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DIRITTO PRIVATO
84問 • 2年前
  • Giulia Machi
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    問題一覧

  • 1

    L’OMNI era strutturata

    con un consiglio centrale che coordinava le sedi distribuite capillarmente sul territorio

  • 2

    Che cosa è il premio di produzione?

    un elemento accessorio della retribuzione che ha la finalità di far partecipare il lavoratore ai benefici della produttività aziendale

  • 3

    Che cosa è l'indennità di contingenza?

    è un elemento della retribuzione che fino al 31.12.1991 aveva la funzione di adeguare il salario al costo della vita

  • 4

    Ai sensi dell'art. 2099 c.c. la misura della retribuzione può essere determinata:

    dalla contrattazione collettiva, dalle parti e dal giudice

  • 5

    In caso di trasferimento d'azienda, chi ha l'obbligo del pagamento dei crediti di lavoro?

    il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento

  • 6

    I criteri di selezione determinati dal legislatore in caso di licenziamento collettivo sono:

    anzianità, carichi di famiglia ed esigenze tecnico-produttive e organizzative

  • 7

    Quando, pur sussistendone i requisiti, il datore di lavoro non deve applicare la disciplina dei licenziamenti collettivi?

    nei casi di: scadenza dei contratti a termine; fine lavoro nelle costruzioni edili; attività stagionali o saltuarie

  • 8

    In caso di violazione dei criteri di scelta nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, a seguito della dichiarazione di illegittimità del licenziamento quale tipo di tutela di applica per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015?

    la reintegrazione nel posto di lavoro e la condanna del datore al pagamento di un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione in misura non superiore a dodici mensilità

  • 9

    Il lavoratore che voglia impugnare un licenziamento collettivo ha il medesimo onere stabilito per i licenziamenti individuali?

    si, deve impugnare il licenziamento scritto, a pena di decadenza, entro 60 giorni

  • 10

    Come si calcola il requisito dimensionale ai fini dell'applicabilità della disciplina del licenziamento collettivo?

    il requisito dimensionale è identico a quello previsto per l'applicazione dell'art. 18 St. Lav. (più di 15 dipendenti nell'unità produttiva ovvero in più unità produttive presenti all'interno dello stesso comune ovvero più di 60 dipendenti sull'intero territorio nazionale)

  • 11

    Prima della legge n. 223 del 1991, il licenziamento collettivo:

    era disciplinato dagli accordi interconfederali

  • 12

    I requisiti per procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale sono:

    datore di lavoro che occupi almeno 15 dipendenti; presenza di una situazione oggettiva di riduzione o trasformazione di attività o di lavoro che imponga un ridimensionamento dell'organico; intenzione di effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni

  • 13

    Le norme sui licenziamenti collettivi:

    non si applicano al pubblico impiego

  • 14

    La procedura di licenziamento collettivo si applica ai dirigenti?

    si, nel calcolo dei dipendenti si deve tenere in considerazione anche questa categoria

  • 15

    Il Licenziamento individuale deve essere impugnato dal lavoratore:

    entro 60 giorni dal ricevimento della lettera di licenziamento, a pena di decadenza

  • 16

    Il licenziamento determinato da credo politico:

    è nullo

  • 17

    I motivi di licenziamento:

    devono essere contestuali al recesso del datore di lavoro

  • 18

    L'onere della prova della sussistenza della giusta causa di licenziamento spetta:

    al datore di lavoro

  • 19

    Le norme sui licenziamenti individuali:

    si applicano per i lavoratori assunti in prova dal momento in cui l'assunzione diviene definitiva

  • 20

    Il licenziamento del dirigente:

    è disciplinato dalle disposizioni generali dell'art. 2118 c.c.

  • 21

    Il periodo di preavviso nel licenziamento:

    non è previsto in caso di licenziamento per giusta causa

  • 22

    Come si determina l'indennità di mancato preavviso?

    è determinata dal codice civile

  • 23

    Il licenziamento per superamento del periodo di comporto:

    nei casi di infortunio e/o malattia consente all'imprenditore di recedere dal contratto di lavoro decorso un periodo di tempo stabilito, generalmente, dai contratti collettivi

  • 24

    L'indennità sostitutiva del preavviso:

    consente alla parte che recede dal rapporto di lavoro a sostituire il periodo di preavviso con la relativa indennità

  • 25

    Nel sistema della legge Fornero la tutela avverso il licenziamento disciplinare ingiustificato ai sensi dell'art. 18, comma 4 si applica:

    in caso venga accertata l'insussistenza del fatto contestato ovvero la riconducibilità del fatto contestato fra le condotte punibili con sanzione conservativa in base delle previsioni del contratto collettivo

  • 26

    Il licenziamento disciplinare:

    consiste in un notevole inadempimento del lavoratore agli obblighi contrattuali

  • 27

    Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, in casi di licenziamento dichiarato inefficace perché intimato in forma orale, qual è la tutela applicabile?

    nessuna delle precedenti tre

  • 28

    Nelle ipotesi in cui sia accertato che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo, il lavoratore che sia stato licenziato può ottenere ai sensi dell'art. 18, comma 4, Statuto Lavoratori:

    la reintegra nel posto di lavoro, con condanna del datore al risarcimento del danno commisurato alla retribuzione globale di fatto da ultimo percepita, dalla data di illegittima estromissione fino alla effettiva reintegra

  • 29

    Quale legge disciplina i licenziamenti individuali?

    legge n. 604/1966

  • 30

    Nel d. lgs. 4.3.2015 n. 23, la tutela reintegratoria:

    si applica soltanto nell'ipotesi in cui venga accertata l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, con espressa esclusione di ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento

  • 31

    L'inidoneità fisica o psichica sopravvenuta del lavoratore può causare:

    il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

  • 32

    Come può essere definito il licenziamento per giustificato motivo oggettivo:

    il recesso del datore determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare svolgimento di essa

  • 33

    In che cosa si sostanzia l'obbligo di repéchàge?

    è l'obbligo del datore di lavoro di dimostrare, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'impossibilità di adibire il lavoratore in altri posti di lavoro e in altre mansioni

  • 34

    In che cosa si sostanzia la procedura conciliativa introdotta dalla legge n.92/2012 in caso di licenziamento per g.m.o.?

    in una comunicazione preventiva al licenziamento per g.m.o. effettuata dal datore di lavoro e inviata al lavoratore e alla DTL competente per territorio con cui si apre un procedimento volto a esperire un tentativo di conciliazione tra il lavoratore e il datore di lavoro

  • 35

    Il licenziamento per essere valido quale forma deve rivestire?

    forma scritta

  • 36

    Quando il licenziamento può essere dichiarato nullo?

    in caso di licenziamento discriminatorio, adottato in concomitanza di matrimonio, legato alla genitorialità, per motivo illecito determinante e per cause espressamente previste dalla legge

  • 37

    Il licenziamento irrogato in concomitanza con il matrimonio:

    è sanzionato con la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e la condanna del datore al risarcimento del danno

  • 38

    Le nuove disposizioni del D. Lgs. n. 23/2015 concernenti il regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo si applicano:

    agli operai, impiegati e quadri assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo 2015

  • 39

    Qual è la differenza tra il licenziamento e le dimissioni?

    Il licenziamento consiste nel recesso del datore di lavoro mentre le dimissioni rappresentano il recesso del lavoratore

  • 40

    Qual è la differenza tra il licenziamento e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro?

    nella risoluzione consensuale il datore di lavoro e il lavoratore decidono di porre fine al rapporto di lavoro

  • 41

    Le imprese intenzionate a procedere a licenziamento collettivo devono effettuare una comunicazione preventiva a:

    alle RSA, alle associazioni di categoria e alla Direzione territoriale del lavoro

  • 42

    La comunicazione di cui all'art. 4 della legge n. 223/1991 deve contenere, tra l'altro:

    i motivi tecnici, organizzativi e produttivi per i quali non risultino possibili rimedi alternativi al licenziamento

  • 43

    La procedura di consultazione tra l'azienda e le r.s.a. destinatarie della comunicazione di avvio del licenziamento collettivo deve concludersi:

    entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione

  • 44

    Tutte le comunicazioni della procedura di licenziamento collettivo:

    devono rivestire la forma scritta

  • 45

    Il datore di lavoro, nell'intimare il licenziamento collettivo, deve rispettare i termini di preavviso?

    si, il datore nell'intimare il licenziamento ai singoli lavoratori deve rispettare il termine di preavviso previsto dal contratto collettivo con riferimento alla qualifica professionale e all'anzianità di ognuno.

  • 46

    I criteri di scelta del personale da licenziare nel licenziamento collettivo:

    sono corrette tutte e tre le precedenti risposte

  • 47

    Eventuali vizi della comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo possono essere sanati?

    eventuali vizi della comunicazione possono essere sanati, ad ogni effetto di legge, nell'ambito di un accordo sindacale concluso nel corso della procedura di licenziamento collettivo

  • 48

    I requisiti per procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale sono:

    impresa con più di 15 dipendenti, ammessa al trattamento straordinario di integrazione salariale che ritenga di non garantire il reimpiego a tutti i lavoratori; intenzione di effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni

  • 49

    La legge n.223/1991 è attuativa di quale direttiva?

    la direttiva n. 129 del 17 febbraio 1975

  • 50

    Quale legge disciplina i licenziamenti collettivi?

    legge n. 223/1991

  • 51

    La legge n. 223/1991 quante ipotesi prevede di licenziamento collettivo?

    due: riduzione di personale, impossibilità di reimpiego dei lavoratori sospesi per cassa integrazione straordinaria

  • 52

    La comunicazione di espletamento del tentativo di conciliazione ex art. 410 c.p.c.

    interrompe la prescrizione e sospende, per la durata del tentativo di conciliazione e per i venti giorni successivi alla sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza

  • 53

    La conciliazione raggiunta dinanzi alla commissione istituita presso la Direzione Territoriale del Lavoro:

    non è impugnabile

  • 54

    . I diritti non ancora entrati a far parte della sfera giuridica del lavoratore possono essere oggetto di rinunzia?

    no, mai

  • 55

    Il lavoratore può rinunciare al diritto al versamento dei contributi previdenziali?

    no, mai

  • 56

    Nelle materie di cui all'articolo 409 c.p.c., possono essere svolte:

    conciliazioni e arbitrato nelle modalità previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni maggiormente rappresentative

  • 57

    Che cosa si intende per transazione?

    è un contratto con cui due o più parti decidono di porre fine a una lite o di prevenirne delle future mediante reciproche concessioni

  • 58

    Quali sono le conciliazioni in sede protetta, non impugnabili dal lavoratore?

    le conciliazioni intervenute ai sensi degli articoli 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater del codice di procedura civile

  • 59

    Che cosa si intende per conciliazione?

    è l'accordo con il quale le parti decidono di definire una controversia mediante l'intervento di un terzo

  • 60

    Si può rinunciare al diritto alle ferie?

    no

  • 61

    Come deve essere la rinunzia del prestatore di lavoro ai suoi diritti?

    univoca e specifica

  • 62

    La conciliazione raggiunta dinanzi al Giudice del Lavoro:

    non soggiace alla disciplina di cui all'art. 2113 c.c.

  • 63

    Ai sensi dell'art. 2113 c.c. quali rinunzie o transazioni non sono valide:

    quelle che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi

  • 64

    Che cosa si intende per rinunzia?

    è un atto unilaterale avente a oggetto la manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto

  • 65

    La transazione deve essere impugnata dal lavoratore:

    a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto se la transazione è intervenuta in costanza di rapporto o dalla data della transazione, se questa è intervenuta dopo la cessazione medesima

  • 66

    Quale forma deve assumere l'impugnativa della transazione e della rinunzia per essere valida?

    deve essere effettuata con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la volontà

  • 67

    I crediti di natura retributiva pagati con periodicità annuale o inferiore, entro quanto tempo si prescrivono?

    5 anni

  • 68

    Quando si prescrive il diritto al pagamento del trattamento di fine rapporto?

    si prescrive entro 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro

  • 69

    La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura retributiva inizia a decorrere:

    in pendenza di rapporto di lavoro, dal momento in cui il diritto può essere fatto valere quando il rapporto è assistito dalla garanzia della stabilità reale;

  • 70

    Quali sono i termini di prescrizione estintiva dei diritti del lavoratore?

    dieci anni per i diritti non retributivi e cinque anni per i diritti di credito di natura retributiva

  • 71

    Per cosa di caratterizza la prescrizione presuntiva?

    si caratterizza per il fatto che il diritto, a causa del decorso del tempo, si estingue comunque anche se il datore di lavoro non vi ha adempiuto

  • 72

    I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi non superiori al mese sono:

    1 anno

  • 73

    I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi superiori al mese sono:

    tre anni

  • 74

    La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura non retributiva inizia a decorrere:

    sempre e comunque durante il rapporto di lavoro

  • 75

    l'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 76

    l'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

  • 77

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica

  • 78

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    L'organizzazione sindacale è libera.

  • 79

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

  • 80

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 81

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 82

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 83

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 84

    In caso di violazione dei criteri di scelta nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, a seguito della dichiarazione di illegittimità del licenziamento quale tipo di tutela di applica per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015?

    la condanna del datore di lavoro al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione globale di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio in misura non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità

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  • 1

    L’OMNI era strutturata

    con un consiglio centrale che coordinava le sedi distribuite capillarmente sul territorio

  • 2

    Che cosa è il premio di produzione?

    un elemento accessorio della retribuzione che ha la finalità di far partecipare il lavoratore ai benefici della produttività aziendale

  • 3

    Che cosa è l'indennità di contingenza?

    è un elemento della retribuzione che fino al 31.12.1991 aveva la funzione di adeguare il salario al costo della vita

  • 4

    Ai sensi dell'art. 2099 c.c. la misura della retribuzione può essere determinata:

    dalla contrattazione collettiva, dalle parti e dal giudice

  • 5

    In caso di trasferimento d'azienda, chi ha l'obbligo del pagamento dei crediti di lavoro?

    il cedente ed il cessionario sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento

  • 6

    I criteri di selezione determinati dal legislatore in caso di licenziamento collettivo sono:

    anzianità, carichi di famiglia ed esigenze tecnico-produttive e organizzative

  • 7

    Quando, pur sussistendone i requisiti, il datore di lavoro non deve applicare la disciplina dei licenziamenti collettivi?

    nei casi di: scadenza dei contratti a termine; fine lavoro nelle costruzioni edili; attività stagionali o saltuarie

  • 8

    In caso di violazione dei criteri di scelta nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, a seguito della dichiarazione di illegittimità del licenziamento quale tipo di tutela di applica per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015?

    la reintegrazione nel posto di lavoro e la condanna del datore al pagamento di un'indennità risarcitoria commisurata all'ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell'effettiva reintegrazione in misura non superiore a dodici mensilità

  • 9

    Il lavoratore che voglia impugnare un licenziamento collettivo ha il medesimo onere stabilito per i licenziamenti individuali?

    si, deve impugnare il licenziamento scritto, a pena di decadenza, entro 60 giorni

  • 10

    Come si calcola il requisito dimensionale ai fini dell'applicabilità della disciplina del licenziamento collettivo?

    il requisito dimensionale è identico a quello previsto per l'applicazione dell'art. 18 St. Lav. (più di 15 dipendenti nell'unità produttiva ovvero in più unità produttive presenti all'interno dello stesso comune ovvero più di 60 dipendenti sull'intero territorio nazionale)

  • 11

    Prima della legge n. 223 del 1991, il licenziamento collettivo:

    era disciplinato dagli accordi interconfederali

  • 12

    I requisiti per procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale sono:

    datore di lavoro che occupi almeno 15 dipendenti; presenza di una situazione oggettiva di riduzione o trasformazione di attività o di lavoro che imponga un ridimensionamento dell'organico; intenzione di effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni

  • 13

    Le norme sui licenziamenti collettivi:

    non si applicano al pubblico impiego

  • 14

    La procedura di licenziamento collettivo si applica ai dirigenti?

    si, nel calcolo dei dipendenti si deve tenere in considerazione anche questa categoria

  • 15

    Il Licenziamento individuale deve essere impugnato dal lavoratore:

    entro 60 giorni dal ricevimento della lettera di licenziamento, a pena di decadenza

  • 16

    Il licenziamento determinato da credo politico:

    è nullo

  • 17

    I motivi di licenziamento:

    devono essere contestuali al recesso del datore di lavoro

  • 18

    L'onere della prova della sussistenza della giusta causa di licenziamento spetta:

    al datore di lavoro

  • 19

    Le norme sui licenziamenti individuali:

    si applicano per i lavoratori assunti in prova dal momento in cui l'assunzione diviene definitiva

  • 20

    Il licenziamento del dirigente:

    è disciplinato dalle disposizioni generali dell'art. 2118 c.c.

  • 21

    Il periodo di preavviso nel licenziamento:

    non è previsto in caso di licenziamento per giusta causa

  • 22

    Come si determina l'indennità di mancato preavviso?

    è determinata dal codice civile

  • 23

    Il licenziamento per superamento del periodo di comporto:

    nei casi di infortunio e/o malattia consente all'imprenditore di recedere dal contratto di lavoro decorso un periodo di tempo stabilito, generalmente, dai contratti collettivi

  • 24

    L'indennità sostitutiva del preavviso:

    consente alla parte che recede dal rapporto di lavoro a sostituire il periodo di preavviso con la relativa indennità

  • 25

    Nel sistema della legge Fornero la tutela avverso il licenziamento disciplinare ingiustificato ai sensi dell'art. 18, comma 4 si applica:

    in caso venga accertata l'insussistenza del fatto contestato ovvero la riconducibilità del fatto contestato fra le condotte punibili con sanzione conservativa in base delle previsioni del contratto collettivo

  • 26

    Il licenziamento disciplinare:

    consiste in un notevole inadempimento del lavoratore agli obblighi contrattuali

  • 27

    Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, in casi di licenziamento dichiarato inefficace perché intimato in forma orale, qual è la tutela applicabile?

    nessuna delle precedenti tre

  • 28

    Nelle ipotesi in cui sia accertato che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo, il lavoratore che sia stato licenziato può ottenere ai sensi dell'art. 18, comma 4, Statuto Lavoratori:

    la reintegra nel posto di lavoro, con condanna del datore al risarcimento del danno commisurato alla retribuzione globale di fatto da ultimo percepita, dalla data di illegittima estromissione fino alla effettiva reintegra

  • 29

    Quale legge disciplina i licenziamenti individuali?

    legge n. 604/1966

  • 30

    Nel d. lgs. 4.3.2015 n. 23, la tutela reintegratoria:

    si applica soltanto nell'ipotesi in cui venga accertata l'insussistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, con espressa esclusione di ogni valutazione circa la sproporzione del licenziamento

  • 31

    L'inidoneità fisica o psichica sopravvenuta del lavoratore può causare:

    il licenziamento per giustificato motivo oggettivo

  • 32

    Come può essere definito il licenziamento per giustificato motivo oggettivo:

    il recesso del datore determinato da ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare svolgimento di essa

  • 33

    In che cosa si sostanzia l'obbligo di repéchàge?

    è l'obbligo del datore di lavoro di dimostrare, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l'impossibilità di adibire il lavoratore in altri posti di lavoro e in altre mansioni

  • 34

    In che cosa si sostanzia la procedura conciliativa introdotta dalla legge n.92/2012 in caso di licenziamento per g.m.o.?

    in una comunicazione preventiva al licenziamento per g.m.o. effettuata dal datore di lavoro e inviata al lavoratore e alla DTL competente per territorio con cui si apre un procedimento volto a esperire un tentativo di conciliazione tra il lavoratore e il datore di lavoro

  • 35

    Il licenziamento per essere valido quale forma deve rivestire?

    forma scritta

  • 36

    Quando il licenziamento può essere dichiarato nullo?

    in caso di licenziamento discriminatorio, adottato in concomitanza di matrimonio, legato alla genitorialità, per motivo illecito determinante e per cause espressamente previste dalla legge

  • 37

    Il licenziamento irrogato in concomitanza con il matrimonio:

    è sanzionato con la reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro e la condanna del datore al risarcimento del danno

  • 38

    Le nuove disposizioni del D. Lgs. n. 23/2015 concernenti il regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo si applicano:

    agli operai, impiegati e quadri assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere dal 7 marzo 2015

  • 39

    Qual è la differenza tra il licenziamento e le dimissioni?

    Il licenziamento consiste nel recesso del datore di lavoro mentre le dimissioni rappresentano il recesso del lavoratore

  • 40

    Qual è la differenza tra il licenziamento e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro?

    nella risoluzione consensuale il datore di lavoro e il lavoratore decidono di porre fine al rapporto di lavoro

  • 41

    Le imprese intenzionate a procedere a licenziamento collettivo devono effettuare una comunicazione preventiva a:

    alle RSA, alle associazioni di categoria e alla Direzione territoriale del lavoro

  • 42

    La comunicazione di cui all'art. 4 della legge n. 223/1991 deve contenere, tra l'altro:

    i motivi tecnici, organizzativi e produttivi per i quali non risultino possibili rimedi alternativi al licenziamento

  • 43

    La procedura di consultazione tra l'azienda e le r.s.a. destinatarie della comunicazione di avvio del licenziamento collettivo deve concludersi:

    entro quarantacinque giorni dalla ricezione della comunicazione

  • 44

    Tutte le comunicazioni della procedura di licenziamento collettivo:

    devono rivestire la forma scritta

  • 45

    Il datore di lavoro, nell'intimare il licenziamento collettivo, deve rispettare i termini di preavviso?

    si, il datore nell'intimare il licenziamento ai singoli lavoratori deve rispettare il termine di preavviso previsto dal contratto collettivo con riferimento alla qualifica professionale e all'anzianità di ognuno.

  • 46

    I criteri di scelta del personale da licenziare nel licenziamento collettivo:

    sono corrette tutte e tre le precedenti risposte

  • 47

    Eventuali vizi della comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo possono essere sanati?

    eventuali vizi della comunicazione possono essere sanati, ad ogni effetto di legge, nell'ambito di un accordo sindacale concluso nel corso della procedura di licenziamento collettivo

  • 48

    I requisiti per procedere al licenziamento collettivo per riduzione di personale sono:

    impresa con più di 15 dipendenti, ammessa al trattamento straordinario di integrazione salariale che ritenga di non garantire il reimpiego a tutti i lavoratori; intenzione di effettuare almeno 5 licenziamenti nell'arco di 120 giorni

  • 49

    La legge n.223/1991 è attuativa di quale direttiva?

    la direttiva n. 129 del 17 febbraio 1975

  • 50

    Quale legge disciplina i licenziamenti collettivi?

    legge n. 223/1991

  • 51

    La legge n. 223/1991 quante ipotesi prevede di licenziamento collettivo?

    due: riduzione di personale, impossibilità di reimpiego dei lavoratori sospesi per cassa integrazione straordinaria

  • 52

    La comunicazione di espletamento del tentativo di conciliazione ex art. 410 c.p.c.

    interrompe la prescrizione e sospende, per la durata del tentativo di conciliazione e per i venti giorni successivi alla sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza

  • 53

    La conciliazione raggiunta dinanzi alla commissione istituita presso la Direzione Territoriale del Lavoro:

    non è impugnabile

  • 54

    . I diritti non ancora entrati a far parte della sfera giuridica del lavoratore possono essere oggetto di rinunzia?

    no, mai

  • 55

    Il lavoratore può rinunciare al diritto al versamento dei contributi previdenziali?

    no, mai

  • 56

    Nelle materie di cui all'articolo 409 c.p.c., possono essere svolte:

    conciliazioni e arbitrato nelle modalità previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni maggiormente rappresentative

  • 57

    Che cosa si intende per transazione?

    è un contratto con cui due o più parti decidono di porre fine a una lite o di prevenirne delle future mediante reciproche concessioni

  • 58

    Quali sono le conciliazioni in sede protetta, non impugnabili dal lavoratore?

    le conciliazioni intervenute ai sensi degli articoli 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater del codice di procedura civile

  • 59

    Che cosa si intende per conciliazione?

    è l'accordo con il quale le parti decidono di definire una controversia mediante l'intervento di un terzo

  • 60

    Si può rinunciare al diritto alle ferie?

    no

  • 61

    Come deve essere la rinunzia del prestatore di lavoro ai suoi diritti?

    univoca e specifica

  • 62

    La conciliazione raggiunta dinanzi al Giudice del Lavoro:

    non soggiace alla disciplina di cui all'art. 2113 c.c.

  • 63

    Ai sensi dell'art. 2113 c.c. quali rinunzie o transazioni non sono valide:

    quelle che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi

  • 64

    Che cosa si intende per rinunzia?

    è un atto unilaterale avente a oggetto la manifestazione della volontà del lavoratore di non esercitare più un suo diritto

  • 65

    La transazione deve essere impugnata dal lavoratore:

    a pena di decadenza, entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto se la transazione è intervenuta in costanza di rapporto o dalla data della transazione, se questa è intervenuta dopo la cessazione medesima

  • 66

    Quale forma deve assumere l'impugnativa della transazione e della rinunzia per essere valida?

    deve essere effettuata con qualsiasi atto scritto, anche stragiudiziale, del lavoratore idoneo a renderne nota la volontà

  • 67

    I crediti di natura retributiva pagati con periodicità annuale o inferiore, entro quanto tempo si prescrivono?

    5 anni

  • 68

    Quando si prescrive il diritto al pagamento del trattamento di fine rapporto?

    si prescrive entro 5 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro

  • 69

    La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura retributiva inizia a decorrere:

    in pendenza di rapporto di lavoro, dal momento in cui il diritto può essere fatto valere quando il rapporto è assistito dalla garanzia della stabilità reale;

  • 70

    Quali sono i termini di prescrizione estintiva dei diritti del lavoratore?

    dieci anni per i diritti non retributivi e cinque anni per i diritti di credito di natura retributiva

  • 71

    Per cosa di caratterizza la prescrizione presuntiva?

    si caratterizza per il fatto che il diritto, a causa del decorso del tempo, si estingue comunque anche se il datore di lavoro non vi ha adempiuto

  • 72

    I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi non superiori al mese sono:

    1 anno

  • 73

    I termini di prescrizione presuntiva per le retribuzioni corrisposte per periodi superiori al mese sono:

    tre anni

  • 74

    La prescrizione dei diritti del lavoratore di natura non retributiva inizia a decorrere:

    sempre e comunque durante il rapporto di lavoro

  • 75

    l'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 76

    l'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

  • 77

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica

  • 78

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    L'organizzazione sindacale è libera.

  • 79

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

  • 80

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    L'organizzazione sindacale è libera. Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 81

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 82

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia erga omnes per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 83

    L'articolo 39 della Costituzione prevede che:

    I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • 84

    In caso di violazione dei criteri di scelta nell'individuazione dei lavoratori da licenziare, a seguito della dichiarazione di illegittimità del licenziamento quale tipo di tutela di applica per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015?

    la condanna del datore di lavoro al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione globale di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio in misura non inferiore a 4 e non superiore a 24 mensilità