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DIRITTO ROMANO SPINA
190問 • 1ヶ月前
  • Pedro
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    問題一覧

  • 1

    2.01. Il ius civile (diritto civile):

    È il diritto consuetudinario, arricchito dall’interpretazione dei giuristi

  • 2

    2.02. La ‘iurisprudentia’ giurisprudenza romana:

    È il prodotto dell’attività dei giuristi, prima sacerdoti e poi laici, e costituisce una fonte di produzione del diritto romano

  • 3

    2.03 Il diritto onorario:

    ha una funzione adiuvante, correttiva e integrativa rispetto al diritto civile

  • 4

    2.04 Quale imperatore incaricò il giurista Salvio Giuliano di cristallizzare il testo dell’editto del pretore?

    Adriano

  • 5

    3.01 Il Digesto di Giustiniano:

    è una raccolta di iura, ossia di pareri giurisprudenziali

  • 6

    3.02 La prima raccolta ufficiale di costituzioni imperiali:

    fu realizzata nel 438 d.C. da Teodosio II

  • 7

    3.03 Le Novellae di Giustiniano:

    sono provvedimenti emanati da Giustiniano e dai suoi successori

  • 8

    3.04 Il Codice giustinianeo:

    contiene costituzioni imperiali dall’età di Adriano all’età di Giustiniano

  • 9

    3.05 I commissari giustinianei, nella redazione del Digesto, intervennero sui testi:

    Solo laddove necessario per renderne attuale i contenuti, con interventi detti ‘interpolazioni’

  • 10

    4.01 La ‘legis actio sacramento in personam’:

    Ha natura dichiarativa ed è utilizzata per la tutela di un diritto di obbligazione

  • 11

    4.02 Il ‘sacramentum’ della legis actio sacramento:

    era una promessa solenne, accompagnata dalla consegna di una somma di denaro

  • 12

    4.03 Il processo ‘per legis actiones’:

    si basava su un rigido formalismo e prevedeva la pronuncia di certa verba

  • 13

    4.04 La legis actio per manus iniectionem:

    aveva natura esecutiva e si utilizzava quando il convenuto, condannato nella sentenza, non avesse pagato nei trenta giorni successivi

  • 14

    5.01 L’’eccezione’ (excéptio):

    è lo strumento di difesa del convenuto, che paralizza la pretesa dell’attore

  • 15

    5.02 L’effetto devolutivo della litis contestatio:

    determina il passaggio della causa dalla fase dinanzi al magistrato alla fase davanti al giudice

  • 16

    5.03 La clausola restitutoria:

    rappresenta un espediente con cui ottenere la restituzione della cosa, superando il principio della pecuniarietà della pena

  • 17

    5.04 Il cognitor:

    è un rappresentante processuale nominato ‘in iure’ con un solenne conferimento di poteri

  • 18

    6.01 L’azione Publiciana:

    è un’azione fittizia

  • 19

    6.02 Le azioni ‘in factum’:

    rientrano nella più ampia categoria delle azioni pretorie o onorarie

  • 20

    6.03 Nei giudizi di stretto diritto:

    il giudice è vincolato alla formula in modo rigido e il suo apprezzamento è vincolato a criteri fissi

  • 21

    6.04 La differenza tra azioni ‘in rem’ e azioni ‘in personam’:

    Attiene alla natura del diritto soggettivo tutelato, reale o obbligatorio

  • 22

    7.01 La bonorum distráctio:

    era la vendita dei singoli beni del debitore condannato

  • 23

    7.02 Gli interdetti esibitori:

    normalmente non prevedono il pagamento di una penale in denaro

  • 24

    8.01 Il processo formulare:

    venne formalmente abolito nel 342 d.C. con una costituzione di Costante e Costanzo

  • 25

    8.02 Le cognitiones extra ordinem:

    nascono come procedimenti speciali per singole materie

  • 26

    9.01 La teoria generale del negozio giuridico:

    venne elaborata dalla Pandettistica sulla base delle fonti romane

  • 27

    9.02 Il fatto giuridico:

    è una situazione di fatto tipica, dalla quale l’ordinamento fa derivare effetti giuridici

  • 28

    9.03 Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente i fatti giuridici in senso stretto?

    sono situazioni in cui l'ordinamento giuridico tiene conto solo del risultato, indipendentemente dalla volontà umana

  • 29

    9.04 La diffida:

    è un atto lecito negoziale

  • 30

    9.05 La procura:

    è un atto lecito non negoziale

  • 31

    9.06 Il prestito di denaro o di altre cose fungibili:

    è lo scopo pratico tipico del contratto di mutuo

  • 32

    10.01 La causa del negozio giuridico:

    è la funzione socialmente utile che ne caratterizza il tipo

  • 33

    10.02 La forma del negozio giuridico:

    c’è sempre, ma solo in taluni casi ne viene prescritta una specifica

  • 34

    10.03 Le forme ad probationem:

    sono richieste come mezzo per documentare l'esistenza della dichiarazione

  • 35

    11.01 L’apposizione di un termine a un ‘actus legitimus’:

    rende nullo l’atto

  • 36

    11.02 Gli elementi accidentali o accessori del negozio giuridico:

    modificano il contenuto del regolamento di interessi negoziale

  • 37

    11.03 La condizione:

    è la previsione di un evento futuro e obbiettivamente incerto

  • 38

    12.01 I contratti:

    sono sempre negozi giuridici bilaterali

  • 39

    12.02 La mancipatio:

    è un negozio astratto

  • 40

    12.03 La stipulatio:

    è un negozio giuridico bilaterale

  • 41

    12.04 L’occupazione:

    è un negozio reale

  • 42

    12.05 Il legato:

    è un negozio ‘mortis causa’

  • 43

    12.06 Nei negozi astratti:

    la causa può essere diversa e non emerge dalla struttura del negozio stesso

  • 44

    13.01 Cosa si intende per "negozio claudicante"?

    un negozio che produce effetti solo a carico della controparte e non del soggetto che lo ha concluso, come nel caso di un contratto firmato da un pupillo senza l'auctóritas del tutore

  • 45

    13.02 Qual è la definizione di inefficacia in senso lato di un negozio giuridico?

    il negozio che, per qualsiasi causa, non è idoneo a spiegare in modo durevole tutti gli effetti che il diritto obbiettivo ricollega al tipo cui esso appartiene

  • 46

    13.03 Che cosa si intende per invalidità di un negozio giuridico?

    quando il negozio è inidoneo a produrre gli effetti propri del tipo cui appartiene a causa di un difetto intrinseco

  • 47

    13.04 Quale di questi è un esempio di revoca del negozio nel diritto classico?

    la stipulazione di un nuovo contratto che annulla il precedente

  • 48

    13.05 Quale di questi è un esempio di rescissione del negozio?

    l’annullamento del negozio concluso dal minore di venticinque anni

  • 49

    13.06 Quale delle seguenti situazioni negoziali rappresenta un’ipotesi di inefficacia in senso stretto?

    il mancato avverarsi dell'evento elevato a condizione sospensiva

  • 50

    13.07 Quali erano gli strumenti a disposizione del pretore per intervenire su un negozio valido, ma viziato?

    il pretore poteva concedere eccezioni, remissioni in pristino, denegátio actionis e, in certi casi, una vera azione

  • 51

    13.08 Quale tra le seguenti situazioni impedisce la produzione degli effetti giuridici di un negozio giuridico a causa di una mancanza nei presupposti?

    la mancanza della capacità di agire del soggetto, come ad esempio nel caso di un atto giuridico compiuto da un minore di età

  • 52

    13.09 In quale caso un negozio giuridico è invalido perché non configura un precetto dell'autonomia privata?

    quando una vendita è contratta senza prezzo effettivo

  • 53

    13.10 Qual è la conseguenza in caso di violazione di una lex detta ‘perfécta’?

    la nullità del negozio

  • 54

    13.11 Che cosa accade quando manca la forma solenne prescritta dall'ordinamento giuridico per il riconoscimento di un negozio?

    la nullità ‘iure civíli’ del negozio

  • 55

    13.11 Quale tra i seguenti casi descrive una manifestazione di volontà che appare esteriormente come tale, ma che in realtà non corrisponde a una volontà idonea?

    una manifestazione compiuta in stato di ipnosi o sonnambulismo

  • 56

    13.13 Quale delle seguenti situazioni descrive una discrepanza inconsapevole tra la determinazione del volere e la manifestazione della volontà?

    un errore ostativo, o errore sulla manifestazione

  • 57

    13.14 Quali sono i presupposti del negozio giuridico che, se mancanti o insufficienti, causano la nullità del negozio?

    determinazione di volontà, contenuto e causa

  • 58

    14.01 Quale tipo di errore si verifica quando un soggetto confonde l'identità della persona con cui sta contrattando?

    error in persóna

  • 59

    14.02 Che conseguenza ha l’errore nella determinazione del volere?

    il negozio è nullo, poiché la volontà non è stata determinata correttamente

  • 60

    14.03 In quale situazione si verifica un errore sull'oggetto del negozio, come nel caso in cui si indichi il fondo sbagliato per una vendita?

    error in córpore

  • 61

    14.04 Che cosa caratterizza l’errore in substantia?

    l’errore riguarda una qualità essenziale della cosa che determina la sua funzione economico-sociale

  • 62

    14.05 In quale situazione l'errore ostativo diventa rilevante in un negozio inter vívos?

    quando l'errore è esternamente riconoscibile e plausibile

  • 63

    14.06 Come venivano trattati dolo e violenza nel diritto giustinianeo?

    venivano considerati vizi della volontà, ma i negozi restavano validi

  • 64

    15.01 Quale era il ruolo del ‘procurator omnium rerum’ nel diritto romano?

    gestiva tutti gli affari e il patrimonio del dominus

  • 65

    15.02 Nel caso della responsabilità adiettizia, chi è responsabile per le obbligazioni assunte dalle persone sotto la sua potestà?

    il paterfamilias

  • 66

    15.03 Nelle ipotesi di sostituzione negoziale, qual è il sistema, elaborato dal diritto pretorio, che determina la produzione di effetti giuridici sia in capo al sostituto che in capo all’interessato?

    il sistema della responsabilità adiettizia

  • 67

    15.04 Qual è la principale differenza tra il nuncius e altre figure di sostituzione nel negozio giuridico?

    Il nuncius è un semplice intermediario che trasmette la volontà dell'interessato, senza influire direttamente sulla conclusione del negozio

  • 68

    16.01 Cosa accade quando un atto illecito lede sia un interesse pubblico sia un interesse privato?

    si applicano sia le sanzioni del diritto pubblico sia quelle del diritto privato

  • 69

    16.02 Qual è la funzione principale della sanzione repressiva?

    infliggere un male al trasgressore senza preoccuparsi di riparare la lesione economica dell’interesse leso

  • 70

    16.03 Qual è la differenza principale tra dolo e colpa nell'imputabilità?

    il dolo implica la volontarietà dell’azione e la previsione delle conseguenze lesive, mentre la colpa presuppone solo la volontarietà dell’azione senza la previsione delle conseguenze

  • 71

    16.04 Qual è una delle principali differenze tra illecito pubblico e illecito privato nel diritto romano e moderno?

    il tipo di sanzione e il modo con cui viene applicata

  • 72

    16.05 Qual è la differenza tra un atto illecito e un atto semplicemente illegale?

    l'atto illecito comporta una sanzione giuridica, mentre l'atto illegale è privo della protezione del diritto senza prevedere sanzioni

  • 73

    16.06 Quale tra le seguenti affermazioni definisce correttamente un atto illecito?

    un atto riprovato dal diritto perché viola un precetto giuridico posto a tutela di un interesse altrui

  • 74

    16.07 Nel diritto romano, come si differenziano gli illeciti pubblici (crimina) dagli illeciti privati (delicta)?

    per il tipo di sanzione, il modo di applicarla e la persona che prende l'iniziativa dell'applicazione

  • 75

    16.08 L’actio legis Aquiliae, ossia l’azione basata sulla legge Aquilia:

    è un’azione penale, ma avente anche una funzione risarcitoria

  • 76

    17.01 In seguito al matrimonio:

    tra marito e moglie si instaura un rapporto di coniugio, che non è una parentela

  • 77

    17.02 L’agnazione:

    viene meno in caso di emancipazione e adozione

  • 78

    17.03 La capacità di agire:

    sottintende la capacità di intendere e di volere

  • 79

    18.01 Il liberto:

    conserva una serie di obbligazione nei confronti del patrono

  • 80

    18.02 La legge Aelia Sentia:

    vietava le manomissioni in frode ai creditori

  • 81

    18.03 Le manomissioni informali o pretorie:

    sono così dette perché il pretore negava le azioni volte a riportare i manomessi nello stato servile

  • 82

    19.01 L’editto di Caracalla o costituito Antoniniana:

    concede la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’Impero

  • 83

    19.02 I latini prisci:

    godevano di una posizione privilegiata, avevano ius conubii e ius commercii

  • 84

    19.03 L’adoptio:

    si verifica se un soggetto alieni iuris passa dalla patria potestas del padre naturale alla patria potestas di un altro soggetto

  • 85

    19.04 Le persone ‘alieni iuris’:

    all’interno della famiglia romana, sono le persone sottoposte a un potere altrui, prive di capacità giuridica

  • 86

    20.01 La coëmptio:

    era una compravendita fittizia della moglie o della nuora

  • 87

    20.02 Il ‘tempus lugendi’:

    era finalizzato a evitare l’incertezza della paternità di un eventuale figlio nato dopo lo stato vedovile

  • 88

    21.01 Il divorzio, nel diritto romano:

    avveniva mediante la cessazione dell’affectio maritalis

  • 89

    21.02 L'actio rei uxoriae:

    è l’azione esperibile per ottenere la restituzione della dote

  • 90

    21.03 La dotis dictio:

    è un contratto verbale, dove è obbligatorio l’uso di certe parole

  • 91

    22.01 Un antico precetto del ius civile:

    prevedeva che il figlio in potestà poteva solo migliorare la situazione patrimoniale del pater, ma non peggiorarla

  • 92

    22.02 Il peculio castrense

    era formato dai beni che i figli in potestà acquisivano durante il servizio militare

  • 93

    22.03 Il peculio profettizio:

    è una parte del patrimonio paterno offerto in gestione al figlio in potestà

  • 94

    22.04 Il potere del padre di vendere i figli (ius vendendi):

    prevedeva una vendita reale, per realizzare una cessione temporanea della forza lavoro

  • 95

    22.05 I figli di famiglia:

    se hanno superato l’età pubere, acquistano la capacità di agire

  • 96

    23.01 La prestazione dell’auctoritas del tutore:

    è una sorta di autorizzazione che il tutore deve fornire per il compimento di atti potenzialmente pregiudizievoli per il patrimonio dell’impubere

  • 97

    23.02 Il tutore degli impuberi:

    si sostituisce completamente nell’amministrazione patrimoniale degli infantes

  • 98

    23.03 La lex Atinia:

    introduce la tutela dativa, ossia la nomina di un tutore operata dal pretore urbano

  • 99

    24.01 La cura furiosi:

    era prevista già dalle Dodici Tavole

  • 100

    24.02 La funzione del tutore nella tutela mulierum (tutela delle donne) in età arcaica:

    è di prestare la propria auctoritas per gli atti più rilevanti

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  • 1

    2.01. Il ius civile (diritto civile):

    È il diritto consuetudinario, arricchito dall’interpretazione dei giuristi

  • 2

    2.02. La ‘iurisprudentia’ giurisprudenza romana:

    È il prodotto dell’attività dei giuristi, prima sacerdoti e poi laici, e costituisce una fonte di produzione del diritto romano

  • 3

    2.03 Il diritto onorario:

    ha una funzione adiuvante, correttiva e integrativa rispetto al diritto civile

  • 4

    2.04 Quale imperatore incaricò il giurista Salvio Giuliano di cristallizzare il testo dell’editto del pretore?

    Adriano

  • 5

    3.01 Il Digesto di Giustiniano:

    è una raccolta di iura, ossia di pareri giurisprudenziali

  • 6

    3.02 La prima raccolta ufficiale di costituzioni imperiali:

    fu realizzata nel 438 d.C. da Teodosio II

  • 7

    3.03 Le Novellae di Giustiniano:

    sono provvedimenti emanati da Giustiniano e dai suoi successori

  • 8

    3.04 Il Codice giustinianeo:

    contiene costituzioni imperiali dall’età di Adriano all’età di Giustiniano

  • 9

    3.05 I commissari giustinianei, nella redazione del Digesto, intervennero sui testi:

    Solo laddove necessario per renderne attuale i contenuti, con interventi detti ‘interpolazioni’

  • 10

    4.01 La ‘legis actio sacramento in personam’:

    Ha natura dichiarativa ed è utilizzata per la tutela di un diritto di obbligazione

  • 11

    4.02 Il ‘sacramentum’ della legis actio sacramento:

    era una promessa solenne, accompagnata dalla consegna di una somma di denaro

  • 12

    4.03 Il processo ‘per legis actiones’:

    si basava su un rigido formalismo e prevedeva la pronuncia di certa verba

  • 13

    4.04 La legis actio per manus iniectionem:

    aveva natura esecutiva e si utilizzava quando il convenuto, condannato nella sentenza, non avesse pagato nei trenta giorni successivi

  • 14

    5.01 L’’eccezione’ (excéptio):

    è lo strumento di difesa del convenuto, che paralizza la pretesa dell’attore

  • 15

    5.02 L’effetto devolutivo della litis contestatio:

    determina il passaggio della causa dalla fase dinanzi al magistrato alla fase davanti al giudice

  • 16

    5.03 La clausola restitutoria:

    rappresenta un espediente con cui ottenere la restituzione della cosa, superando il principio della pecuniarietà della pena

  • 17

    5.04 Il cognitor:

    è un rappresentante processuale nominato ‘in iure’ con un solenne conferimento di poteri

  • 18

    6.01 L’azione Publiciana:

    è un’azione fittizia

  • 19

    6.02 Le azioni ‘in factum’:

    rientrano nella più ampia categoria delle azioni pretorie o onorarie

  • 20

    6.03 Nei giudizi di stretto diritto:

    il giudice è vincolato alla formula in modo rigido e il suo apprezzamento è vincolato a criteri fissi

  • 21

    6.04 La differenza tra azioni ‘in rem’ e azioni ‘in personam’:

    Attiene alla natura del diritto soggettivo tutelato, reale o obbligatorio

  • 22

    7.01 La bonorum distráctio:

    era la vendita dei singoli beni del debitore condannato

  • 23

    7.02 Gli interdetti esibitori:

    normalmente non prevedono il pagamento di una penale in denaro

  • 24

    8.01 Il processo formulare:

    venne formalmente abolito nel 342 d.C. con una costituzione di Costante e Costanzo

  • 25

    8.02 Le cognitiones extra ordinem:

    nascono come procedimenti speciali per singole materie

  • 26

    9.01 La teoria generale del negozio giuridico:

    venne elaborata dalla Pandettistica sulla base delle fonti romane

  • 27

    9.02 Il fatto giuridico:

    è una situazione di fatto tipica, dalla quale l’ordinamento fa derivare effetti giuridici

  • 28

    9.03 Quale tra le seguenti affermazioni descrive correttamente i fatti giuridici in senso stretto?

    sono situazioni in cui l'ordinamento giuridico tiene conto solo del risultato, indipendentemente dalla volontà umana

  • 29

    9.04 La diffida:

    è un atto lecito negoziale

  • 30

    9.05 La procura:

    è un atto lecito non negoziale

  • 31

    9.06 Il prestito di denaro o di altre cose fungibili:

    è lo scopo pratico tipico del contratto di mutuo

  • 32

    10.01 La causa del negozio giuridico:

    è la funzione socialmente utile che ne caratterizza il tipo

  • 33

    10.02 La forma del negozio giuridico:

    c’è sempre, ma solo in taluni casi ne viene prescritta una specifica

  • 34

    10.03 Le forme ad probationem:

    sono richieste come mezzo per documentare l'esistenza della dichiarazione

  • 35

    11.01 L’apposizione di un termine a un ‘actus legitimus’:

    rende nullo l’atto

  • 36

    11.02 Gli elementi accidentali o accessori del negozio giuridico:

    modificano il contenuto del regolamento di interessi negoziale

  • 37

    11.03 La condizione:

    è la previsione di un evento futuro e obbiettivamente incerto

  • 38

    12.01 I contratti:

    sono sempre negozi giuridici bilaterali

  • 39

    12.02 La mancipatio:

    è un negozio astratto

  • 40

    12.03 La stipulatio:

    è un negozio giuridico bilaterale

  • 41

    12.04 L’occupazione:

    è un negozio reale

  • 42

    12.05 Il legato:

    è un negozio ‘mortis causa’

  • 43

    12.06 Nei negozi astratti:

    la causa può essere diversa e non emerge dalla struttura del negozio stesso

  • 44

    13.01 Cosa si intende per "negozio claudicante"?

    un negozio che produce effetti solo a carico della controparte e non del soggetto che lo ha concluso, come nel caso di un contratto firmato da un pupillo senza l'auctóritas del tutore

  • 45

    13.02 Qual è la definizione di inefficacia in senso lato di un negozio giuridico?

    il negozio che, per qualsiasi causa, non è idoneo a spiegare in modo durevole tutti gli effetti che il diritto obbiettivo ricollega al tipo cui esso appartiene

  • 46

    13.03 Che cosa si intende per invalidità di un negozio giuridico?

    quando il negozio è inidoneo a produrre gli effetti propri del tipo cui appartiene a causa di un difetto intrinseco

  • 47

    13.04 Quale di questi è un esempio di revoca del negozio nel diritto classico?

    la stipulazione di un nuovo contratto che annulla il precedente

  • 48

    13.05 Quale di questi è un esempio di rescissione del negozio?

    l’annullamento del negozio concluso dal minore di venticinque anni

  • 49

    13.06 Quale delle seguenti situazioni negoziali rappresenta un’ipotesi di inefficacia in senso stretto?

    il mancato avverarsi dell'evento elevato a condizione sospensiva

  • 50

    13.07 Quali erano gli strumenti a disposizione del pretore per intervenire su un negozio valido, ma viziato?

    il pretore poteva concedere eccezioni, remissioni in pristino, denegátio actionis e, in certi casi, una vera azione

  • 51

    13.08 Quale tra le seguenti situazioni impedisce la produzione degli effetti giuridici di un negozio giuridico a causa di una mancanza nei presupposti?

    la mancanza della capacità di agire del soggetto, come ad esempio nel caso di un atto giuridico compiuto da un minore di età

  • 52

    13.09 In quale caso un negozio giuridico è invalido perché non configura un precetto dell'autonomia privata?

    quando una vendita è contratta senza prezzo effettivo

  • 53

    13.10 Qual è la conseguenza in caso di violazione di una lex detta ‘perfécta’?

    la nullità del negozio

  • 54

    13.11 Che cosa accade quando manca la forma solenne prescritta dall'ordinamento giuridico per il riconoscimento di un negozio?

    la nullità ‘iure civíli’ del negozio

  • 55

    13.11 Quale tra i seguenti casi descrive una manifestazione di volontà che appare esteriormente come tale, ma che in realtà non corrisponde a una volontà idonea?

    una manifestazione compiuta in stato di ipnosi o sonnambulismo

  • 56

    13.13 Quale delle seguenti situazioni descrive una discrepanza inconsapevole tra la determinazione del volere e la manifestazione della volontà?

    un errore ostativo, o errore sulla manifestazione

  • 57

    13.14 Quali sono i presupposti del negozio giuridico che, se mancanti o insufficienti, causano la nullità del negozio?

    determinazione di volontà, contenuto e causa

  • 58

    14.01 Quale tipo di errore si verifica quando un soggetto confonde l'identità della persona con cui sta contrattando?

    error in persóna

  • 59

    14.02 Che conseguenza ha l’errore nella determinazione del volere?

    il negozio è nullo, poiché la volontà non è stata determinata correttamente

  • 60

    14.03 In quale situazione si verifica un errore sull'oggetto del negozio, come nel caso in cui si indichi il fondo sbagliato per una vendita?

    error in córpore

  • 61

    14.04 Che cosa caratterizza l’errore in substantia?

    l’errore riguarda una qualità essenziale della cosa che determina la sua funzione economico-sociale

  • 62

    14.05 In quale situazione l'errore ostativo diventa rilevante in un negozio inter vívos?

    quando l'errore è esternamente riconoscibile e plausibile

  • 63

    14.06 Come venivano trattati dolo e violenza nel diritto giustinianeo?

    venivano considerati vizi della volontà, ma i negozi restavano validi

  • 64

    15.01 Quale era il ruolo del ‘procurator omnium rerum’ nel diritto romano?

    gestiva tutti gli affari e il patrimonio del dominus

  • 65

    15.02 Nel caso della responsabilità adiettizia, chi è responsabile per le obbligazioni assunte dalle persone sotto la sua potestà?

    il paterfamilias

  • 66

    15.03 Nelle ipotesi di sostituzione negoziale, qual è il sistema, elaborato dal diritto pretorio, che determina la produzione di effetti giuridici sia in capo al sostituto che in capo all’interessato?

    il sistema della responsabilità adiettizia

  • 67

    15.04 Qual è la principale differenza tra il nuncius e altre figure di sostituzione nel negozio giuridico?

    Il nuncius è un semplice intermediario che trasmette la volontà dell'interessato, senza influire direttamente sulla conclusione del negozio

  • 68

    16.01 Cosa accade quando un atto illecito lede sia un interesse pubblico sia un interesse privato?

    si applicano sia le sanzioni del diritto pubblico sia quelle del diritto privato

  • 69

    16.02 Qual è la funzione principale della sanzione repressiva?

    infliggere un male al trasgressore senza preoccuparsi di riparare la lesione economica dell’interesse leso

  • 70

    16.03 Qual è la differenza principale tra dolo e colpa nell'imputabilità?

    il dolo implica la volontarietà dell’azione e la previsione delle conseguenze lesive, mentre la colpa presuppone solo la volontarietà dell’azione senza la previsione delle conseguenze

  • 71

    16.04 Qual è una delle principali differenze tra illecito pubblico e illecito privato nel diritto romano e moderno?

    il tipo di sanzione e il modo con cui viene applicata

  • 72

    16.05 Qual è la differenza tra un atto illecito e un atto semplicemente illegale?

    l'atto illecito comporta una sanzione giuridica, mentre l'atto illegale è privo della protezione del diritto senza prevedere sanzioni

  • 73

    16.06 Quale tra le seguenti affermazioni definisce correttamente un atto illecito?

    un atto riprovato dal diritto perché viola un precetto giuridico posto a tutela di un interesse altrui

  • 74

    16.07 Nel diritto romano, come si differenziano gli illeciti pubblici (crimina) dagli illeciti privati (delicta)?

    per il tipo di sanzione, il modo di applicarla e la persona che prende l'iniziativa dell'applicazione

  • 75

    16.08 L’actio legis Aquiliae, ossia l’azione basata sulla legge Aquilia:

    è un’azione penale, ma avente anche una funzione risarcitoria

  • 76

    17.01 In seguito al matrimonio:

    tra marito e moglie si instaura un rapporto di coniugio, che non è una parentela

  • 77

    17.02 L’agnazione:

    viene meno in caso di emancipazione e adozione

  • 78

    17.03 La capacità di agire:

    sottintende la capacità di intendere e di volere

  • 79

    18.01 Il liberto:

    conserva una serie di obbligazione nei confronti del patrono

  • 80

    18.02 La legge Aelia Sentia:

    vietava le manomissioni in frode ai creditori

  • 81

    18.03 Le manomissioni informali o pretorie:

    sono così dette perché il pretore negava le azioni volte a riportare i manomessi nello stato servile

  • 82

    19.01 L’editto di Caracalla o costituito Antoniniana:

    concede la cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’Impero

  • 83

    19.02 I latini prisci:

    godevano di una posizione privilegiata, avevano ius conubii e ius commercii

  • 84

    19.03 L’adoptio:

    si verifica se un soggetto alieni iuris passa dalla patria potestas del padre naturale alla patria potestas di un altro soggetto

  • 85

    19.04 Le persone ‘alieni iuris’:

    all’interno della famiglia romana, sono le persone sottoposte a un potere altrui, prive di capacità giuridica

  • 86

    20.01 La coëmptio:

    era una compravendita fittizia della moglie o della nuora

  • 87

    20.02 Il ‘tempus lugendi’:

    era finalizzato a evitare l’incertezza della paternità di un eventuale figlio nato dopo lo stato vedovile

  • 88

    21.01 Il divorzio, nel diritto romano:

    avveniva mediante la cessazione dell’affectio maritalis

  • 89

    21.02 L'actio rei uxoriae:

    è l’azione esperibile per ottenere la restituzione della dote

  • 90

    21.03 La dotis dictio:

    è un contratto verbale, dove è obbligatorio l’uso di certe parole

  • 91

    22.01 Un antico precetto del ius civile:

    prevedeva che il figlio in potestà poteva solo migliorare la situazione patrimoniale del pater, ma non peggiorarla

  • 92

    22.02 Il peculio castrense

    era formato dai beni che i figli in potestà acquisivano durante il servizio militare

  • 93

    22.03 Il peculio profettizio:

    è una parte del patrimonio paterno offerto in gestione al figlio in potestà

  • 94

    22.04 Il potere del padre di vendere i figli (ius vendendi):

    prevedeva una vendita reale, per realizzare una cessione temporanea della forza lavoro

  • 95

    22.05 I figli di famiglia:

    se hanno superato l’età pubere, acquistano la capacità di agire

  • 96

    23.01 La prestazione dell’auctoritas del tutore:

    è una sorta di autorizzazione che il tutore deve fornire per il compimento di atti potenzialmente pregiudizievoli per il patrimonio dell’impubere

  • 97

    23.02 Il tutore degli impuberi:

    si sostituisce completamente nell’amministrazione patrimoniale degli infantes

  • 98

    23.03 La lex Atinia:

    introduce la tutela dativa, ossia la nomina di un tutore operata dal pretore urbano

  • 99

    24.01 La cura furiosi:

    era prevista già dalle Dodici Tavole

  • 100

    24.02 La funzione del tutore nella tutela mulierum (tutela delle donne) in età arcaica:

    è di prestare la propria auctoritas per gli atti più rilevanti