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78問 • 8ヶ月前
  • Liborio Safina
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    問題一覧

  • 1

    LE TEORIE SULLA PENA TRADIZIONALMENTE SI SUDDIVIDONO IN

    preventive e retributive

  • 2

    L'EMPATIA È

    la capacità di porsi nei panni degli altri, nasce da sentimenti positivi, dall'aver avuto qualcuno che si è preso cura di noi, ha compreso e assecondato le nostre esigenze

  • 3

    L'EQUAZIONE DELINQUENTE - MALATO

    è stata superata attraverso l'introduzione dell'osservazione scientifica della personalità

  • 4

    L'ESPLETAMENTO DELL'OSSERVAZIONE DELLA PERSONALITA'

    è disciplinato dall'art 28 del dpr 230 2000

  • 5

    L'IDENTITA' DELL'INDIVIDUO DETENUTO

    è tutelata e salvaguardata attraverso l'individualizzazione del trattamento

  • 6

    L'IMPATTO EMOTIVO DEL CARCERE SUL NUOVO GIUNTO

    è un imprescindibile elemento di valutazione

  • 7

    L'IMPOSTAZIONE MULTISCIPLINARE DELLA CRIMINOLOGIA PENITENZIARIA

    implica il ricorso a discipline differenti

  • 8

    L'IMPRONTA DIGITALE

    è un elemento caratterizzante dell'individuo detenuto

  • 9

    L'INDIVIDUALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO

    salvaguarda tra l'altro l'identità del detenuto

  • 10

    L'INDIVIDUALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO

    è prevista dall'at 28 del dpr 230/00

  • 11

    L'INFANTICIDIO

    è una particolare specie di omicidio

  • 12

    L'INGRESSO IN CARCERE DEL " NUOVO GIUNTO"

    deve essere valutato dal punto di vista procedurale ed emotivo

  • 13

    LO SFRUTTAMENTO DELL'ESSERE DONNA

    è ricorrente nelle personalità egocentriche

  • 14

    L'OBBLIGO DI RISARCIMENTO DEL DANNO

    è previsto dall'art 32 lp

  • 15

    L'OBBLIGO DI RISARCIMENTO DEL DANNO

    è previsto dalla legislazione penitenziaria

  • 16

    L'OBIETTIVO PRIORITARIO PER UNO STATO DEMOCRATICO ED UNA SOCIETÀ CIVILE

    è il contrasto alla organizzazioni criminali che detengono in molti luoghi la primazia della gestione dei mercati

  • 17

    L'OMICIDIO DEL PROPRIO FIGLIO DA PARTE DI UNA MADRE

    costituisce tra l'altro la rottura di uno dei più importanti tabù della specie umana

  • 18

    L'ORGANIZZAZIONE, NON PUÒ ESSERE TRADITA PER NESSUNA RAGIONE COME RISULTA DEL RESTO DAL RITO DI INIZIAZIONE. I PENTITI E I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA SONO CONSIDERATI

    degli infami, dei traditori e dei partigiani a tutti gli effetti

  • 19

    L'OSSERVAZINE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    è positivizzata sul versante normativo

  • 20

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    è finalizzata all'individualizzazione del trattamento penitenziario

  • 21

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITÀ

    era già stata prevista sul versante amministrativo da una circolare del 1961

  • 22

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITÀ

    prescinde dai bisogni dell'individuo detenuto

  • 23

    L'UCCISIONE DEL MASCHIO IN NATURA

    esiste ed è operata dalla mantide religiosa

  • 24

    MARCO EZECHIA LOMBROSO ALL'INIZIO DEL SECOLO SCORSO ASSERIVA CHE

    Criminali si nasce a causa di caratteristiche anatomiche geneticamente trasmesse da padre in figlio

  • 25

    NEGLI ISTITUTI DEVONO ESSERE FAVORITE E ORGANIZZATE

    attività culturali, sportive e ricreative e ogni altra attività volta alla realizzazione della personalità dei detenuti e degli internati, anche nel quadro del trattamento rieducativo

  • 26

    NEGLI ISTITUTI DI CUSTODIA, GLI IMPUTATI IN UNO STESSO PROCEDIMENTO O COMUNQUE DI UNO STESSO REATO DEVONO ESSERE TENUTI

    alla possibilità di procedere ad un trattamento rieducativo comune e all'esigenza di evitare influenze nocive reciproche

  • 27

    NEI LIMITI FISSATI DALLA LEGGE, IL GIUDICE APPLICA

    la pena discrezionalmente e deve indicare i motivi che giustificano l'uso di tale potere discrezionale

  • 28

    NEL 1961 CON UNA CIRCOLARE MINISTERIALE E' STATA PREVISTA

    l'osservazone scientifica della personalità

  • 29

    EL MOMENTO IN CUI LA POLIZIA GIUDIZIARIA PROCEDE ALL'ARRESTO DI UN INDIVIDUO RESPONSABILE DI UN REATO IL CODICE PREVEDE

    l'immediato accompagnamento nella Casa Circondariale che per sua destinazione dovrebbe sottrarre l'arrestato dalla polizia che indaga

  • 30

    NELLA CRESCITA DI UN INDIVIDUO IL LUTTO COMPORTA LA NECESSITÀ DI UCCIDERE LE PROPRIE EMOZIONI PER EVITARE L'ANNIENTAMENTO. CIÒ SI EVINCE IN MANIERA INDIRETTA NELLO STUDIO DI SPITS DOVE I BAMBINI ISTITUZIONALIZZATI, IN ASSENZA DI CURE MATERNE

    si lasciavano morire di inedia, al contrario i sopravvissuti a tale marasma interiore devono necessariamente morire dentro per evitare una grande sofferenza.

  • 31

    NELLA FORMAZIONE SOCIALE "CARCERE"

    l'individuo detenuto svolge la sua personalità

  • 32

    NELLA TEORIA DELLA PENA COME CONSEGUENZA DI UN COMPORTAMENTO PENALMENTE RILEVANTE

    si privilegia la funzione retributiva

  • 33

    NELL'ANTICA GRECIA L'AGGRESSIVITÀ AVEVA UNA VALENZA POSITIVA IN QUANTO ERA CONSIDERATA

    Attitudine allo spirito guerriero

  • 34

    NELL'ESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE IL GIUDICE DEVE TENER CONTO

    della gravità del reato desunta dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato e dalla intensità del dolo o dal grado della colpa

  • 35

    NELLO STATO DI NEW YORK DURANTE UNO SCANDALO SUGLI ABUSI DELLA POLIZIA UN GIUDICE AFFERMÒ SENZA ESITAZIONE

    che "la polizia fa il suo dovere" ed il rischio che abusi o sia corrotta è inevitabile

  • 36

    PENSIERI DEL TIPO "DEVO COMPORTARMI BENE PER AVERE TUTTI I BENEFICI POSSIBILI, USCIRE PRIMA E TORNARE ALLA MIA FAMIGLIA" CONTRO "NESSUNO PUÒ METTERMI I PIEDI IN TESTA, REAGIRÒ IN MANIERA DECISA E VIOLENTA AD OGNI SOPRUSO O PRESUNTO TALE"

    Sono espressione di dissonanza cognitiva tipica di un soggetto che sconta la sua pena in carcere

  • 37

    PER CLIFFORD GEERTZ IL PENSIERO UMANO È

    sostanzialmente sociale e pubblico nel senso che non è costruito, sviluppato, da avvenimenti nella testa, ma solo sollecitato da fattori esterni

  • 38

    PER FAR SI CHE IN UNA SOCIETÀ CIVILE LE REGOLE VENGANO RISPETTATE È NECESSARIO CHE

    siano chiare e precise per tutti

  • 39

    PER QUANTO ATTIENE ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITÀ DI COLLOQUI, ALLA CORRISPONDENZA E ALL'INFORMAZIONE È SANCITO DALL'ART 18 DOVE SI PREVEDE CHE:

    I detenuti e gli internati sono ammessi ad avere colloqui e corrispondenza con i congiunti e con altre persone, anche al fine di compiere atti giuridici.

  • 40

    PRIMA DELLA POSITIVIZZAZIONE NORMATIVA L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    era stata prevista da una circolare ministeriale

  • 41

    PROCURARE UN TELEFONO PER CONSENTIRE AD UN DETENUTO DI PARLARE CON UN PROPRIO PARENTE È

    Un gesto assolutamente non consentito perché derogare le norme significa costituire prassi di devianza deleterie agli scopi rieducativi dell'Istituzione

  • 42

    QUALI TRA QUESTE CATEGORIE DI DETENUTI RISULTANO INVISE ALLA RESTANTE POPOLAZIONE PENITENIARIA

    pedofili - appartenenti alle forze dell'ordine - collaboratori di giustizia

  • 43

    QUANDO VIENE RICEVUTA UNA PERSONA, CHE NON PUÒ ESSERE TRATTENUTA PERCHÉ DEVE ESSERE SOTTOPOSTA A MISURA PRIVATIVA DELLA LIBERTÀ DIVERSA DA QUELLA ALLA CUI ESECUZIONE L'ISTITUTO È DESTINATO

    la direzione provvede ad informare il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ai fini dell'assegnazione

  • 44

    QUELLA RETRIBUTIVA

    è una teoria della pena

  • 45

    RISPETTO ALLA STORIA DI ENNE, AGENTE DI POLIZIA PENITENZIARIA, ADDETTO ALLA SORVEGLIANZA DI UNA SEZIONE ALL'INTERNO DELLA QUALE SI TROVANO DEGLI EXTRACOMUNITARI CHE CREANO DISTURBO DURANTE LA NOTTE. IN VIRTÙ DELLE LORO LAMENTELE, ENNE RITIENE OPPORTUNO DEBBANO SUBIRE UNA LEZIONE AL FINE DI INSEGNARE LORO COME COMPORTARSI, PER FAR CIÒ SI AVVALE DELLA COLLABORAZIONE UN PAIO DI DETENUTI CHE SI TRAMUTA IN UN'AGGRESSIONE AI DISTURBATORI DURANTE L'ORA D'ARIA. TALE CONDOTTA PUÒ ESSERE DEFINITO

    criminale" poiché eseguita utilizzando la propria condizione di superiorità e rendendosi complice, anzi mandante di n'attività illecita sulla quale dovrebbe egli stesso vigilare

  • 46

    SALVO QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 18-BIS, PER GLI IMPUTATI I PERMESSI DI COLLOQUIO FINO ALLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

    a sottoposizione al visto di controllo sulla corrispondenza e le autorizzazioni alla corrispondenza telefonica sono di competenza dell'autorità giudiziaria, ai sensi di quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 11. Dopo la pronuncia della sentenza di primo grado i permessi di colloquio sono di competenza del direttore dell'istituto.

  • 47

    SE IL CONCUSSO SI LASCIA CORROMPERE PER SUPERFICIALITÀ E IMMATURITÀ, IL CORRUTTORE AGISCE PER SODDISFARE UNA NECESSITÀ O UNA VOLONTÀ CHE DIVERSAMENTE NON POTREBBE SODDISFARE. QUESTO COMPORTAMENTO FA PERCEPIRE LA PENA COME

    non giusta e nonostante la sua condizione di recluso è convinto che le regole possano essere infrante

  • 48

    SECONDO HOBBES L'AGGRESSIVITÀ SCATURIVA DA

    Disprezzo che l'individuo subisce da un altro o dalla società cosi da far nascere in lui il desiderio di vendetta manifestato attraverso l'agire aggressivo

  • 49

    SECONDO JUNG, IL FENOMENO DEI MOTI PULSIONALI DESCRITTO DA FREUD È LEGATO AL CONTESTO FAMILIARE. PERTANTO, SOSTIENE CHE

    Gli schemi socialmente appresi fanno parte di un modus operandi che si accetta, sic et simpliciter, come un dogma dal quale non si può derogare

  • 50

    SECONDO KANT, PER IL QUALE LA VOLONTÀ HA VALORE OGGETTIVO E PRESCINDE DAI PROPRI DESIDERI ED IMPULSI, SI IDENTIFICA CON

    la morale e con la razionalità da cui scaturiscono dagli uomini, divenendo universali per il fatto stesso di poter essere accettate da tutti senza lederne i diritti o la sensibilità

  • 51

    SECONDO KONRAD LORENZ, MASSIMO ESPONENTE DELL'ETOLOGIA, L'AGGRESSIVITÀ APPARTIENE ALL'ANIMO UMANO E SI EVIDENZIA QUANDO

    Un individuo è privato di qualcosa a cui è legato (materialmente o emotivamente), oppure per desiderio di potere o per organizzare il proprio contesto vitale

  • 52

    Secondo la definizione di Kroeber e Kluckhohn la cultura consiste:

    In definiti modi di pensare e di agire acquisiti e trasmessi attraverso simboli e comportamenti che divengono idee preconcette e dogmi

  • 53

    SECONDO L'ART 2 DELLA LEGGE 345/1975 RUBRICATO "SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE", L'ORDINE E LA DISCIPLINA NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI GARANTISCONO

    la sicurezza che costituisce la condizione per la realizzazione delle finalità del trattamento dei detenuti e degli internati

  • 54

    SECONDO L'ART 6 DELLA LEGGE 345/1975 I LOCALI NEI QUALI SI SVOLGE LA VITA DEI DETENUTI E DEGLI INTERNATI DEVONO ESSERE

    di ampiezza sufficiente, illuminati con luce naturale e artificiale in modo da permettere il lavoro e la lettura; aerati, riscaldati ove le condizioni climatiche lo esigono, e dotati di servizi igienici riservati, decenti e di tipo razionale

  • 55

    SECONDO LE TEORIE ISTINTIVISTICHE L'ISTINTO È:

    La tendenza innata ad agire in modo sempre uguale e in direzioni prefissate, per il conseguimento di fini/obiettivi non necessariamente consapevoli

  • 56

    SECONDO QUANTO STABILITO ART 16 DELLA LEGGE N.121/1981, RUBRICATO "FORZE DI POLIZIA" AI FINI DELLA TUTELA DELL'ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA, OLTRE ALLA POLIZIA DI STATO SONO FORZE DI POLIZIA

    l'Arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza e il Corpo della guardia di finanza, per il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica

  • 57

    SECONDO QUANTO STABILITO DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 30 GIUGNO 2000, N.230 , ALL'ART 74 RUBRICATO "PERQUISIZIONI"

    Le operazioni di perquisizione sono effettuate dal personale del Corpo di polizia penitenziaria alla presenza di un appartenente a tale Corpo, di qualifica non inferiore a quella di vice sovrintendente. Il personale che effettua la perquisizione e quello che vi presenzia deve essere dello stesso sesso del soggetto da perquisire

  • 58

    SECONDO QUANTO STABILITO DALLA LEGGE 395 DEL 15/12/1990, ALL'ART ART. 5. RUBRICATO "COMPITI ISTITUZIONALI" IL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

    attende ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e ne tutela la sicurezza; partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espleta il servizio di traduzione dei detenuti ed internati ed il servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura, secondo le modalità ed i tempi di cui all'articolo 4.

  • 59

    SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART 14 BIS DELLA LEGGE 355/1975 IL REGIME DI SORVEGLIANZA SPECIALE È DISPOSTO

    Con provvedimento motivato dall'amministrazione penitenziaria previo parere del Consiglio di disciplina, integrato da due degli esperti previsti dal IV comma dell'art 80

  • 60

    SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART'18 I DETENUTI E GLI INTERNATI SONO AMMESSI AD AVERE COLLOQUI E CORRISPONDENZA

    Con i congiunti e con altre persone, nonché con il garante dei diritti dei detenuti anche al fine di compiere atti giuridici

  • 61

    SECONDO SARTRE "SE VERO CHE L'UOMO È LIBERO POICHÉ SI AUTODETERMINA È VERO CHE

    Egli è responsabile delle proprie azioni, pertanto, la coscienza differisce dalla libertà, la limita e la costringe entro gli ambiti e le leggi sociali

  • 62

    SI PARLA DI DISSONANZA COGNITIVA:

    Ogniqualvolta una persona si trova ad avere due pensieri, due intenzioni diametralmente opposte ed incompatibili con loro

  • 63

    SI POSSONO VERIFICARE CASI IN CUI DURANTE LA PERQUISIZIONE DI PRIMO INGRESSO IL DETENUTO VENGA TROVATO IN POSSESSO DI ELEMENTI PERTINENTI AL REATO (ES. ALTRA DROGA, UN BIGLIETTINO) IN QUEL CASO

    l'arrestato rimane a disposizione della polizia che dovrebbe preservarlo da pressioni

  • 64

    SONO UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

    i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità

  • 65

    TRA GLI OBIETTIVI DELLA RIEDUCAZIONE È CONTEMPLATO IN AMBITO PENITENZIARIO

    la mera revisione critica del contesto di provenienza

  • 66

    TRA I PERSONAGGI MITOLOGICI VI E'

    Medea da cui prende il nome la relativa sindrome

  • 67

    TRA I PIU' IMPORTANTI TABU' NELLA SPECIE UMANA

    vi è il rapporto madre figlio

  • 68

    TRA LE BRANCHE DEL DIRITTO PUBBLICO

    è contemplato il diritto penale

  • 69

    TRA LE SINDROMI DOTATE DI DIGNITA' SCIENTIFICA

    vi è quella di medea

  • 70

    TRA LE TEORIE DELLA PENA E' PREVISTA ANCHE QUELLA

    retributiva

  • 71

    TRA UOMINI E DONNE I CRIMINI PIU' VIOLENTI

    sono quelli maschili

  • 72

    UN INDIVIDUO CHE NON IMPARA A SUBIRE LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI SIN DA PICCOLO, O ABITUATO A SEGUIRE LA VIA PIÙ SEMPLICE PER APPAGARE I PROPRI DESIDERI

    È un potenziale criminale in quanto non riesce a superare la banalità del proprio volere per adeguarsi al bene comune

  • 73

    UN INDIVIDUO VIENE RICONOSCIUTO COME "AUTOREVOLE" QUANDO

    È riconosciuto come figura "saggia" in grado di curare non solo i suoi interessi ma anche quelli della società, nella quale il suo ruolo è riconosciuto empaticamente dagli altri

  • 74

    UNA CONDOTTA RECIDIVA È

    una condotta che si ripete nel tempo

  • 75

    UNA DELLE SCIENZE AUSILIARIE DEL DIRITTO PENALE

    è la criminologia

  • 76

    UNA PERSONA NON DOTATO DI PERSONALITÀ FORTE, DI CAPACITÀ DI PRENDERE DECISIONI AUTONOME, CHE NECESSITA DI IN UN CONTINUO BISOGNO DI ESSERE ACCETTATO, È UNA PERSONALITÀ CHE

    infida e pronta al tradimento perché non investe la propria affettività nei rapporti

  • 77

    UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE TV GOMORRA, TRATTA DALL'OMONIMO LIBRO DI ROBERTO SAVIANO, CIRO DI MARZIO HA PERSO I GENITORI GIOVANISSIMO, MORTI DURANTE IL TERREMOTO DELL'80, ED È CRESCIUTO IN UN ORFANOTROFIO DOVE È ENTRATO IN CONTATTO CON LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. DOPO UNA SERIE DI VICISSITUDINI CI MOSTRANO UN INDIVIDUO

    privo di scrupoli e capace delle azioni più efferate

  • 78

    UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE TV GOMORRA, TRATTA DALL'OMONIMO LIBRO DI ROBERTO SAVIANO È IMMA SAVASTANO, LA BELLA MOGLIE DEL BOSS PIETRO

    donna fedele e dedita alla famiglia, dall'apparenza dolce e gentile, ascolta e accoglie le richieste della povera gente, segue e consiglia il marito nelle sue azioni criminali. In realtà dietro questo aspetto quasi dimesso si cela una donna decisa e autoritaria capace di crudeltà e di ribellarsi al volere del marito

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    LE TEORIE SULLA PENA TRADIZIONALMENTE SI SUDDIVIDONO IN

    preventive e retributive

  • 2

    L'EMPATIA È

    la capacità di porsi nei panni degli altri, nasce da sentimenti positivi, dall'aver avuto qualcuno che si è preso cura di noi, ha compreso e assecondato le nostre esigenze

  • 3

    L'EQUAZIONE DELINQUENTE - MALATO

    è stata superata attraverso l'introduzione dell'osservazione scientifica della personalità

  • 4

    L'ESPLETAMENTO DELL'OSSERVAZIONE DELLA PERSONALITA'

    è disciplinato dall'art 28 del dpr 230 2000

  • 5

    L'IDENTITA' DELL'INDIVIDUO DETENUTO

    è tutelata e salvaguardata attraverso l'individualizzazione del trattamento

  • 6

    L'IMPATTO EMOTIVO DEL CARCERE SUL NUOVO GIUNTO

    è un imprescindibile elemento di valutazione

  • 7

    L'IMPOSTAZIONE MULTISCIPLINARE DELLA CRIMINOLOGIA PENITENZIARIA

    implica il ricorso a discipline differenti

  • 8

    L'IMPRONTA DIGITALE

    è un elemento caratterizzante dell'individuo detenuto

  • 9

    L'INDIVIDUALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO

    salvaguarda tra l'altro l'identità del detenuto

  • 10

    L'INDIVIDUALIZZAZIONE DEL TRATTAMENTO

    è prevista dall'at 28 del dpr 230/00

  • 11

    L'INFANTICIDIO

    è una particolare specie di omicidio

  • 12

    L'INGRESSO IN CARCERE DEL " NUOVO GIUNTO"

    deve essere valutato dal punto di vista procedurale ed emotivo

  • 13

    LO SFRUTTAMENTO DELL'ESSERE DONNA

    è ricorrente nelle personalità egocentriche

  • 14

    L'OBBLIGO DI RISARCIMENTO DEL DANNO

    è previsto dall'art 32 lp

  • 15

    L'OBBLIGO DI RISARCIMENTO DEL DANNO

    è previsto dalla legislazione penitenziaria

  • 16

    L'OBIETTIVO PRIORITARIO PER UNO STATO DEMOCRATICO ED UNA SOCIETÀ CIVILE

    è il contrasto alla organizzazioni criminali che detengono in molti luoghi la primazia della gestione dei mercati

  • 17

    L'OMICIDIO DEL PROPRIO FIGLIO DA PARTE DI UNA MADRE

    costituisce tra l'altro la rottura di uno dei più importanti tabù della specie umana

  • 18

    L'ORGANIZZAZIONE, NON PUÒ ESSERE TRADITA PER NESSUNA RAGIONE COME RISULTA DEL RESTO DAL RITO DI INIZIAZIONE. I PENTITI E I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA SONO CONSIDERATI

    degli infami, dei traditori e dei partigiani a tutti gli effetti

  • 19

    L'OSSERVAZINE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    è positivizzata sul versante normativo

  • 20

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    è finalizzata all'individualizzazione del trattamento penitenziario

  • 21

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITÀ

    era già stata prevista sul versante amministrativo da una circolare del 1961

  • 22

    L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITÀ

    prescinde dai bisogni dell'individuo detenuto

  • 23

    L'UCCISIONE DEL MASCHIO IN NATURA

    esiste ed è operata dalla mantide religiosa

  • 24

    MARCO EZECHIA LOMBROSO ALL'INIZIO DEL SECOLO SCORSO ASSERIVA CHE

    Criminali si nasce a causa di caratteristiche anatomiche geneticamente trasmesse da padre in figlio

  • 25

    NEGLI ISTITUTI DEVONO ESSERE FAVORITE E ORGANIZZATE

    attività culturali, sportive e ricreative e ogni altra attività volta alla realizzazione della personalità dei detenuti e degli internati, anche nel quadro del trattamento rieducativo

  • 26

    NEGLI ISTITUTI DI CUSTODIA, GLI IMPUTATI IN UNO STESSO PROCEDIMENTO O COMUNQUE DI UNO STESSO REATO DEVONO ESSERE TENUTI

    alla possibilità di procedere ad un trattamento rieducativo comune e all'esigenza di evitare influenze nocive reciproche

  • 27

    NEI LIMITI FISSATI DALLA LEGGE, IL GIUDICE APPLICA

    la pena discrezionalmente e deve indicare i motivi che giustificano l'uso di tale potere discrezionale

  • 28

    NEL 1961 CON UNA CIRCOLARE MINISTERIALE E' STATA PREVISTA

    l'osservazone scientifica della personalità

  • 29

    EL MOMENTO IN CUI LA POLIZIA GIUDIZIARIA PROCEDE ALL'ARRESTO DI UN INDIVIDUO RESPONSABILE DI UN REATO IL CODICE PREVEDE

    l'immediato accompagnamento nella Casa Circondariale che per sua destinazione dovrebbe sottrarre l'arrestato dalla polizia che indaga

  • 30

    NELLA CRESCITA DI UN INDIVIDUO IL LUTTO COMPORTA LA NECESSITÀ DI UCCIDERE LE PROPRIE EMOZIONI PER EVITARE L'ANNIENTAMENTO. CIÒ SI EVINCE IN MANIERA INDIRETTA NELLO STUDIO DI SPITS DOVE I BAMBINI ISTITUZIONALIZZATI, IN ASSENZA DI CURE MATERNE

    si lasciavano morire di inedia, al contrario i sopravvissuti a tale marasma interiore devono necessariamente morire dentro per evitare una grande sofferenza.

  • 31

    NELLA FORMAZIONE SOCIALE "CARCERE"

    l'individuo detenuto svolge la sua personalità

  • 32

    NELLA TEORIA DELLA PENA COME CONSEGUENZA DI UN COMPORTAMENTO PENALMENTE RILEVANTE

    si privilegia la funzione retributiva

  • 33

    NELL'ANTICA GRECIA L'AGGRESSIVITÀ AVEVA UNA VALENZA POSITIVA IN QUANTO ERA CONSIDERATA

    Attitudine allo spirito guerriero

  • 34

    NELL'ESERCIZIO DEL POTERE DISCREZIONALE IL GIUDICE DEVE TENER CONTO

    della gravità del reato desunta dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da ogni altra modalità dell'azione, dalla gravità del danno o del pericolo cagionato alla persona offesa dal reato e dalla intensità del dolo o dal grado della colpa

  • 35

    NELLO STATO DI NEW YORK DURANTE UNO SCANDALO SUGLI ABUSI DELLA POLIZIA UN GIUDICE AFFERMÒ SENZA ESITAZIONE

    che "la polizia fa il suo dovere" ed il rischio che abusi o sia corrotta è inevitabile

  • 36

    PENSIERI DEL TIPO "DEVO COMPORTARMI BENE PER AVERE TUTTI I BENEFICI POSSIBILI, USCIRE PRIMA E TORNARE ALLA MIA FAMIGLIA" CONTRO "NESSUNO PUÒ METTERMI I PIEDI IN TESTA, REAGIRÒ IN MANIERA DECISA E VIOLENTA AD OGNI SOPRUSO O PRESUNTO TALE"

    Sono espressione di dissonanza cognitiva tipica di un soggetto che sconta la sua pena in carcere

  • 37

    PER CLIFFORD GEERTZ IL PENSIERO UMANO È

    sostanzialmente sociale e pubblico nel senso che non è costruito, sviluppato, da avvenimenti nella testa, ma solo sollecitato da fattori esterni

  • 38

    PER FAR SI CHE IN UNA SOCIETÀ CIVILE LE REGOLE VENGANO RISPETTATE È NECESSARIO CHE

    siano chiare e precise per tutti

  • 39

    PER QUANTO ATTIENE ALLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITÀ DI COLLOQUI, ALLA CORRISPONDENZA E ALL'INFORMAZIONE È SANCITO DALL'ART 18 DOVE SI PREVEDE CHE:

    I detenuti e gli internati sono ammessi ad avere colloqui e corrispondenza con i congiunti e con altre persone, anche al fine di compiere atti giuridici.

  • 40

    PRIMA DELLA POSITIVIZZAZIONE NORMATIVA L'OSSERVAZIONE SCIENTIFICA DELLA PERSONALITA'

    era stata prevista da una circolare ministeriale

  • 41

    PROCURARE UN TELEFONO PER CONSENTIRE AD UN DETENUTO DI PARLARE CON UN PROPRIO PARENTE È

    Un gesto assolutamente non consentito perché derogare le norme significa costituire prassi di devianza deleterie agli scopi rieducativi dell'Istituzione

  • 42

    QUALI TRA QUESTE CATEGORIE DI DETENUTI RISULTANO INVISE ALLA RESTANTE POPOLAZIONE PENITENIARIA

    pedofili - appartenenti alle forze dell'ordine - collaboratori di giustizia

  • 43

    QUANDO VIENE RICEVUTA UNA PERSONA, CHE NON PUÒ ESSERE TRATTENUTA PERCHÉ DEVE ESSERE SOTTOPOSTA A MISURA PRIVATIVA DELLA LIBERTÀ DIVERSA DA QUELLA ALLA CUI ESECUZIONE L'ISTITUTO È DESTINATO

    la direzione provvede ad informare il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, ai fini dell'assegnazione

  • 44

    QUELLA RETRIBUTIVA

    è una teoria della pena

  • 45

    RISPETTO ALLA STORIA DI ENNE, AGENTE DI POLIZIA PENITENZIARIA, ADDETTO ALLA SORVEGLIANZA DI UNA SEZIONE ALL'INTERNO DELLA QUALE SI TROVANO DEGLI EXTRACOMUNITARI CHE CREANO DISTURBO DURANTE LA NOTTE. IN VIRTÙ DELLE LORO LAMENTELE, ENNE RITIENE OPPORTUNO DEBBANO SUBIRE UNA LEZIONE AL FINE DI INSEGNARE LORO COME COMPORTARSI, PER FAR CIÒ SI AVVALE DELLA COLLABORAZIONE UN PAIO DI DETENUTI CHE SI TRAMUTA IN UN'AGGRESSIONE AI DISTURBATORI DURANTE L'ORA D'ARIA. TALE CONDOTTA PUÒ ESSERE DEFINITO

    criminale" poiché eseguita utilizzando la propria condizione di superiorità e rendendosi complice, anzi mandante di n'attività illecita sulla quale dovrebbe egli stesso vigilare

  • 46

    SALVO QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 18-BIS, PER GLI IMPUTATI I PERMESSI DI COLLOQUIO FINO ALLA PRONUNCIA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO

    a sottoposizione al visto di controllo sulla corrispondenza e le autorizzazioni alla corrispondenza telefonica sono di competenza dell'autorità giudiziaria, ai sensi di quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 11. Dopo la pronuncia della sentenza di primo grado i permessi di colloquio sono di competenza del direttore dell'istituto.

  • 47

    SE IL CONCUSSO SI LASCIA CORROMPERE PER SUPERFICIALITÀ E IMMATURITÀ, IL CORRUTTORE AGISCE PER SODDISFARE UNA NECESSITÀ O UNA VOLONTÀ CHE DIVERSAMENTE NON POTREBBE SODDISFARE. QUESTO COMPORTAMENTO FA PERCEPIRE LA PENA COME

    non giusta e nonostante la sua condizione di recluso è convinto che le regole possano essere infrante

  • 48

    SECONDO HOBBES L'AGGRESSIVITÀ SCATURIVA DA

    Disprezzo che l'individuo subisce da un altro o dalla società cosi da far nascere in lui il desiderio di vendetta manifestato attraverso l'agire aggressivo

  • 49

    SECONDO JUNG, IL FENOMENO DEI MOTI PULSIONALI DESCRITTO DA FREUD È LEGATO AL CONTESTO FAMILIARE. PERTANTO, SOSTIENE CHE

    Gli schemi socialmente appresi fanno parte di un modus operandi che si accetta, sic et simpliciter, come un dogma dal quale non si può derogare

  • 50

    SECONDO KANT, PER IL QUALE LA VOLONTÀ HA VALORE OGGETTIVO E PRESCINDE DAI PROPRI DESIDERI ED IMPULSI, SI IDENTIFICA CON

    la morale e con la razionalità da cui scaturiscono dagli uomini, divenendo universali per il fatto stesso di poter essere accettate da tutti senza lederne i diritti o la sensibilità

  • 51

    SECONDO KONRAD LORENZ, MASSIMO ESPONENTE DELL'ETOLOGIA, L'AGGRESSIVITÀ APPARTIENE ALL'ANIMO UMANO E SI EVIDENZIA QUANDO

    Un individuo è privato di qualcosa a cui è legato (materialmente o emotivamente), oppure per desiderio di potere o per organizzare il proprio contesto vitale

  • 52

    Secondo la definizione di Kroeber e Kluckhohn la cultura consiste:

    In definiti modi di pensare e di agire acquisiti e trasmessi attraverso simboli e comportamenti che divengono idee preconcette e dogmi

  • 53

    SECONDO L'ART 2 DELLA LEGGE 345/1975 RUBRICATO "SICUREZZA E RISPETTO DELLE REGOLE", L'ORDINE E LA DISCIPLINA NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI GARANTISCONO

    la sicurezza che costituisce la condizione per la realizzazione delle finalità del trattamento dei detenuti e degli internati

  • 54

    SECONDO L'ART 6 DELLA LEGGE 345/1975 I LOCALI NEI QUALI SI SVOLGE LA VITA DEI DETENUTI E DEGLI INTERNATI DEVONO ESSERE

    di ampiezza sufficiente, illuminati con luce naturale e artificiale in modo da permettere il lavoro e la lettura; aerati, riscaldati ove le condizioni climatiche lo esigono, e dotati di servizi igienici riservati, decenti e di tipo razionale

  • 55

    SECONDO LE TEORIE ISTINTIVISTICHE L'ISTINTO È:

    La tendenza innata ad agire in modo sempre uguale e in direzioni prefissate, per il conseguimento di fini/obiettivi non necessariamente consapevoli

  • 56

    SECONDO QUANTO STABILITO ART 16 DELLA LEGGE N.121/1981, RUBRICATO "FORZE DI POLIZIA" AI FINI DELLA TUTELA DELL'ORDINE E DELLA SICUREZZA PUBBLICA, OLTRE ALLA POLIZIA DI STATO SONO FORZE DI POLIZIA

    l'Arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza e il Corpo della guardia di finanza, per il concorso al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica

  • 57

    SECONDO QUANTO STABILITO DAL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DEL 30 GIUGNO 2000, N.230 , ALL'ART 74 RUBRICATO "PERQUISIZIONI"

    Le operazioni di perquisizione sono effettuate dal personale del Corpo di polizia penitenziaria alla presenza di un appartenente a tale Corpo, di qualifica non inferiore a quella di vice sovrintendente. Il personale che effettua la perquisizione e quello che vi presenzia deve essere dello stesso sesso del soggetto da perquisire

  • 58

    SECONDO QUANTO STABILITO DALLA LEGGE 395 DEL 15/12/1990, ALL'ART ART. 5. RUBRICATO "COMPITI ISTITUZIONALI" IL CORPO DI POLIZIA PENITENZIARIA

    attende ad assicurare l'esecuzione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale; garantisce l'ordine all'interno degli istituti di prevenzione e di pena e ne tutela la sicurezza; partecipa, anche nell'ambito di gruppi di lavoro, alle attività di osservazione e di trattamento rieducativo dei detenuti e degli internati; espleta il servizio di traduzione dei detenuti ed internati ed il servizio di piantonamento dei detenuti ed internati ricoverati in luoghi esterni di cura, secondo le modalità ed i tempi di cui all'articolo 4.

  • 59

    SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART 14 BIS DELLA LEGGE 355/1975 IL REGIME DI SORVEGLIANZA SPECIALE È DISPOSTO

    Con provvedimento motivato dall'amministrazione penitenziaria previo parere del Consiglio di disciplina, integrato da due degli esperti previsti dal IV comma dell'art 80

  • 60

    SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ART'18 I DETENUTI E GLI INTERNATI SONO AMMESSI AD AVERE COLLOQUI E CORRISPONDENZA

    Con i congiunti e con altre persone, nonché con il garante dei diritti dei detenuti anche al fine di compiere atti giuridici

  • 61

    SECONDO SARTRE "SE VERO CHE L'UOMO È LIBERO POICHÉ SI AUTODETERMINA È VERO CHE

    Egli è responsabile delle proprie azioni, pertanto, la coscienza differisce dalla libertà, la limita e la costringe entro gli ambiti e le leggi sociali

  • 62

    SI PARLA DI DISSONANZA COGNITIVA:

    Ogniqualvolta una persona si trova ad avere due pensieri, due intenzioni diametralmente opposte ed incompatibili con loro

  • 63

    SI POSSONO VERIFICARE CASI IN CUI DURANTE LA PERQUISIZIONE DI PRIMO INGRESSO IL DETENUTO VENGA TROVATO IN POSSESSO DI ELEMENTI PERTINENTI AL REATO (ES. ALTRA DROGA, UN BIGLIETTINO) IN QUEL CASO

    l'arrestato rimane a disposizione della polizia che dovrebbe preservarlo da pressioni

  • 64

    SONO UFFICIALI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

    i dirigenti, i commissari, gli ispettori, i sovrintendenti e gli altri appartenenti alla polizia di Stato ai quali l'ordinamento dell'amministrazione della pubblica sicurezza riconosce tale qualità

  • 65

    TRA GLI OBIETTIVI DELLA RIEDUCAZIONE È CONTEMPLATO IN AMBITO PENITENZIARIO

    la mera revisione critica del contesto di provenienza

  • 66

    TRA I PERSONAGGI MITOLOGICI VI E'

    Medea da cui prende il nome la relativa sindrome

  • 67

    TRA I PIU' IMPORTANTI TABU' NELLA SPECIE UMANA

    vi è il rapporto madre figlio

  • 68

    TRA LE BRANCHE DEL DIRITTO PUBBLICO

    è contemplato il diritto penale

  • 69

    TRA LE SINDROMI DOTATE DI DIGNITA' SCIENTIFICA

    vi è quella di medea

  • 70

    TRA LE TEORIE DELLA PENA E' PREVISTA ANCHE QUELLA

    retributiva

  • 71

    TRA UOMINI E DONNE I CRIMINI PIU' VIOLENTI

    sono quelli maschili

  • 72

    UN INDIVIDUO CHE NON IMPARA A SUBIRE LE CONSEGUENZE DELLE PROPRIE AZIONI SIN DA PICCOLO, O ABITUATO A SEGUIRE LA VIA PIÙ SEMPLICE PER APPAGARE I PROPRI DESIDERI

    È un potenziale criminale in quanto non riesce a superare la banalità del proprio volere per adeguarsi al bene comune

  • 73

    UN INDIVIDUO VIENE RICONOSCIUTO COME "AUTOREVOLE" QUANDO

    È riconosciuto come figura "saggia" in grado di curare non solo i suoi interessi ma anche quelli della società, nella quale il suo ruolo è riconosciuto empaticamente dagli altri

  • 74

    UNA CONDOTTA RECIDIVA È

    una condotta che si ripete nel tempo

  • 75

    UNA DELLE SCIENZE AUSILIARIE DEL DIRITTO PENALE

    è la criminologia

  • 76

    UNA PERSONA NON DOTATO DI PERSONALITÀ FORTE, DI CAPACITÀ DI PRENDERE DECISIONI AUTONOME, CHE NECESSITA DI IN UN CONTINUO BISOGNO DI ESSERE ACCETTATO, È UNA PERSONALITÀ CHE

    infida e pronta al tradimento perché non investe la propria affettività nei rapporti

  • 77

    UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE TV GOMORRA, TRATTA DALL'OMONIMO LIBRO DI ROBERTO SAVIANO, CIRO DI MARZIO HA PERSO I GENITORI GIOVANISSIMO, MORTI DURANTE IL TERREMOTO DELL'80, ED È CRESCIUTO IN UN ORFANOTROFIO DOVE È ENTRATO IN CONTATTO CON LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. DOPO UNA SERIE DI VICISSITUDINI CI MOSTRANO UN INDIVIDUO

    privo di scrupoli e capace delle azioni più efferate

  • 78

    UNO DEI PROTAGONISTI DELLA SERIE TV GOMORRA, TRATTA DALL'OMONIMO LIBRO DI ROBERTO SAVIANO È IMMA SAVASTANO, LA BELLA MOGLIE DEL BOSS PIETRO

    donna fedele e dedita alla famiglia, dall'apparenza dolce e gentile, ascolta e accoglie le richieste della povera gente, segue e consiglia il marito nelle sue azioni criminali. In realtà dietro questo aspetto quasi dimesso si cela una donna decisa e autoritaria capace di crudeltà e di ribellarsi al volere del marito