

    GLI ASPETTI RINVENIBILI NELLA FUNZIONE DELLA RIEDUCAZIONE DI IDENTIFICANO

    nella intimidazione e risocializzazione

  • 27

    GLI IMPUTATI

    hanno diritto ad interventi di sostegno

  • 28

    GLI INTERVENTI DI SOSTEGNO E RIEDUCATIVI

    sono previsti dal trattamento penitienziario

  • 29

    GLI INTERVENTI DI SOSTEGNO SONO

    per gli imputati

  • 30

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA CHE HANNO ESEGUITO L'ARRESTO O IL FERMO O HANNO AVUTO IN CONSEGNA L'ARRESTATO

    ne danno immediata notizia al pubblico ministero del luogo ove l'arresto o il fermo è stato eseguito. Avvertono inoltre l'arrestato o il fermato della facoltà di nominare un difensore di fiducia.

  • 31

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA HANNO FACOLTÀ DI

    arrestare chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni

  • 32

    GLI UFFICIALI E GLI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA TRASMETTONO IL VERBALE DI FERMO

    al pubblico ministero che lo ha disposto

  • 33

    I CLAN VENGONO CHIAMATI FAMIGLIE, PERCHÉ

    Ne rispecchiano i legami forti e inossidabili

  • 34

    I COMPORTAMENTI DEL SOGGETTO ATTIVO DEL REATO

    sono espressamente preveduti dalla legge

  • 35

    I CONDANNATI PER REATI DI PEDOFILIA

    sono invisi alla restante popolazione detenuta

  • 36

    I CONTESTI PENITENZIARI

    sono ontologicamente criminogeni

  • 37

    DANNI ARRECATI DAI DETENUTI AI BENI DELL'AMMINISTRAZIONE

    non determinano pregiudizio sul versante del procedimento penale

  • 38

    I DETENUTI CHE ARRECANO DANNO ALLE COSE MOBILI O IMMOBILI DELL'AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA SONO

    Tenuti a risarcirlo senza pregiudizio dell'eventuale procedimento penale e disciplinare

  • 39

    I DETENUTI E GLI INTERNATI

    all'atto d'ingresso sono informati delle disposizioni generali e particolari attinenti ai loro diritti e doveri

  • 40

    I DETENUTI E GLI INTERNATI TRA L'ALTRO

    devono avere cura degli oggetti messi a loro disposizione

  • 41

    I DETENUTI SONO AUTORIZZATI A TENERE PRESSO DI SÉ:

    quotidiani, i periodici e i libri in libera vendita all'esterno e ad avvalersi di altri mezzi di informazione

  • 42

    I DETENUTI SONO TITOLARI

    di diritti essenziali

  • 43

    I DIRITTI INVIOLABILI DELL'UOMO

    sono presidiati dall'art.2 della Costituzione

  • 44

    I PENITENZIARI FEMMINILI

    hanno le stesse caratteristiche strutturali di quelli maschili

  • 45

    I POLIZIOTTI VIVONO CON GRANDE FRUSTRAZIONE L'OPINIONE CHE HANNO DI LORO I CITTADINI. CIÒ È DOVUTO AL FATTO CHE I TUTORI DELL'ORDINE SI OCCUPANO

    di giovani, i recidivi e delle minoranze che non vogliono conformarsi al modo di vivere della maggioranza o alle idee coerenti con quello che viene tradizionalmente definito il senso civico

  • 46

    I POTERI DI ORGANIZZAZIONE COORDINAMENTO E CONTROLLO DELL'ATTIVITÀ D'ISTITUTO

    sono esercitati dal Direttore penitenziario

  • 47

    I TRE FRATELLI VENGONO ASSEGNATI IN BASE A:

    All'art 14 della legge 354/1975

  • 48

    I VALORI DI UN'ASSOCIAZIONE CRIMINALE SONO

    lealtà all'associazione, solidarietà tra gli associati e il rispetto delle regole che la stessa detta

  • 49

    IL CARATTERE DISSUASIVO

    è tipico delle teorie preventive

  • 50

    IL CARCERE SECONDO LA COSTITUZIONE

    è una formazione sociale

  • 51

    IL CODICE CONSUETUDINARIO DELL'ALBANIA

    risale al 1400

  • 52

    IL COMPITO SEDUTTIVO NELLE DONNE

    è il riflesso di una predisposizione genetica

  • 53

    IL CONDANNATO PUÒ ESSERE AMMESSO AL REGIME DI SEMILIBERTÀ

    Dopo l'espiazione di almeno metà della pena, ovvero se si tratta di un condannato per taluno dei delitti indicati nei comma 1, 1 - ter e 1 quater dell'art 4 bis, di almeno due terzi di essa

  • 54

    IL CRIMINE FEMMINILE

    è meno violento di quello maschile

  • 55

    IL DIRETTORE D'ISTITUTO PENITENZIARIO

    esercita poteri di organizzazione coordinamento e controllo delle attività d'istituto

  • 56

    IL DIRITTO PENALE E' UNA BRANCA

    del diritto pubblico

  • 57

    IL FAR PARTE DI UNA ASSOCIAZIONE CRIMINALE ORGANIZZATA CREA NELL'ASSOCIATO

    la previsione che prima o poi potrebbe andare in carcere ma non per questo desiste, anzi crede che questo potrebbe essere visto bene e con riconoscenza dalla stessa associazione

  • 58

    IL FIGLICIDIO

    è una particolare specie di omicidio

  • 59

    IL LAVORO IN AMBITO PENITENZIARIO

    era contemplato come elemento di sviluppo dell'individuo dal regolamento del 1931

  • 60

    IL MODO DI ESPRIMERSI, COME DEL RESTO QUELLO DI COMPORTARSI, DEI SOGGETTI APPARTENENTI ALL'ORGANIZZAZIONE È CARATTERIZZATO DA UN LINGUAGGIO

    verbale e gestuale che si esterna mediante i doppi sensi, le metafore e alcuni termini dialettali, che se tradotti in lingua italiana perderebbero tutto il loro significato

  • 61

    IL PERSONALE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA DI CUI ALL'ARTICOLO 3 DEL D.L. 29 OTTOBRE 1991, N. 345, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 30 DICEMBRE 1991, N. 410, E DEI SERVIZI CENTRALI E INTERPROVINCIALI DI CUI ALL'ART. 12 DEL D.L. 13 MAGGIO 1991, N. 152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 12 LUGLIO 1991, N. 203, NONCHÉ GLI UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA DESIGNATI DAI RESPONSABILI, A LIVELLO CENTRALE, DELLA PREDETTA DIREZIONE E DEI PREDETTI SERVIZI, HANNO

    facoltà di visitare gli istituti penitenziari e possono essere autorizzati, a norma del comma 2 del presente articolo, ad avere colloqui personali con detenuti e internati, al fine di acquisire informazioni utili per la prevenzione e repressione dei delitti di criminalità organizzata.

  • 62

    IL POTERE DI CUI DISPONE L'UFFICIALE O L'AGENTE DI POLIZIA GIUDIZIARIA NON DISGIUNTO DA QUELLO DI UFFICIALE E/O AGENTE DI PUBBLICA SICUREZZA HA UNA INTENSITÀ CHE GENERA

    fratture con il pubblico.

  • 63

    IL POTERE SEDUTTIVO DI UNA DONNA

    è evocato attraverso il richiamo alla mantide religiosa

  • 64

    IL PRINCIPIO DI LEGALITÀ A LIVELLO COSTITUZIONALE

    è previsto dall'art 25 Cost

  • 65

    IL PROVVEDIMENTO DELL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA CHE DISPONE L'ISOLAMENTO DEVE

    precisare le modalità, i limiti e la durata dell'isolamento medesimo

  • 66

    IL PUBBLICO MINISTERO E LA POLIZIA GIUDIZIARIA SVOLGONO, NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE ATTRIBUZIONI

    le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all'esercizio dell'azione penale

  • 67

    IL PUBBLICO MINISTERO PUÒ DISPORRE CHE

    l'arrestato o il fermato sia custodito in uno dei luoghi indicati nel comma 1 dell'articolo 284 ovvero, se ne possa derivare grave pregiudizio per le indagini, presso altra casa circondariale o mandamentale

  • 68

    IL RAPPORTO TRA AUTORITÀ E LIBERTÀ È GARANTITO DAI PRINCIPI

    che presidiano le norme penali

  • 69

    IL REATO DI CONCUSSIONE È

    un reato proprio, ovvero che può essere commesso solo da un soggetto agente che si qualifichi come esercente una pubblica funzione.

  • 70

    IL REATO DI RICETTAZIONE RIGUARDA

    chi occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto

  • 71

    IL REGIME DISCIPLINARE È ATTUATO IN MODO DA STIMOLARE

    Il senso di responsabilità e la capacità di autocontrollo. Esso è adeguato alle condizioni fisiche e psichiche dei soggetti

  • 72

    IL REGOLAMENTO CARCERARIO DEL 1931

    è il primo regolamento di settore dopo il codice penale del 1930

  • 73

    IL REINSERIMENTO SOCIALE

    rientra nella funzione della pena

  • 74

    IL RUOLO MARGINALE DELLE DONNE NELLA SOCIETA'

    ha antiche origini

  • 75

    IL SE' GRANDIOSO

    e' tipico della struttura narcisistica

  • 76

    IL SERVIZIO DI SICUREZZA E CUSTODIA NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI DIVERSI DALLE CASE MANDAMENTALI È AFFIDATO

    agli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria

  • 77

    IL SESSO E' UN ELEMENTO DISCRIMINATORIO

    in alcune culture

  • 78

    IL SISTEMA PENITENZIARIO IN PASSATO ERA

    un luogo di espiazione/neutralizzazione

  • 79

    IL SISTEMA PENITIENZIARIO MODERNO E' UN CONTESTO

    di tutela delle esigenze cautelari e/o di rieducazione dei condannati

  • 80

    IL TRATTAMENTO INDIVIDUALIZZATO DEL DETENUTO

    si inserisce nel solco degli artt.2 e 27 della Costituzione

  • 81

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO

    è individualizzato

  • 82

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO DEVE RISPONDERE

    ai particolari bisogni della personalità di ciascun soggetto.

  • 83

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO DEVE RISPONDERE A

    Particolare bisogni della personalità di ciascun soggetto

  • 84

    IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO PREVEDE

    interventi di sostegno e rieducativi

  • 85

    IMPUTATI E CONDANNATI

    hanno diritto al trattamento secondo le previsioni dell'art. 27 della Costituzione

  • 86

    IN ALCUNI PAESI DELL'AREA DEL COMMON LAW QUATTRO PERSONE SU DIECI HANNO RIVELATO CHE SI ERANO RIVOLTI ALLA POLIZIA IN VARIE SITUAZIONI DI EMERGENZA E SOLO QUATTRO SU CENTO SI SONO

    dichiarate insoddisfatte del suo intervento

  • 87

    IN AMBITO CARCERARIO

    convivono le regole dell'istituzione e quelle della "sottocultura carceraria"

  • 88

    IN CAMBIO DI PROTEZIONE IL GREGARIO

    è disposto ad assecondare il boss e a compiacerne la vanità e l'ambizione dandogli sempre ragione anche quando ragione non ha.

  • 89

    IN CARCERE LA CULTURA " DOMINANTE"

    si identifica in quella delinquenziale definita " sottocultura"

  • 90

    IN CASO DI ARRESTO IN FLAGRANZA O DI FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO, LA PRESCRITTA INFORMAZIONE ALL'AUTORITÀ GIUDIZIARIA COMPETENTE DEVE

    Essere effettuata dalla polizia giudiziaria prima dell'introduzione del detenuto nell'istituto, al fine di consentire la tempestiva emanazione dell'eventuale provvedimento di sottoposizione all'isolamento di cui al comma 3.

  • 91

    IN UN REALTÀ COME QUELLA CARCERARIE ESSERE CONSIDERATI INFAMI, QUALE SIA LA CAUSA DI UN'ALLEANZA CON GLI AGENTI, SIGNIFICA:

    perdere ogni prestigio nell'ambito della comunità di appartenenza, con il rischio concreto di ritorsioni