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DIRITTO INTERNAZIONALE
100問 • 4ヶ月前
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    問題一覧

  • 1

    Lezione 02 01. A quando viene comunemente fatta risalire la nascita dell'odierna società internazionale?

    al 1648

  • 2

    Lez. 02 02. Nella società internazionale i soggetti primari sono:

    gli Stati

  • 3

    Lez. 02 03. La soggettività internazionale degli individui:

    deriva da un approccio ideologico liberaldemocratico di matrice occidentale

  • 4

    Lez. 03 01. Le funzioni di produzione, accertamento ed attuazione coercitiva del diritto:

    si differenziano tra l'ordinamento interno e quello internazionale

  • 5

    Lez. 03 02. Con riguardo alle attività di accertamento ed attuazione coercitiva del diritto:

    non esiste un organo internazionale con giurisdizione universale, cui gli Stati abbiano l'obbligo di sottoporre le proprie controversie

  • 6

    Lez. 03 03. Analizzando l'ordinamento internazionale può dirsi che:

    gli Stati preesistono all'ordinamento giuridico

  • 7

    Lez. 04 01. Le organizzazioni internazionali:

    sono sovrastrutture giuridiche i cui trattati istitutivi determinano l'esistenza di una serie di rapporti obbligatori fra gli Stati membri

  • 8

    Lez. 04 02. Secondo le dottrine del world government, della global governance e dell'international government:

    la società internazionale sarebbe soggetta ad un progressivo processo di istituzionalizzazione per la presenza e l'attività di numerose organizzazioni internazionali

  • 9

    Lez. 04 03. Il contenuto della sovranità statuale:

    non è stato alterato dai mutamenti dovuti alla globalizzazione

  • 10

    Lez. 05 01. I termini monismo e dualismo sono utilizzati con riguardo:

    a due diverse concezioni dei rapporti tra ordinamento dello Stato ed ordinamento internazionale

  • 11

    Lez. 05 02. Per la concezione dualista il diritto internazionale e il diritto dello Stato sono:

    sistemi giuridici distinti, distinguibili e diversi

  • 12

    Lez. 05 03. La concezione monista ritiene che il diritto internazionale e il diritto dello Stato siano:

    parte di un unico sistema giuridico in cui il diritto internazionale prevale sul diritto interno o viceversa

  • 13

    Lez. 06 01. I soggetti di diritto internazionale, in termini qualitativi:

    sono sempre tutti uguali, anche quando il numero di norme di cui sono destinatari differisce tra l'uno e l'altro

  • 14

    Lez. 06 02. Per chi intende il soggetto come ente-territoriale:

    l'indipendenza dipende dalla capacità di controllare in modo esclusivo un territorio ivi esercitando lo ius excludendi alios

  • 15

    Lez. 06 03. Per chi intende il soggetto come ente-potenza:

    la sovranità, intesa come controllo esclusivo su un territorio, non viene considerata quale prova dell'indipendenza dell'ente

  • 16

    Lez. 07 01. Quello tra Movimento di Liberazione Nazionale e Stato coloniale, straniero o razzista è:

    una guerra di liberazione nazionale

  • 17

    Lez. 08 01. Con riguardo alla soggettività internazionale della Santa Sede, secondo la teoria del doppio soggetto:

    vi è attualmente un duplice soggetto, temporale (lo Stato Città del Vaticano) e spirituale (la Santa Sede)

  • 18

    Lez. 09 01. La teoria istituzionalista:

    riconosce la soggettività delle organizzazioni internazionali sulla base della ritenuta effettiva indipendenza dagli Stati membri

  • 19

    Lez. 09 02. La teoria contrattualista:

    riconosce la soggettività delle organizzazioni internazionali sulla base dell'espressa previsione dei trattati istitutivi

  • 20

    Lez.10 01. Il principio di autodeterminazione dei popoli è richiamato dalla Carta dell'ONU agli articoli:

    art 1, par. 2 e art. 55

  • 21

    Lez.11 01. Attualmente si annoverano ancora territori non autonomi sotto amministrazione di:

    Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia e Nuova Zelanda

  • 22

    Lez. 12 01. Il diritto all'autodeterminazione interna è sancito dal Patto sui diritti civili e politici del 1966 all'articolo:

    27

  • 23

    Lez.13 01. Con l'Advisory Opinion del 22 luglio 2010 la Corte Internazionale di Giustizia si è pronunciata:

    sulla legittimità o meno della dichiarazione di indipendenza del Kosovo dalla Serbia

  • 24

    Lez.13 02. Il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza:

    nel 2008

  • 25

    Lez.13 03. Il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza:

    dalla Serbia

  • 26

    Lez.14 01. Nel sistema delle fonti di diritto internazionale, le norme particolari consistono in:

    trattati

  • 27

    Lez.14 02. Nel sistema delle fonti di diritto internazionale, le norme generali consistono in:

    principi e consuetudini

  • 28

    Lez.15 01. Ai sensi dell'art. 38 della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati:

    una norma di un trattato può diventare anche una norma generale di contenuto identico

  • 29

    Lez.16 01. In caso di antinomia tra norme internazionali si applicano:

    il criterio della successione delle norme nel tempo ed il criterio di specialità

  • 30

    Lez.17 01. Nel caso Al-Jedda la Corte di Strasburgo ritenne che:

    l'adempimento degli obblighi imposti da una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza non esime lo Stato dal rispetto dei diritti umani

  • 31

    Lez.18 01. Ai sensi dell'articolo 64 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969:

    in caso di sopravvenienza di una nuova norma imperativa di diritto internazionale generale, qualsiasi trattato esistente che sia in conflitto con tale norma è nullo e si estingue

  • 32

    Lez.18 02. Ai sensi dell'articolo 53 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969:

    è nullo qualsiasi trattato che, al momento della sua conclusione, è in conflitto con una norma imperativa del diritto internazionale generale

  • 33

    Lez.19 01. In caso di inadempimento di obblighi bilaterali:

    solo lo Stato cui era dovuto il rispetto dell'obbligo avrà titolo giuridico per invocare la responsabilità internazionale dello Stato inadempiente

  • 34

    Lez.20 01. Tra gli atti unilaterali non vi sono:

    la dichiarazione

  • 35

    Lez.20 02. Quale tra i seguenti atti non rientra nella categoria degli atti unilaterali per il diritto internazionale?

    la partecipazione

  • 36

    Lez.21 01. Secondo le dottrine consensualistiche:

    le norme generali vincolano solo gli Stati che le abbiano accettate o riconosciute

  • 37

    Lez.22 01. Il fondamento di obbligatorietà di tutte le norme internazionali si ritrova in due principi formali sulla produzione normativa:

    consuetudo est servanda e pacta sunt servanda

  • 38

    Lez.23 01. Secondo quanto chiarito dalla Corte internazionale di Giustizia nel caso North Sea:

    è la qualificazione che distingue i comportamenti idonei alla creazione di norme da tutti gli altri

  • 39

    Lez.23 02. L'elemento soggettivo della consuetudine è:

    l'opinio iuris sive necessitatis

  • 40

    Lez.23 03. L'elemento oggettivo della consuetudine è:

    la diuturnitas o usus

  • 41

    Lez.24 01. La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969 non si applica:

    ai trattati conclusi in forma orale

  • 42

    Lez.24 02. Una definizione di "trattato" è data dalla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, all'articolo:

    art. 2, lett. a

  • 43

    Lez 24 03. Per norme particolari si intendono:

    quelle norme che si ritrovano nei trattati

  • 44

    Lez.25 01. Ai sensi dell'art. 8 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, l'atto compiuto dalla persona priva del potere di rappresentanza:

    non produce effetti giuridici salva la conferma successiva dell'atto da parte dello Stato

  • 45

    Lez.25 02. La presentazione dei pieni poteri non è necessaria quando alla formazione del trattato partecipino determinate categorie di persone, tra le quali non vi sono:

    comandanti supremi quando negoziano e concludono trattati sul divieto di particolari categorie di armi

  • 46

    Lez.25 03. Con riguardo alla procedura di formazione del trattato:

    vige il principio di libertà di forma

  • 47

    Lez 26 01 Nella forma semplificata l'espressione del consenso di uno Stato ad essere vincolato dal trattato può manifestarsi attraverso:

    la firma e lo scambio di strumenti costituenti il trattato

  • 48

    Lez 26 02 Le forme solenni sono:

    ratifica, accettazione, approvazione, adesione

  • 49

    Lez 26 03 Alla firma può essere attribuito il valore di manifestazione del consenso ad essere vincolati in determinati casi previsti dall'art. 12 della Convenzione di Vienna del 1969, tra i quali non vi è:

    se la firma ha valore di autenticazione del testo

  • 50

    Lez 27 01 L'accordo di modificazione del trattato è autorizzato dall'art. 41, par. 1, della Convenzione di Vienna del 1969 in determinate ipotesi, tra le quali non vi è:

    se gli Stati parte all'accordo di modificazione hanno notificato agli altri Stati parte la loro intenzione di concludere tale accordo

  • 51

    Lez 28 01 La riserva non può essere apposta al trattato se:

    il trattato lo proibisce

  • 52

    Lez 29 01 Sono cause di nullità del trattato:

    la violenza esercitata sul rappresentante dello Stato

  • 53

    Lez 29 02 Conseguenze della nullità:

    la nullità investe l'intero trattato

  • 54

    Lez 29 03 Conseguenze dell'annullabilità:

    le cause di annullabilità possono essere invocate solo dallo Stato leso

  • 55

    Lez 29 04 Sono cause di annullabilità del trattato:

    la corruzione del rappresentante dello Stato

  • 56

    Lez 30 01. Con riguardo alla successione tra Stati nei trattati, il principio della non automatica operatività dei fenomeni successori vede delle eccezioni per:

    i trattati localizzabili ed i trattati che regolano i confini internazionali

  • 57

    Lez 31 01. Nei procedimenti giudiziali è corretto usare i termini:

    giurisdizione

  • 58

    Lez 31 02. Nei procedimenti arbitrali è corretto usare i termini:

    lodo

  • 59

    Lez 32 01. I mezzi non diplomatici di risoluzione delle controversie internazionali sono:

    arbitrato e regolamento giudiziario

  • 60

    Lez 32 02. Tra i mezzi pacifici diplomatici di risoluzione delle controversie internazionali non vi è:

    l'arbitrato

  • 61

    Lez 32 03. I mezzi pacifici di risoluzione delle controversie internazionali si distinguono in:

    diplomatici e giudiziali

  • 62

    Lez 33 01. Con riguardo ai mezzi pacifici non diplomatici di risoluzione delle controversie, le principali istanze decisorie permanenti sono:

    la Corte permanente di arbitrato e la Corte internazionale di giustizia

  • 63

    Lez 34 01. I mezzi non pacifici di risoluzione delle controversie internazionali:

    possono richiedere l'uso della forza armata oppure non richiederlo

  • 64

    Lez 35 01. Quale tra i seguenti tipologie di ostilità non può essere definito un conflitto armato internazionale?

    insurrezione

  • 65

    Lez 35 02. I conflitti armati internazionali sono previsti e disciplinati da:

    art. 2, co. 1-2, comune alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949

  • 66

    Lez 36 01. I conflitti armati non-internazionali sono previsti e disciplinati da:

    articolo 3 comune alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949

  • 67

    Lez. 36 02. Quale tra i seguenti tipologie di ostilità non rientra tra i conflitti armati non-internazionali?

    ostilità tra un movimento di liberazione nazionale e lo Stato coloniale conflitto armato interno

  • 68

    Lez. 37 01. Non sono considerati combattenti legittimi ai sensi dell'articolo 43, paragrafo 1, del Protocollo I:

    i civili

  • 69

    Lez.37 02. Il secondo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra

    definisce con maggiore precisione l'ambito di applicazione delle Convenzioni

  • 70

    Lez. 37 03. Il secondo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra fu adottato

    nel 1977

  • 71

    Lez. 38 01. Il generale divieto dell'uso della forza nelle relazioni internazionali trovò consacrazione:

    nell'art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite

  • 72

    Lez. 38 02. Da quale disposizione della Carta dell'ONU è sancito l'obbligo in capo agli Stati di «risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in maniera che la pace e la sicurezza internazionale, e la giustizia, non siano messe in pericolo»?

    art. 2, par. 3

  • 73

    ez. 38 03. Gli «atti di aggressione» di cui all'art. 3 della Risoluzione 3314 (29) del 14 dicembre 1974 dell'Assemblea generale non ricomprendono:

    il blocco dei porti o delle coste di uno Stato da parte di un movimento di liberazione nazionale

  • 74

    Lez. 39 01. Le misure indicate dall'art. 40 della Carta dell'ONU:

    hanno carattere provvisorio

  • 75

    Lez. 39 02. Le misure implicanti l'uso della forza sono previste:

    dall'art. 42 della Carta delle Nazioni Unite

  • 76

    Lez. 39 03. Il sistema previsto dagli artt. 43-47 della Carta delle Nazioni Unite:

    è rimasto lettera morta

  • 77

    Lez. 39 04. Le misure non implicanti l'uso della forza sono previste:

    dall'art. 41 della Carta delle Nazioni Unite

  • 78

    Lez. 40 01. Le operazioni di "terza generazione" sono:

    operazioni di peace-enforcement

  • 79

    Lez. 40 02. Tra le caratteristiche ricorrenti delle missioni di peacekeeping, di peacebuilding e di peace-enforcement non vi è:

    l'essere missioni di interposizione tra le parti in conflitto

  • 80

    Lez. 41 01. La legittima difesa può essere:

    sia individuale che collettiva

  • 81

    Lez. 42 01. Quale tra le seguenti non è una circostanza di esclusione dell'illecito?

    il consenso dell'avente diritto

  • 82

    Lez. 43 01. La teoria degli obblighi collettivi od erga omnes si è sviluppata a partire dalla sentenza della Corte internazionale di giustizia:

    Barcelona Traction del 1970

  • 83

    Lez. 44 01. La prassi in materia di intervento umanitario è riconducibile ai tre casi, tra i quali non vi è:

    le Risoluzioni n. 2170 e n. 2178 (2014) del Consiglio di Sicurezza relative all'uso della forza contro l'ISIS

  • 84

    Lez. 45 01. Ai sensi dell'art. 50, par. 1, del Progetto di articoli del 2001, le contromisure adottate dallo Stato leso non possono violare:

    l'obbligo di astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza come espresso dalla Carta delle Nazioni Unite

  • 85

    Lez. 46 01. Secondo il dettato del Progetto di articoli del 2001 lo Stato è responsabile anche di determinati comportamenti esorbitanti del proprio organo; tra tali comportamenti non vi è:

    qualsiasi comportamento di un movimento per l'autodeterminazione di un popolo che si batta contro un governo che viola i diritti fondamentali di una minoranza

  • 86

    Lez. 47 01. L'art. 42 del Progetto di articoli individua come Stato leso dall'atto internazionalmente illecito:

    lo Stato cui era dovuto individualmente l'obbligo violato

  • 87

    Lez. 48 01. Ai fini dell'attribuzione della responsabilità internazionale è attribuito all'organizzazione:

    il comportamento dei suoi organi ed agenti qualunque sia la loro posizione all'interno dell'organizzazione

  • 88

    Lez. 49 01. Il principio "par in parem non habet iurisdictionem":

    regola da tempo immemore le relazioni interstatuali in funzione della sovrana eguaglianza degli Stati

  • 89

    Lez. 50 01. Una norma generale di diritto internazionale garantisce l'immunità delle sedi diplomatiche e consolari:

    solo dalla giurisdizione ma non anche dalla sovranità dello Stato territoriale

  • 90

    Lez. 51 01. L'immunità personale garantisce ad alcuni individui-organo una tutela che li rende immuni:

    dalla giurisdizione penale in modo assoluto e civile ed amministrativa in modo relativo dello Stato del foro anche per gli atti compiuti jure privatorum

  • 91

    Lez. 52 01. L'individuo-organo accusato di crimini internazionali (crimini di guerra, crimini contro l'umanità, genocidio, tortura, etc.)

    è questione ancora aperta e controversa se possa invocare l'immunità funzionale e/o personale o debba risponderne penalmente a titolo personale

  • 92

    Lez. 53 01.Quali tra le seguenti istanze giurisdizionali non è annoverata tra i tribunali internazionali?

    la Corte permanente di arbitrato

  • 93

    Lez. 54 01. In merito ai Tribunali di Norimberga e Tokyo è corretto affermare che:

    vanno qualificati come organi comuni, e non internazionali, delle Potenze vincitrici

  • 94

    Lez. 55 01. I Tribunali penali internazionali per la ex Jugoslavia per il Rwanda furono istituiti, all'inizio degli anni Novanta, da:

    Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

  • 95

    Lez. 56 01. Lo Statuto della Corte penale internazionale è entrato in vigore:

    il 1° luglio 2002

  • 96

    Lez.57 01. La Corte penale internazionale ha competenza sui quattro crimini internazionali, tra i quali non vi è/sono:

    crimini economici

  • 97

    Lez. 58 01. Durante la preliminary examination, al fine di decidere se aprire poi una investigation, il Procuratore della Corte penale internazionale non è tenuto ad esaminare:

    se il caso è o sarebbe procedibile o ammissibile sulla base del principio di sussidiarietà

  • 98

    Lez. 59 01. La Società delle Nazioni fu creata:

    al termine della prima Guerra Mondiale

  • 99

    Lez. 59 02. L'ONU è nata:

    nel 1945

  • 100

    Lez. 60 01. Possono essere membri dell'ONU:

    solo gli Stati

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  • 1

    Lezione 02 01. A quando viene comunemente fatta risalire la nascita dell'odierna società internazionale?

    al 1648

  • 2

    Lez. 02 02. Nella società internazionale i soggetti primari sono:

    gli Stati

  • 3

    Lez. 02 03. La soggettività internazionale degli individui:

    deriva da un approccio ideologico liberaldemocratico di matrice occidentale

  • 4

    Lez. 03 01. Le funzioni di produzione, accertamento ed attuazione coercitiva del diritto:

    si differenziano tra l'ordinamento interno e quello internazionale

  • 5

    Lez. 03 02. Con riguardo alle attività di accertamento ed attuazione coercitiva del diritto:

    non esiste un organo internazionale con giurisdizione universale, cui gli Stati abbiano l'obbligo di sottoporre le proprie controversie

  • 6

    Lez. 03 03. Analizzando l'ordinamento internazionale può dirsi che:

    gli Stati preesistono all'ordinamento giuridico

  • 7

    Lez. 04 01. Le organizzazioni internazionali:

    sono sovrastrutture giuridiche i cui trattati istitutivi determinano l'esistenza di una serie di rapporti obbligatori fra gli Stati membri

  • 8

    Lez. 04 02. Secondo le dottrine del world government, della global governance e dell'international government:

    la società internazionale sarebbe soggetta ad un progressivo processo di istituzionalizzazione per la presenza e l'attività di numerose organizzazioni internazionali

  • 9

    Lez. 04 03. Il contenuto della sovranità statuale:

    non è stato alterato dai mutamenti dovuti alla globalizzazione

  • 10

    Lez. 05 01. I termini monismo e dualismo sono utilizzati con riguardo:

    a due diverse concezioni dei rapporti tra ordinamento dello Stato ed ordinamento internazionale

  • 11

    Lez. 05 02. Per la concezione dualista il diritto internazionale e il diritto dello Stato sono:

    sistemi giuridici distinti, distinguibili e diversi

  • 12

    Lez. 05 03. La concezione monista ritiene che il diritto internazionale e il diritto dello Stato siano:

    parte di un unico sistema giuridico in cui il diritto internazionale prevale sul diritto interno o viceversa

  • 13

    Lez. 06 01. I soggetti di diritto internazionale, in termini qualitativi:

    sono sempre tutti uguali, anche quando il numero di norme di cui sono destinatari differisce tra l'uno e l'altro

  • 14

    Lez. 06 02. Per chi intende il soggetto come ente-territoriale:

    l'indipendenza dipende dalla capacità di controllare in modo esclusivo un territorio ivi esercitando lo ius excludendi alios

  • 15

    Lez. 06 03. Per chi intende il soggetto come ente-potenza:

    la sovranità, intesa come controllo esclusivo su un territorio, non viene considerata quale prova dell'indipendenza dell'ente

  • 16

    Lez. 07 01. Quello tra Movimento di Liberazione Nazionale e Stato coloniale, straniero o razzista è:

    una guerra di liberazione nazionale

  • 17

    Lez. 08 01. Con riguardo alla soggettività internazionale della Santa Sede, secondo la teoria del doppio soggetto:

    vi è attualmente un duplice soggetto, temporale (lo Stato Città del Vaticano) e spirituale (la Santa Sede)

  • 18

    Lez. 09 01. La teoria istituzionalista:

    riconosce la soggettività delle organizzazioni internazionali sulla base della ritenuta effettiva indipendenza dagli Stati membri

  • 19

    Lez. 09 02. La teoria contrattualista:

    riconosce la soggettività delle organizzazioni internazionali sulla base dell'espressa previsione dei trattati istitutivi

  • 20

    Lez.10 01. Il principio di autodeterminazione dei popoli è richiamato dalla Carta dell'ONU agli articoli:

    art 1, par. 2 e art. 55

  • 21

    Lez.11 01. Attualmente si annoverano ancora territori non autonomi sotto amministrazione di:

    Gran Bretagna, Stati Uniti, Francia e Nuova Zelanda

  • 22

    Lez. 12 01. Il diritto all'autodeterminazione interna è sancito dal Patto sui diritti civili e politici del 1966 all'articolo:

    27

  • 23

    Lez.13 01. Con l'Advisory Opinion del 22 luglio 2010 la Corte Internazionale di Giustizia si è pronunciata:

    sulla legittimità o meno della dichiarazione di indipendenza del Kosovo dalla Serbia

  • 24

    Lez.13 02. Il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza:

    nel 2008

  • 25

    Lez.13 03. Il Kosovo ha dichiarato la sua indipendenza:

    dalla Serbia

  • 26

    Lez.14 01. Nel sistema delle fonti di diritto internazionale, le norme particolari consistono in:

    trattati

  • 27

    Lez.14 02. Nel sistema delle fonti di diritto internazionale, le norme generali consistono in:

    principi e consuetudini

  • 28

    Lez.15 01. Ai sensi dell'art. 38 della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati:

    una norma di un trattato può diventare anche una norma generale di contenuto identico

  • 29

    Lez.16 01. In caso di antinomia tra norme internazionali si applicano:

    il criterio della successione delle norme nel tempo ed il criterio di specialità

  • 30

    Lez.17 01. Nel caso Al-Jedda la Corte di Strasburgo ritenne che:

    l'adempimento degli obblighi imposti da una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza non esime lo Stato dal rispetto dei diritti umani

  • 31

    Lez.18 01. Ai sensi dell'articolo 64 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969:

    in caso di sopravvenienza di una nuova norma imperativa di diritto internazionale generale, qualsiasi trattato esistente che sia in conflitto con tale norma è nullo e si estingue

  • 32

    Lez.18 02. Ai sensi dell'articolo 53 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969:

    è nullo qualsiasi trattato che, al momento della sua conclusione, è in conflitto con una norma imperativa del diritto internazionale generale

  • 33

    Lez.19 01. In caso di inadempimento di obblighi bilaterali:

    solo lo Stato cui era dovuto il rispetto dell'obbligo avrà titolo giuridico per invocare la responsabilità internazionale dello Stato inadempiente

  • 34

    Lez.20 01. Tra gli atti unilaterali non vi sono:

    la dichiarazione

  • 35

    Lez.20 02. Quale tra i seguenti atti non rientra nella categoria degli atti unilaterali per il diritto internazionale?

    la partecipazione

  • 36

    Lez.21 01. Secondo le dottrine consensualistiche:

    le norme generali vincolano solo gli Stati che le abbiano accettate o riconosciute

  • 37

    Lez.22 01. Il fondamento di obbligatorietà di tutte le norme internazionali si ritrova in due principi formali sulla produzione normativa:

    consuetudo est servanda e pacta sunt servanda

  • 38

    Lez.23 01. Secondo quanto chiarito dalla Corte internazionale di Giustizia nel caso North Sea:

    è la qualificazione che distingue i comportamenti idonei alla creazione di norme da tutti gli altri

  • 39

    Lez.23 02. L'elemento soggettivo della consuetudine è:

    l'opinio iuris sive necessitatis

  • 40

    Lez.23 03. L'elemento oggettivo della consuetudine è:

    la diuturnitas o usus

  • 41

    Lez.24 01. La Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969 non si applica:

    ai trattati conclusi in forma orale

  • 42

    Lez.24 02. Una definizione di "trattato" è data dalla Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 1969, all'articolo:

    art. 2, lett. a

  • 43

    Lez 24 03. Per norme particolari si intendono:

    quelle norme che si ritrovano nei trattati

  • 44

    Lez.25 01. Ai sensi dell'art. 8 della Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati, l'atto compiuto dalla persona priva del potere di rappresentanza:

    non produce effetti giuridici salva la conferma successiva dell'atto da parte dello Stato

  • 45

    Lez.25 02. La presentazione dei pieni poteri non è necessaria quando alla formazione del trattato partecipino determinate categorie di persone, tra le quali non vi sono:

    comandanti supremi quando negoziano e concludono trattati sul divieto di particolari categorie di armi

  • 46

    Lez.25 03. Con riguardo alla procedura di formazione del trattato:

    vige il principio di libertà di forma

  • 47

    Lez 26 01 Nella forma semplificata l'espressione del consenso di uno Stato ad essere vincolato dal trattato può manifestarsi attraverso:

    la firma e lo scambio di strumenti costituenti il trattato

  • 48

    Lez 26 02 Le forme solenni sono:

    ratifica, accettazione, approvazione, adesione

  • 49

    Lez 26 03 Alla firma può essere attribuito il valore di manifestazione del consenso ad essere vincolati in determinati casi previsti dall'art. 12 della Convenzione di Vienna del 1969, tra i quali non vi è:

    se la firma ha valore di autenticazione del testo

  • 50

    Lez 27 01 L'accordo di modificazione del trattato è autorizzato dall'art. 41, par. 1, della Convenzione di Vienna del 1969 in determinate ipotesi, tra le quali non vi è:

    se gli Stati parte all'accordo di modificazione hanno notificato agli altri Stati parte la loro intenzione di concludere tale accordo

  • 51

    Lez 28 01 La riserva non può essere apposta al trattato se:

    il trattato lo proibisce

  • 52

    Lez 29 01 Sono cause di nullità del trattato:

    la violenza esercitata sul rappresentante dello Stato

  • 53

    Lez 29 02 Conseguenze della nullità:

    la nullità investe l'intero trattato

  • 54

    Lez 29 03 Conseguenze dell'annullabilità:

    le cause di annullabilità possono essere invocate solo dallo Stato leso

  • 55

    Lez 29 04 Sono cause di annullabilità del trattato:

    la corruzione del rappresentante dello Stato

  • 56

    Lez 30 01. Con riguardo alla successione tra Stati nei trattati, il principio della non automatica operatività dei fenomeni successori vede delle eccezioni per:

    i trattati localizzabili ed i trattati che regolano i confini internazionali

  • 57

    Lez 31 01. Nei procedimenti giudiziali è corretto usare i termini:

    giurisdizione

  • 58

    Lez 31 02. Nei procedimenti arbitrali è corretto usare i termini:

    lodo

  • 59

    Lez 32 01. I mezzi non diplomatici di risoluzione delle controversie internazionali sono:

    arbitrato e regolamento giudiziario

  • 60

    Lez 32 02. Tra i mezzi pacifici diplomatici di risoluzione delle controversie internazionali non vi è:

    l'arbitrato

  • 61

    Lez 32 03. I mezzi pacifici di risoluzione delle controversie internazionali si distinguono in:

    diplomatici e giudiziali

  • 62

    Lez 33 01. Con riguardo ai mezzi pacifici non diplomatici di risoluzione delle controversie, le principali istanze decisorie permanenti sono:

    la Corte permanente di arbitrato e la Corte internazionale di giustizia

  • 63

    Lez 34 01. I mezzi non pacifici di risoluzione delle controversie internazionali:

    possono richiedere l'uso della forza armata oppure non richiederlo

  • 64

    Lez 35 01. Quale tra i seguenti tipologie di ostilità non può essere definito un conflitto armato internazionale?

    insurrezione

  • 65

    Lez 35 02. I conflitti armati internazionali sono previsti e disciplinati da:

    art. 2, co. 1-2, comune alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949

  • 66

    Lez 36 01. I conflitti armati non-internazionali sono previsti e disciplinati da:

    articolo 3 comune alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949

  • 67

    Lez. 36 02. Quale tra i seguenti tipologie di ostilità non rientra tra i conflitti armati non-internazionali?

    ostilità tra un movimento di liberazione nazionale e lo Stato coloniale conflitto armato interno

  • 68

    Lez. 37 01. Non sono considerati combattenti legittimi ai sensi dell'articolo 43, paragrafo 1, del Protocollo I:

    i civili

  • 69

    Lez.37 02. Il secondo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra

    definisce con maggiore precisione l'ambito di applicazione delle Convenzioni

  • 70

    Lez. 37 03. Il secondo Protocollo addizionale alle Convenzioni di Ginevra fu adottato

    nel 1977

  • 71

    Lez. 38 01. Il generale divieto dell'uso della forza nelle relazioni internazionali trovò consacrazione:

    nell'art. 2, par. 4, della Carta delle Nazioni Unite

  • 72

    Lez. 38 02. Da quale disposizione della Carta dell'ONU è sancito l'obbligo in capo agli Stati di «risolvere le loro controversie internazionali con mezzi pacifici, in maniera che la pace e la sicurezza internazionale, e la giustizia, non siano messe in pericolo»?

    art. 2, par. 3

  • 73

    ez. 38 03. Gli «atti di aggressione» di cui all'art. 3 della Risoluzione 3314 (29) del 14 dicembre 1974 dell'Assemblea generale non ricomprendono:

    il blocco dei porti o delle coste di uno Stato da parte di un movimento di liberazione nazionale

  • 74

    Lez. 39 01. Le misure indicate dall'art. 40 della Carta dell'ONU:

    hanno carattere provvisorio

  • 75

    Lez. 39 02. Le misure implicanti l'uso della forza sono previste:

    dall'art. 42 della Carta delle Nazioni Unite

  • 76

    Lez. 39 03. Il sistema previsto dagli artt. 43-47 della Carta delle Nazioni Unite:

    è rimasto lettera morta

  • 77

    Lez. 39 04. Le misure non implicanti l'uso della forza sono previste:

    dall'art. 41 della Carta delle Nazioni Unite

  • 78

    Lez. 40 01. Le operazioni di "terza generazione" sono:

    operazioni di peace-enforcement

  • 79

    Lez. 40 02. Tra le caratteristiche ricorrenti delle missioni di peacekeeping, di peacebuilding e di peace-enforcement non vi è:

    l'essere missioni di interposizione tra le parti in conflitto

  • 80

    Lez. 41 01. La legittima difesa può essere:

    sia individuale che collettiva

  • 81

    Lez. 42 01. Quale tra le seguenti non è una circostanza di esclusione dell'illecito?

    il consenso dell'avente diritto

  • 82

    Lez. 43 01. La teoria degli obblighi collettivi od erga omnes si è sviluppata a partire dalla sentenza della Corte internazionale di giustizia:

    Barcelona Traction del 1970

  • 83

    Lez. 44 01. La prassi in materia di intervento umanitario è riconducibile ai tre casi, tra i quali non vi è:

    le Risoluzioni n. 2170 e n. 2178 (2014) del Consiglio di Sicurezza relative all'uso della forza contro l'ISIS

  • 84

    Lez. 45 01. Ai sensi dell'art. 50, par. 1, del Progetto di articoli del 2001, le contromisure adottate dallo Stato leso non possono violare:

    l'obbligo di astenersi dalla minaccia o dall'uso della forza come espresso dalla Carta delle Nazioni Unite

  • 85

    Lez. 46 01. Secondo il dettato del Progetto di articoli del 2001 lo Stato è responsabile anche di determinati comportamenti esorbitanti del proprio organo; tra tali comportamenti non vi è:

    qualsiasi comportamento di un movimento per l'autodeterminazione di un popolo che si batta contro un governo che viola i diritti fondamentali di una minoranza

  • 86

    Lez. 47 01. L'art. 42 del Progetto di articoli individua come Stato leso dall'atto internazionalmente illecito:

    lo Stato cui era dovuto individualmente l'obbligo violato

  • 87

    Lez. 48 01. Ai fini dell'attribuzione della responsabilità internazionale è attribuito all'organizzazione:

    il comportamento dei suoi organi ed agenti qualunque sia la loro posizione all'interno dell'organizzazione

  • 88

    Lez. 49 01. Il principio "par in parem non habet iurisdictionem":

    regola da tempo immemore le relazioni interstatuali in funzione della sovrana eguaglianza degli Stati

  • 89

    Lez. 50 01. Una norma generale di diritto internazionale garantisce l'immunità delle sedi diplomatiche e consolari:

    solo dalla giurisdizione ma non anche dalla sovranità dello Stato territoriale

  • 90

    Lez. 51 01. L'immunità personale garantisce ad alcuni individui-organo una tutela che li rende immuni:

    dalla giurisdizione penale in modo assoluto e civile ed amministrativa in modo relativo dello Stato del foro anche per gli atti compiuti jure privatorum

  • 91

    Lez. 52 01. L'individuo-organo accusato di crimini internazionali (crimini di guerra, crimini contro l'umanità, genocidio, tortura, etc.)

    è questione ancora aperta e controversa se possa invocare l'immunità funzionale e/o personale o debba risponderne penalmente a titolo personale

  • 92

    Lez. 53 01.Quali tra le seguenti istanze giurisdizionali non è annoverata tra i tribunali internazionali?

    la Corte permanente di arbitrato

  • 93

    Lez. 54 01. In merito ai Tribunali di Norimberga e Tokyo è corretto affermare che:

    vanno qualificati come organi comuni, e non internazionali, delle Potenze vincitrici

  • 94

    Lez. 55 01. I Tribunali penali internazionali per la ex Jugoslavia per il Rwanda furono istituiti, all'inizio degli anni Novanta, da:

    Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

  • 95

    Lez. 56 01. Lo Statuto della Corte penale internazionale è entrato in vigore:

    il 1° luglio 2002

  • 96

    Lez.57 01. La Corte penale internazionale ha competenza sui quattro crimini internazionali, tra i quali non vi è/sono:

    crimini economici

  • 97

    Lez. 58 01. Durante la preliminary examination, al fine di decidere se aprire poi una investigation, il Procuratore della Corte penale internazionale non è tenuto ad esaminare:

    se il caso è o sarebbe procedibile o ammissibile sulla base del principio di sussidiarietà

  • 98

    Lez. 59 01. La Società delle Nazioni fu creata:

    al termine della prima Guerra Mondiale

  • 99

    Lez. 59 02. L'ONU è nata:

    nel 1945

  • 100

    Lez. 60 01. Possono essere membri dell'ONU:

    solo gli Stati