DIRITTO PENITENZIARIO (by Kuma)

DIRITTO PENITENZIARIO (by Kuma)
357問 • 3年前
  • Mauro Kuma
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    問題一覧

  • 1

    02.01. Quali norme prevedono e disciplinano l'ingresso in carcere del detenuto?

    Le disposizione di attuazione del codice di procedura penale

  • 2

    02.03. Cosa denunciava la letteratura del '700

    il sistema punitivo arcaico della detenzione

  • 3

    02.04. Chi dispone la limitazione della libertà personale?

    L'autorità giudiziaria

  • 4

    02.05. Qual è l'organo che si occupa dell'ingresso in carcere del detenuto?

    la polizia penitenziaria

  • 5

    02.06. Quali norme disciplinano la detenzione?

    Il regolamento penitenziario

  • 6

    03.01. Cosa prevede l'art. 27 Cost.?

    Umanizzazione della pena e tendenziale rieducazione del condannato

  • 7

    03.02. Qual è tra questi il primo carcere "moderno"?

    Firenze: ospizio di San Filippo Neri

  • 8

    03.03. Qual era il progetto di carcere per Jeremy Bentham

    Creare una struttura panottica per controllare i detenuti a vista

  • 9

    03.04. Qual era la funzione del carcere nel medioevo?

    Funzione deterrente

  • 10

    03.05. Qual era la funzione della pena nel medio evo?

    Anticipatoria e di attesa della vendetta privata

  • 11

    04.01. Quali sono i principi innovatori di Beccaria?

    Umanizzazione della pena

  • 12

    04.02. La letteratura dell'800 ha influito sul moderno sistema penitenziario?

  • 13

    04.03. Quale era il sistema penitenziario nell'Ancien Regime?

    Pene corporali e pena di morte

  • 14

    04.04. Qual è l'incidenza del pensiero illuminista sulla funzione della pena?

    Abolizione della pena di morte e trattamenti inumani

  • 15

    04.05. Cosa denuncia principalmente Voltaire nel suo "Trattato sulla Tolleranza"?

    Errori giudiziari nascenti dal fanatismo e bigottismo religioso

  • 16

    05.01. Come vengono raggruppati i detenuti?

    Secondo criteri previsti dalla legge: minori, uomini, donne

  • 17

    05.02. Come incide lo sviluppo economico del dopoguerra sui reo?

    Diminuisce la criminalità e il sovraffollamento carcerario

  • 18

    05.03. Quali sono le maggiori riforme nel trattamento penitenziario post-fascista?

    Scardinare l'isolamento dei detenuti e inserirli in un contesto lavorativo

  • 19

    05.05. Quando è stata soppressa la pena di morte?

    Con la caduta del regime fascista nell'anno 1944

  • 20

    05.09. Come evolvono le prigioni con il pensiero illuminista?

    Gli edifici vengono modificati secondo il nuovo pensiero sociale

  • 21

    06.01. In cosa consiste il sistema del doppio binario nel codice penale?

    Previsione di pene e misure di sicurezza: Art. 1 e 199 cp

  • 22

    06.02. Cosa prevedeva l'orientamento della Scuola Positiva?

    La pena come prevenzione, adozione delle misure cautelari, pena a tempo indeterminato fino a quando non avviene la risocializzazione del condannato

  • 23

    06.03. Cosa prevede il pensiero della scuola Classica?

    L'abolizione della pena di morte, garanzie processuali, la certezza della pena, la pena come concetto retributivo

  • 24

    06.04. Quando il carcere assume le caratteristiche moderne?

    Con la riforma del diritto penitenziario l. 354/1975

  • 25

    06.07. Con l'avvento della Costituzione cambia il sistema penitenziario?

    La Costituzione pone le basi per una riforma che si concretizzerà con la la l. 354/1975

  • 26

    07.01. Da quali norme sono tutelati i diritti dei detenuti?

    Da tutte le norme nazionali, Costituzionali ed sovranazionali

  • 27

    07.02. Il nome per un detenuto

    È un diritto che sancisce l'individualità della persona detenuta

  • 28

    07.03. Cosa prevede l'art. 15 L. 354/1975?

    Disciplina il trattamento del detenuto inteso come: lavoro, istruzione, religione, attività culturali, ricreative, sportive

  • 29

    07.08. Cosa prevede l'art. 27 comma 2 Cost. in materia di colpevolezza del reo?

    L'imputato è considerato colpevole solo dopo una condanna definitiva

  • 30

    07.09. A quale norma Costituzionale si ispira l'art. 1 L. 354/1975?

    Agli artt. 27 comma 2-3 e Art. 3 della Costituzione

  • 31

    08.01. Quali caratteristiche devono avere gli edifici penitenziari a norma dell'Art. 5 l. 354/1975?

    Devono contenere locali per esigenze individuali e collettive

  • 32

    08.02. La corrispondenza epistolare?

    E' un diritto di tutti i detenuti

  • 33

    08.03. L'alimentazione dei detenuti

    Deve essere sana e sufficiente

  • 34

    08.04. Lo svolgimento delle attività in comune

    Avviene in appositi spazi e locali

  • 35

    08.05. La legge penitenziaria sull'adeguamento degli edifici

    Si applica indistintamente a tutti i carceri anche quelli di vecchia struttura come Regina Coeli, San Vittore, Poggio Reale

  • 36

    09.01. Cosa sono le REMS?

    Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza

  • 37

    09.02. Qual è la differenza tra detenuti ed internati?

    Si fonda sulla distinzione tra pene e misure di sicurezza

  • 38

    09.04. Il riferimento dell'art. 5 l. 354/75 a un numero non elevato di detenuti

    E' un riferimento evanescente

  • 39

    09.05. Quale di questi carceri risponde alle caratteristiche di cui all'art. 5 l. 354/75?

    Carcere di Trento

  • 40

    09.06. L'art. 5 l. 354/75

    Ha un contenuto programmatico

  • 41

    10.01. A cosa è dedicata la permanenza all'aperto dei detenuti?

    Preferibilmente all'attività sportiva

  • 42

    10.02. Ai detenuti è concesso la permanenza all'aperto?

    A tutti per almeno un paio di ore tranne nei casi previsti dalla legge

  • 43

    10.03. Nell'esecuzione della pena cosa garantisce la Corte Costituzionale?

    Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità

  • 44

    10.04. Cosa prevedono le raccomandazioni del Consiglio di Europa datate 11/01/2016?

    Tutte le persone private della libertà personale, devono essere trattate nel rispetto dei diritti dell'uomo

  • 45

    10.05. Nell'esecuzione della pena i detenuti perdono tutti i diritti?

    Conservano tutti i diritti che non sono loro tolti secondo la legge e con la loro condanna

  • 46

    11.01. Le restrizioni alla libertà personale, secondo i dettami Costituzionali di cui all'art. 13?

    E' possibile in presenza di un atto motivato dall'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

  • 47

    11.02. Esiste un residuo di libertà per la persona detenuta?

    Il detenuto rimane libero nei suoi pensieri e nelle sue azioni

  • 48

    11.03. Come viene assicurata la sicurezza all'interno di un istituto penitenziario ai sensi dell'art. 2 DPR 230/2000?

    Attraverso l'ordine e la disciplina

  • 49

    11.05. Il diritto di difesa previsto dall'art. 24 Cost. cosa prevede?

    Che tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi

  • 50

    11.08. Cos'è la sorveglianza particolare?

    E' un regime che prevede una serie di restrizioni al trattamento e ai diritti del detenuto e si applica ai soli detenuti ritenuti particolarmente pericolosi per la sicurezza penitenziaria

  • 51

    12.01. Il numero dei detenuti presenti all'interno degli istituti penitenziari deve essere:

    Limitato e comunque tale da favorire l'individualizzazione del trattamento

  • 52

    12.02. Quali sono gli interventi nei trattamenti penitenziari, previsti per i detenuti?

    Intervento di sostegno e rieducazione

  • 53

    12.06. Come incide la presenza dei flussi migratori all'interno degli istituti penitenziari?

    Rende difficoltoso il trattamento dei detenuti per gruppi

  • 54

    12.07. Cosa prevede l'art. 14 comma 2?

    Il trattamento rieducativo comune e evitare influenze nocive reciproche per gli internati e per i detenuti

  • 55

    12.10. Quali sono gli interventi nei trattamenti penitenziari previsti per gli imputati?

    Solo intervento di sostegno

  • 56

    13.01. Cosa tutela l'autorizzazione giudiziaria di cui al comma 3 art. 15 L. 354/1975?

    Il quadro probatorio, il pericolo di fuga e la reiterazione del reato da parte dell'imputato

  • 57

    13.02. Cosa disciplina l'art. 15 l. 354/1975?

    Gli elementi del trattamento dei detenuti, internati e degli imputati

  • 58

    13.03. Il trattamento dell'istruzione nel regolamento del 1931

    Imponeva l'istruzione perché identificava l'analfabetismo con la criminalità

  • 59

    13.04. Il trattamento dei detenuti come avviene?

    Avviene in gruppi sulla base di una prospettiva comune

  • 60

    13.06. Gli imputati possono partecipare al trattamento di cui all'art. 15 l. 354/1975?

    Sì ma solo su autorizzazione dell'attività giudiziaria procedente

  • 61

    14.01. La dignità come dote connessa a un diritto inviolabile da chi viene riconosciuta?

    Dalla Costituzione negli artt. 2 e 13 Cost.

  • 62

    14.02. Il servizio di biblioteca previsto dall'art. 21 DPR 230/2000:

    Rientra nel solco in una prospettiva trattamentale

  • 63

    14.03. La dignità come conquista si identifica:

    In una prospettiva dinamica nel solco dell'art. 21 dpr 230/2000

  • 64

    14.05. In quale prospettiva può essere vista la dignità?

    Come dote o come conquista

  • 65

    14.06. Secondo Beccaria qual è il rapporto tra libertà e dignità?

    La negazione della prima comporta il sacrificio della seconda

  • 66

    15.01. I detenuti partecipano alle attività trattamentali?

    Sì in maniera abbastanza consapevole per compensare la perdita degli affetti e la l'incertezza sul futuro

  • 67

    15.02. Un detenuto che vive pacificamente all'interno del carcere e partecipa alle attività trattamentali

    Ottiene benefici

  • 68

    15.03. Qual è la differenza tra cultura istituzionale e quella ambientale?

    Quella istituzionale è quella prevista dalle norme penitenziarie che prevedono attività tratta mentali e norme che favoriscono l'istruzione come ad es dall'art. 21 DPR 230/2000; quella ambientale è quella che il detenuto acquisisce nelle relazioni sociali e familiari

  • 69

    15.04. Cosa prevede l'art. 96 al comma 3 c.p.p?

    La nomina del difensore di fiducia della persona fermata, arrestata o in custodia cautelare, può essere fatta anche da un prossimo congiunto

  • 70

    15.05. Cos'è il fenomeno della prigionizzazione?

    I detenuti creano una nuova realtà sociale organizzata e regolata secondo codici consuetudinari in cui prevalgono spirito di coesione e identità di gruppo

  • 71

    16.01. In che modo l'art. 17 realizza l'obiettivo del legislatore di rieducazione del detenuto?

    Prevedendo i contatti del detenuto con il mondo esterno sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private, all'interno dell'istituzione penitenziaria

  • 72

    16.02. Come vengono svolti i colloqui con i detenuti e i loro familiari?

    In appositi locali sotto il controllo a vista e non auditivo del personale di custodia

  • 73

    16.05. "La Ronda dei Carcerati" raffigurato da Van Gogh, cosa rappresentava?

    La triste modalità di passeggio nei cortili dei detenuti prima della riforma del 1975

  • 74

    16.06. Qual è l'obiettivo della riforma penitenziaria sancito dall'art. 10 relativamente la permanenza all'aperto dei detenuti?

    La tutela della salute ed edificazione della personalità

  • 75

    16.03. Qual è l'innovazione dell'art. 59 L. 354/1975

    Di aver previsto vari istituti ed eliminato la promiscuità tra detenuti

  • 76

    17.01. Perché all'interno di un carcere diventa importante l'identità sessuale del detenuto?

    Ai fini dell'individualizzazione del trattamento penitenziario

  • 77

    17.03. La locuzione di cui al comma 2 Art. 1 DPR 230/2000 "atteggiamenti personali" a cosa si riferisce?

    All'identità dell'individuo sia come persona sia nel suo ruolo sociale

  • 78

    17.04. La legislazione penitenziaria tutela la maternità?

    Sì in presenze di precise condizioni e presupposti all'interno di apposite strutture

  • 79

    17.06. La mancata indicazione dell'elemento "sesso" all'interno dell'art. 1 L. 354/1975 in materia di trattamento e rieducazione

    E' sottinteso dal legislatore del 1975 essendo previsti per il maschile e il femminile istituti separati

  • 80

    17.02. Come si conciliano alcune esigenze femminili (es. acetone, limetta, per le unghie) con l'art. 2 DPR 230/2000 in materia di sicurezza?

    Vengono concessi dal legislatore del 2000 nel rispetto della dignità della donna-individuo

  • 81

    18.01. Quale principio intende perseguire l'ordinamento penitenziario, attraverso l'individualizzazione del trattamento?

    Ripercorrere quelle che sono le necessità e i bisogni dell'individuo

  • 82

    18.02. Per la legislazione penitenziaria, il tipo di reato commesso:

    Deve essere ricondotto all'individuo che lo ha commesso

  • 83

    18.03. L'individualizzazione del trattamento come viene determinato?

    Considerando il detenuto nella sua complessità, tenendo conto dell'età, del tipo di crimine commesso, della motivazione che ha spinto l'individuo a delinquere, dell'etnia, della provenienza sociale, ecc...

  • 84

    18.04. Nei reati connessi alla prostituzione, ai fini dell'individualizzazione del trattamento, il legislatore:

    Tiene conto delle motivazioni che spinge l'individuo a prostituirsi

  • 85

    18.06. Il trattamento individualizzato per i detenuti che hanno commesso un reato legato alla prostituzione, assume particolare rilievo perché:

    Ci possono essere delle influenze negative all'interno di una cella da parte di una prostituta che ha commesso il reato per scelta, nel reclutare una prostituta, vittima di un'organizzazione criminale

  • 86

    19.01. Come è stato concepito il carcere e il relativo trattamento penitenziario?

    Al maschile in quanto i reati commessi dalle donne erano di gran numero inferiore

  • 87

    19.02. La tutela della maternità per le detenute

    E' un diritto Costituzionalmente garantito

  • 88

    19.03. Le imputate madri, detenute in carcere sono agevolate nelle relazioni con i familiari?

    Non sempre a causa delle esigenze cautelari

  • 89

    19.04. La presenza poi del servizio sanitario si sostanzia

    Nelle previsione di visite specialistiche in ambito penitenziario (Es. ginecologia, ostetricia,)

  • 90

    19.05. Come interviene il legislatore per far fronte alle esigenze delle detenute madri?

    Con misure volte a tutelare la maternità a seconda della fase processuale: cautelare/asili nido - esecuzione/sospensione

  • 91

    20.01. L'impiego dei minori nella pratica dell'elemosina da parte dei rom:

    E' percepito dalla madre come comportamento in sintonia con la propria cultura

  • 92

    20.02. La detenzione di un coltello per motivi religiosi da parte di uno straniero:

    E' controversa ma recentemente è stata ritenuta reato

  • 93

    20.03. Il reato di mutilazione dei genitali:

    E' stato introdotto nel 2006 dall'art. 583 bis cp

  • 94

    20.04. Qual è il criterio adottato nella legislazione penitenziaria?

    Favorire la mediazione culturale ex art. 35 comma 2 DPR 230/2000

  • 95

    20.05. Quali sono le tendenze rispetto ai reati culturalmente orientati?

    Assimilazionista e/o pluralista

  • 96

    21.01. Come viene organizzata la traduzione o il trasferimento di detenuti di uomini e donne?

    Il regolamento sui servizi di traduzione dei detenuti (cd modello organizzativo) prevede che uomini e donne vengano separati

  • 97

    21.02. Quali sono, tra gli altri, gli elementi di cui deve tener conto il giudice ai sensi dell'art 133 cp?

    Le condizioni di vita individuale, sociale e familiare del reo

  • 98

    21.03. Qual è la differenza in materia di imputabilità dei minori contenute nel vecchio Codice Zanardelli e quello attuale Codice Rocco?

    Il Codice Zanardelli considerava non imputabili i minori di nove anni e poi prevedeva delle fasce di età per le quali l'imputabilità era subordinata alla prova del discernimento; il Codice Rocco prevede il limite della non imputabilità assoluta fino a 14 anni mentre per i minori tra i quattordici e i diciotto anni l'imputabilità deve essere accertata da un giudice

  • 99

    21.04. Dal punto di vista terminologico il legislatore penale, come distingue il maschile dal femminile?

    Individua con il termine "chiunque" l'autore del reato ma differenzia la vittima di un reato soprattutto se è una donna o un bambino (uxoricidio, infanticidio, femminicidio)

  • 100

    21.05. Qual è la differenza tra traduzione e trasferimento?

    I trasferimenti sono disposti per gravi e comprovati motivi di sicurezza, per esigenze dell'istituto, per motivi di giustizia, di salute, di studio e familiari; le traduzioni sono tutte le attività di accompagnamento coattivo, da un luogo ad un altro, di soggetti detenuti, internati, fermati, arrestati o comunque in condizione di restrizione della libertà personale

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    145問 • 1年前
    Mauro Kuma

    問題一覧

  • 1

    02.01. Quali norme prevedono e disciplinano l'ingresso in carcere del detenuto?

    Le disposizione di attuazione del codice di procedura penale

  • 2

    02.03. Cosa denunciava la letteratura del '700

    il sistema punitivo arcaico della detenzione

  • 3

    02.04. Chi dispone la limitazione della libertà personale?

    L'autorità giudiziaria

  • 4

    02.05. Qual è l'organo che si occupa dell'ingresso in carcere del detenuto?

    la polizia penitenziaria

  • 5

    02.06. Quali norme disciplinano la detenzione?

    Il regolamento penitenziario

  • 6

    03.01. Cosa prevede l'art. 27 Cost.?

    Umanizzazione della pena e tendenziale rieducazione del condannato

  • 7

    03.02. Qual è tra questi il primo carcere "moderno"?

    Firenze: ospizio di San Filippo Neri

  • 8

    03.03. Qual era il progetto di carcere per Jeremy Bentham

    Creare una struttura panottica per controllare i detenuti a vista

  • 9

    03.04. Qual era la funzione del carcere nel medioevo?

    Funzione deterrente

  • 10

    03.05. Qual era la funzione della pena nel medio evo?

    Anticipatoria e di attesa della vendetta privata

  • 11

    04.01. Quali sono i principi innovatori di Beccaria?

    Umanizzazione della pena

  • 12

    04.02. La letteratura dell'800 ha influito sul moderno sistema penitenziario?

  • 13

    04.03. Quale era il sistema penitenziario nell'Ancien Regime?

    Pene corporali e pena di morte

  • 14

    04.04. Qual è l'incidenza del pensiero illuminista sulla funzione della pena?

    Abolizione della pena di morte e trattamenti inumani

  • 15

    04.05. Cosa denuncia principalmente Voltaire nel suo "Trattato sulla Tolleranza"?

    Errori giudiziari nascenti dal fanatismo e bigottismo religioso

  • 16

    05.01. Come vengono raggruppati i detenuti?

    Secondo criteri previsti dalla legge: minori, uomini, donne

  • 17

    05.02. Come incide lo sviluppo economico del dopoguerra sui reo?

    Diminuisce la criminalità e il sovraffollamento carcerario

  • 18

    05.03. Quali sono le maggiori riforme nel trattamento penitenziario post-fascista?

    Scardinare l'isolamento dei detenuti e inserirli in un contesto lavorativo

  • 19

    05.05. Quando è stata soppressa la pena di morte?

    Con la caduta del regime fascista nell'anno 1944

  • 20

    05.09. Come evolvono le prigioni con il pensiero illuminista?

    Gli edifici vengono modificati secondo il nuovo pensiero sociale

  • 21

    06.01. In cosa consiste il sistema del doppio binario nel codice penale?

    Previsione di pene e misure di sicurezza: Art. 1 e 199 cp

  • 22

    06.02. Cosa prevedeva l'orientamento della Scuola Positiva?

    La pena come prevenzione, adozione delle misure cautelari, pena a tempo indeterminato fino a quando non avviene la risocializzazione del condannato

  • 23

    06.03. Cosa prevede il pensiero della scuola Classica?

    L'abolizione della pena di morte, garanzie processuali, la certezza della pena, la pena come concetto retributivo

  • 24

    06.04. Quando il carcere assume le caratteristiche moderne?

    Con la riforma del diritto penitenziario l. 354/1975

  • 25

    06.07. Con l'avvento della Costituzione cambia il sistema penitenziario?

    La Costituzione pone le basi per una riforma che si concretizzerà con la la l. 354/1975

  • 26

    07.01. Da quali norme sono tutelati i diritti dei detenuti?

    Da tutte le norme nazionali, Costituzionali ed sovranazionali

  • 27

    07.02. Il nome per un detenuto

    È un diritto che sancisce l'individualità della persona detenuta

  • 28

    07.03. Cosa prevede l'art. 15 L. 354/1975?

    Disciplina il trattamento del detenuto inteso come: lavoro, istruzione, religione, attività culturali, ricreative, sportive

  • 29

    07.08. Cosa prevede l'art. 27 comma 2 Cost. in materia di colpevolezza del reo?

    L'imputato è considerato colpevole solo dopo una condanna definitiva

  • 30

    07.09. A quale norma Costituzionale si ispira l'art. 1 L. 354/1975?

    Agli artt. 27 comma 2-3 e Art. 3 della Costituzione

  • 31

    08.01. Quali caratteristiche devono avere gli edifici penitenziari a norma dell'Art. 5 l. 354/1975?

    Devono contenere locali per esigenze individuali e collettive

  • 32

    08.02. La corrispondenza epistolare?

    E' un diritto di tutti i detenuti

  • 33

    08.03. L'alimentazione dei detenuti

    Deve essere sana e sufficiente

  • 34

    08.04. Lo svolgimento delle attività in comune

    Avviene in appositi spazi e locali

  • 35

    08.05. La legge penitenziaria sull'adeguamento degli edifici

    Si applica indistintamente a tutti i carceri anche quelli di vecchia struttura come Regina Coeli, San Vittore, Poggio Reale

  • 36

    09.01. Cosa sono le REMS?

    Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza

  • 37

    09.02. Qual è la differenza tra detenuti ed internati?

    Si fonda sulla distinzione tra pene e misure di sicurezza

  • 38

    09.04. Il riferimento dell'art. 5 l. 354/75 a un numero non elevato di detenuti

    E' un riferimento evanescente

  • 39

    09.05. Quale di questi carceri risponde alle caratteristiche di cui all'art. 5 l. 354/75?

    Carcere di Trento

  • 40

    09.06. L'art. 5 l. 354/75

    Ha un contenuto programmatico

  • 41

    10.01. A cosa è dedicata la permanenza all'aperto dei detenuti?

    Preferibilmente all'attività sportiva

  • 42

    10.02. Ai detenuti è concesso la permanenza all'aperto?

    A tutti per almeno un paio di ore tranne nei casi previsti dalla legge

  • 43

    10.03. Nell'esecuzione della pena cosa garantisce la Corte Costituzionale?

    Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità

  • 44

    10.04. Cosa prevedono le raccomandazioni del Consiglio di Europa datate 11/01/2016?

    Tutte le persone private della libertà personale, devono essere trattate nel rispetto dei diritti dell'uomo

  • 45

    10.05. Nell'esecuzione della pena i detenuti perdono tutti i diritti?

    Conservano tutti i diritti che non sono loro tolti secondo la legge e con la loro condanna

  • 46

    11.01. Le restrizioni alla libertà personale, secondo i dettami Costituzionali di cui all'art. 13?

    E' possibile in presenza di un atto motivato dall'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge

  • 47

    11.02. Esiste un residuo di libertà per la persona detenuta?

    Il detenuto rimane libero nei suoi pensieri e nelle sue azioni

  • 48

    11.03. Come viene assicurata la sicurezza all'interno di un istituto penitenziario ai sensi dell'art. 2 DPR 230/2000?

    Attraverso l'ordine e la disciplina

  • 49

    11.05. Il diritto di difesa previsto dall'art. 24 Cost. cosa prevede?

    Che tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi

  • 50

    11.08. Cos'è la sorveglianza particolare?

    E' un regime che prevede una serie di restrizioni al trattamento e ai diritti del detenuto e si applica ai soli detenuti ritenuti particolarmente pericolosi per la sicurezza penitenziaria

  • 51

    12.01. Il numero dei detenuti presenti all'interno degli istituti penitenziari deve essere:

    Limitato e comunque tale da favorire l'individualizzazione del trattamento

  • 52

    12.02. Quali sono gli interventi nei trattamenti penitenziari, previsti per i detenuti?

    Intervento di sostegno e rieducazione

  • 53

    12.06. Come incide la presenza dei flussi migratori all'interno degli istituti penitenziari?

    Rende difficoltoso il trattamento dei detenuti per gruppi

  • 54

    12.07. Cosa prevede l'art. 14 comma 2?

    Il trattamento rieducativo comune e evitare influenze nocive reciproche per gli internati e per i detenuti

  • 55

    12.10. Quali sono gli interventi nei trattamenti penitenziari previsti per gli imputati?

    Solo intervento di sostegno

  • 56

    13.01. Cosa tutela l'autorizzazione giudiziaria di cui al comma 3 art. 15 L. 354/1975?

    Il quadro probatorio, il pericolo di fuga e la reiterazione del reato da parte dell'imputato

  • 57

    13.02. Cosa disciplina l'art. 15 l. 354/1975?

    Gli elementi del trattamento dei detenuti, internati e degli imputati

  • 58

    13.03. Il trattamento dell'istruzione nel regolamento del 1931

    Imponeva l'istruzione perché identificava l'analfabetismo con la criminalità

  • 59

    13.04. Il trattamento dei detenuti come avviene?

    Avviene in gruppi sulla base di una prospettiva comune

  • 60

    13.06. Gli imputati possono partecipare al trattamento di cui all'art. 15 l. 354/1975?

    Sì ma solo su autorizzazione dell'attività giudiziaria procedente

  • 61

    14.01. La dignità come dote connessa a un diritto inviolabile da chi viene riconosciuta?

    Dalla Costituzione negli artt. 2 e 13 Cost.

  • 62

    14.02. Il servizio di biblioteca previsto dall'art. 21 DPR 230/2000:

    Rientra nel solco in una prospettiva trattamentale

  • 63

    14.03. La dignità come conquista si identifica:

    In una prospettiva dinamica nel solco dell'art. 21 dpr 230/2000

  • 64

    14.05. In quale prospettiva può essere vista la dignità?

    Come dote o come conquista

  • 65

    14.06. Secondo Beccaria qual è il rapporto tra libertà e dignità?

    La negazione della prima comporta il sacrificio della seconda

  • 66

    15.01. I detenuti partecipano alle attività trattamentali?

    Sì in maniera abbastanza consapevole per compensare la perdita degli affetti e la l'incertezza sul futuro

  • 67

    15.02. Un detenuto che vive pacificamente all'interno del carcere e partecipa alle attività trattamentali

    Ottiene benefici

  • 68

    15.03. Qual è la differenza tra cultura istituzionale e quella ambientale?

    Quella istituzionale è quella prevista dalle norme penitenziarie che prevedono attività tratta mentali e norme che favoriscono l'istruzione come ad es dall'art. 21 DPR 230/2000; quella ambientale è quella che il detenuto acquisisce nelle relazioni sociali e familiari

  • 69

    15.04. Cosa prevede l'art. 96 al comma 3 c.p.p?

    La nomina del difensore di fiducia della persona fermata, arrestata o in custodia cautelare, può essere fatta anche da un prossimo congiunto

  • 70

    15.05. Cos'è il fenomeno della prigionizzazione?

    I detenuti creano una nuova realtà sociale organizzata e regolata secondo codici consuetudinari in cui prevalgono spirito di coesione e identità di gruppo

  • 71

    16.01. In che modo l'art. 17 realizza l'obiettivo del legislatore di rieducazione del detenuto?

    Prevedendo i contatti del detenuto con il mondo esterno sollecitando ed organizzando la partecipazione di privati e di istituzioni o associazioni pubbliche o private, all'interno dell'istituzione penitenziaria

  • 72

    16.02. Come vengono svolti i colloqui con i detenuti e i loro familiari?

    In appositi locali sotto il controllo a vista e non auditivo del personale di custodia

  • 73

    16.05. "La Ronda dei Carcerati" raffigurato da Van Gogh, cosa rappresentava?

    La triste modalità di passeggio nei cortili dei detenuti prima della riforma del 1975

  • 74

    16.06. Qual è l'obiettivo della riforma penitenziaria sancito dall'art. 10 relativamente la permanenza all'aperto dei detenuti?

    La tutela della salute ed edificazione della personalità

  • 75

    16.03. Qual è l'innovazione dell'art. 59 L. 354/1975

    Di aver previsto vari istituti ed eliminato la promiscuità tra detenuti

  • 76

    17.01. Perché all'interno di un carcere diventa importante l'identità sessuale del detenuto?

    Ai fini dell'individualizzazione del trattamento penitenziario

  • 77

    17.03. La locuzione di cui al comma 2 Art. 1 DPR 230/2000 "atteggiamenti personali" a cosa si riferisce?

    All'identità dell'individuo sia come persona sia nel suo ruolo sociale

  • 78

    17.04. La legislazione penitenziaria tutela la maternità?

    Sì in presenze di precise condizioni e presupposti all'interno di apposite strutture

  • 79

    17.06. La mancata indicazione dell'elemento "sesso" all'interno dell'art. 1 L. 354/1975 in materia di trattamento e rieducazione

    E' sottinteso dal legislatore del 1975 essendo previsti per il maschile e il femminile istituti separati

  • 80

    17.02. Come si conciliano alcune esigenze femminili (es. acetone, limetta, per le unghie) con l'art. 2 DPR 230/2000 in materia di sicurezza?

    Vengono concessi dal legislatore del 2000 nel rispetto della dignità della donna-individuo

  • 81

    18.01. Quale principio intende perseguire l'ordinamento penitenziario, attraverso l'individualizzazione del trattamento?

    Ripercorrere quelle che sono le necessità e i bisogni dell'individuo

  • 82

    18.02. Per la legislazione penitenziaria, il tipo di reato commesso:

    Deve essere ricondotto all'individuo che lo ha commesso

  • 83

    18.03. L'individualizzazione del trattamento come viene determinato?

    Considerando il detenuto nella sua complessità, tenendo conto dell'età, del tipo di crimine commesso, della motivazione che ha spinto l'individuo a delinquere, dell'etnia, della provenienza sociale, ecc...

  • 84

    18.04. Nei reati connessi alla prostituzione, ai fini dell'individualizzazione del trattamento, il legislatore:

    Tiene conto delle motivazioni che spinge l'individuo a prostituirsi

  • 85

    18.06. Il trattamento individualizzato per i detenuti che hanno commesso un reato legato alla prostituzione, assume particolare rilievo perché:

    Ci possono essere delle influenze negative all'interno di una cella da parte di una prostituta che ha commesso il reato per scelta, nel reclutare una prostituta, vittima di un'organizzazione criminale

  • 86

    19.01. Come è stato concepito il carcere e il relativo trattamento penitenziario?

    Al maschile in quanto i reati commessi dalle donne erano di gran numero inferiore

  • 87

    19.02. La tutela della maternità per le detenute

    E' un diritto Costituzionalmente garantito

  • 88

    19.03. Le imputate madri, detenute in carcere sono agevolate nelle relazioni con i familiari?

    Non sempre a causa delle esigenze cautelari

  • 89

    19.04. La presenza poi del servizio sanitario si sostanzia

    Nelle previsione di visite specialistiche in ambito penitenziario (Es. ginecologia, ostetricia,)

  • 90

    19.05. Come interviene il legislatore per far fronte alle esigenze delle detenute madri?

    Con misure volte a tutelare la maternità a seconda della fase processuale: cautelare/asili nido - esecuzione/sospensione

  • 91

    20.01. L'impiego dei minori nella pratica dell'elemosina da parte dei rom:

    E' percepito dalla madre come comportamento in sintonia con la propria cultura

  • 92

    20.02. La detenzione di un coltello per motivi religiosi da parte di uno straniero:

    E' controversa ma recentemente è stata ritenuta reato

  • 93

    20.03. Il reato di mutilazione dei genitali:

    E' stato introdotto nel 2006 dall'art. 583 bis cp

  • 94

    20.04. Qual è il criterio adottato nella legislazione penitenziaria?

    Favorire la mediazione culturale ex art. 35 comma 2 DPR 230/2000

  • 95

    20.05. Quali sono le tendenze rispetto ai reati culturalmente orientati?

    Assimilazionista e/o pluralista

  • 96

    21.01. Come viene organizzata la traduzione o il trasferimento di detenuti di uomini e donne?

    Il regolamento sui servizi di traduzione dei detenuti (cd modello organizzativo) prevede che uomini e donne vengano separati

  • 97

    21.02. Quali sono, tra gli altri, gli elementi di cui deve tener conto il giudice ai sensi dell'art 133 cp?

    Le condizioni di vita individuale, sociale e familiare del reo

  • 98

    21.03. Qual è la differenza in materia di imputabilità dei minori contenute nel vecchio Codice Zanardelli e quello attuale Codice Rocco?

    Il Codice Zanardelli considerava non imputabili i minori di nove anni e poi prevedeva delle fasce di età per le quali l'imputabilità era subordinata alla prova del discernimento; il Codice Rocco prevede il limite della non imputabilità assoluta fino a 14 anni mentre per i minori tra i quattordici e i diciotto anni l'imputabilità deve essere accertata da un giudice

  • 99

    21.04. Dal punto di vista terminologico il legislatore penale, come distingue il maschile dal femminile?

    Individua con il termine "chiunque" l'autore del reato ma differenzia la vittima di un reato soprattutto se è una donna o un bambino (uxoricidio, infanticidio, femminicidio)

  • 100

    21.05. Qual è la differenza tra traduzione e trasferimento?

    I trasferimenti sono disposti per gravi e comprovati motivi di sicurezza, per esigenze dell'istituto, per motivi di giustizia, di salute, di studio e familiari; le traduzioni sono tutte le attività di accompagnamento coattivo, da un luogo ad un altro, di soggetti detenuti, internati, fermati, arrestati o comunque in condizione di restrizione della libertà personale