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procedura civile lez. 74-96

procedura civile lez. 74-96
85問 • 2年前
  • Daniel Niero
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    問題一覧

  • 1

    il giudice, ove accerti l’inesistenza del diritto per cui è stata iniziata o compiuta l’esecuzione forzata, condanna il creditore procedente al risarcimento dei danni:

    su istanza della parte danneggiata

  • 2

    la notificazione al debitore degli atti c.d. preliminari all’esecuzione:

    è condizione di procedibilità dell’azione esecutiva

  • 3

    in quali fasi si articola il processo esecutivo?

    pignoramento, liquidazione dell’attivo e distribuzione del ricavato

  • 4

    il titolo esecutivo sul quale l’esecuzione si fonda deve sussistere:

    sino alla conclusione del processo esecutivo

  • 5

    il processo esecutivo può svolgersi dinanzi al giudice di pace?

    in nessun caso

  • 6

    il giudice dell’esecuzione è un giudice:

    monocratico

  • 7

    per i crediti illiquidi l’azione esecutiva:

    è sempre vietata, eccetto i crediti di pronta è facile liquidazione

  • 8

    l’esecuzione forzata può essere iniziata in virtù:

    di un titolo esecutivo per un credito certo liquidi ed esigibile

  • 9

    quale tra i seguenti elementi, non è richiesto a pena nullità dell’atto di precetto?

    l’elezione di domicilio dell’istante nel comune in cui ha sede il giudice competente

  • 10

    per dare avvio all’esecuzione forzata, il diritto di credito risultante dal titolo esecutivo deve essere:

    certo, liquido ed esigibile

  • 11

    quale tra i seguenti non costituisce titolo esecutivo?

    le scritture private

  • 12

    non si può iniziare l’esecuzione forzata prima che sia trascorso il termine indicato nel precetto ed in ogni caso non prima che siano decorsi dieci giorni dalla notificazione di esso:

    ma il presidente del tribunale competente o un giudice da lui delegato, se vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l’esecuzione immediata, con cauzione o senza

  • 13

    non costituisce un elemento essenziale del precetto, richiesto a pena di nullità:

    la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione:

  • 14

    quando diviene inefficace il precetto?

    quando l’esecuzione non ha inizio entro novanta giorni dalla sua notificazione

  • 15

    l’esecuzione forzata deve essere preceduta:

    dalla notificazione del titolo esecutivo e del precetto m

  • 16

    non sono oggetto di pignoramento:

    le cose sacre

  • 17

    i beni indivisi possono essere pignorati?

    si, anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore

  • 18

    il pignoramento consiste:

    in una ingiunzione

  • 19

    il pignoramento mobiliare si attua:

    mediante l’apprensione materiale del bene mobile

  • 20

    il pignoramento presso terzi avviene:

    mediante atto notificato al debitore e al terzo pignorato

  • 21

    il pignoramento immobiliare avviene:

    mediante atto prima notificato al debitore e poi trascritto nei registri immobiliari

  • 22

    il pagamento nelle mani dell’ufficiale giudiziario è:

    un modo per evitare il pignoramento se il debitore versa un importo pari alla somma per cui il creditore procede e alle relative spese

  • 23

    nell’ espropriazione presso terzi, se il terzo non rende la dichiarazione:

    il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso, a condizione che l’allegazione del creditore consenta l’identificazione del credito del debitore

  • 24

    il debitore può evitare il pignoramento:

    versando nelle mani dell’ufficiale giudiziario le somme per cui si procede e l’importo delle spese

  • 25

    il pignoramento è un atto:

    dell’ufficiale giudiziario

  • 26

    il pignoramento è:

    un’ingiunzione

  • 27

    di regola l’espropriazione forzata ha inizio:

    con il pignoramento

  • 28

    il debitore può chiedere la conversione del pignoramento:

    prima che sia disposta l’assegnazione o la vendita forzata

  • 29

    gli atti dispositivi dei beni sottoposti a pignoramento:

    sono inefficaci nei confronti del creditore procedente e degli altri creditori eventualmente intervenuti nell’espropriazione

  • 30

    la compravendita di un bene immobile pignorato:

    è relativamente inefficace

  • 31

    il creditore pignorante deve avvertire gli eventuali creditori che abbiano un diritto di prelazione sui beni pignorati:

    attraverso un avviso da notificare a ciascuno di essi entro cinque giorni dal pignoramento

  • 32

    l’intervento dei creditori nella procedura esecutiva:

    è possibile se il creditore è munito di un titolo esecutivo

  • 33

    l’intervento del creditore nella procedura esecutiva dà diritto:

    a partecipare alla distribuzione della somma ricavata

  • 34

    l’assegnazione può essere fatta soltanto per:

    per un valore non inferiore alle spese esecutive e ai crediti privilegiati anteriori a quelli dell’offerente

  • 35

    la vendita forzata con incanto può essere disposta:

    solo quando il giudice ritiene possibile un ricavo superiore alla metà del valore del bene pignorato

  • 36

    l’assegnazione dei beni pignorati si fa:

    mediante ordinanza del giudice dell’esecuzione

  • 37

    l’istanza di vendita dei beni pignorati può essere proposta:

    decorsi dieci giorni dal pignoramento

  • 38

    l’esecuzione per rilascio è utilizzabile quando l’immobile è materialmente detenuto da un terzo?

    si

  • 39

    qual’è l’oggetto dell’esecuzione per consegna?

    beni mobili

  • 40

    l’esecuzione per consegna o rilascio può fondarsi su una scrittura privata?

    no

  • 41

    per i beni immobili, qual è il primo atto dell’esecuzione per rilascio?

    la notifica dell’avviso di rilascio

  • 42

    l’esecuzione per rilascio d’immobile ha formalmente inizio:

    con la notificazione del preavviso di rilascio

  • 43

    l’esecuzione per consegna e rilascio può iniziare in forza di:

    sentenze e atti pubblici

  • 44

    L’esecuzione forzata per violazione di un obbligo di fare o non fare può iniziare in forza di:

    sentenza di condanna

  • 45

    si può procedere ad esecuzione forzata di obblighi di fare e non fare ex art. 612 c.p.c. in forza di:

    una sentenza di condanna

  • 46

    ai fini dell’esecuzione forzata, le modalità attuative degli obblighi di fare o di non fare sono disposte con:

    ordinanza

  • 47

    le misure coercitive vengono disposte:

    su istanza del creditore

  • 48

    il presupposto di applicazione della misura coercitiva è dato:

    da un provvedimento di condanna ad un fare infungibile

  • 49

    la concessione di una misura coercitiva rappresenta:

    una statuizione accessoria

  • 50

    quando gli obblighi di fare sono infungibili, qual’è la tecnica di tutela?

    sentenza costitutiva o misura coercitiva

  • 51

    qual’è il rimedio concesso all’esecutivo per contestare il diritto del creditore ad agire in via esecutiva?

    l’opposizione all’esecuzione

  • 52

    se l’esecuzione forzata è già iniziata, con quale atto di propone l’opposizione all’esecuzione?

    ricorso

  • 53

    l’opposizione agli atti esecutivi può essere proposta:

    da tutti i soggetti interessati al corretto svolgimento del processo esecutivo

  • 54

    quando l’esecuzione non è ancora iniziata, la competenza a decidere sull’opposizione degli atti esecutivi spetta:

    al giudice competente per l’esecuzione

  • 55

    il giudizio di opposizione agli atti esecutivi si conclude con:

    sentenza non impugnabile

  • 56

    per contestare la regolarità formale del titolo esecutivo e/o del precetto, va proposta:

    opposizione agli atti esecutivi

  • 57

    il terzo che propone opposizione all’esecuzione può provare per testimoni il suo diritto sui beni pignorati?

    solo nei casi previsti dall’art. 621 c.p.c.

  • 58

    il terzo opponente può provare per testimoni il suo diritto sui beni pignorati?

    solo nei casi previsti dalla legge

  • 59

    l’opposizione di terzo all’esecuzione è proponibile:

    sino a quando non sia disposta la vendita o l’assegnazione

  • 60

    l’opposizione di terzo all’esecuzione si propone:

    con ricorso al giudice dell’esecuzione

  • 61

    se, prima dell’ aggiudicazione, il creditore e gli eventuali creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti:

    il processo esecutivo si estingue

  • 62

    avverso il provvedimento di sospensione del processo esecutivo per opposizione all’esecuzione:

    è ammesso il reclamo

  • 63

    sul l’istanza di sospensione del processo esecutivo, il giudice dell’esecuzione provvede:

    con ordinanza

  • 64

    quando il processo esecutivo è sospeso:

    nessun atto esecutivo può essere compiuto, salvo diversa disposizione del giudice dell’esecuzione

  • 65

    il processo del lavoro si caratterizza per:

    per l’oralità e la concentrazione degli atti del processo

  • 66

    nelle cause di lavoro, la competenza per materia spetta:

    al tribunale in composizione monocratica

  • 67

    nel rito del lavoro, quale , tra i seguenti non è un criterio per determinare la competenza per territorio:

    il luogo in cui il lavoratore ha la residenza

  • 68

    nel rito del lavoro, incompetenza per materia:

    può essere eccepita dal convenuto solo nel suo primo atto difensivo

  • 69

    nelle controversie in materia di lavoro, come si costituisce in giudizio il convenuto?

    depositando in cancelleria una memoria difensiva dieci giorni prima della prima udienza

  • 70

    nel rito del lavoro, come può il convenuto introdurre una domanda riconvenzionale?

    con apposita domanda nella memoria difensiva tempestivamente depositata contenente istanza di spostamento della prima udienza

  • 71

    con quale atto si introduce una causa in materia di lavoro?

    co un ricorso al giudice del lavoro

  • 72

    qual’è l’atto introduttivo nel rito del lavoro?

    ricorso

  • 73

    nel processo del lavoro, in caso di riconvenzionale, l’inosservanza dell’onore per il convenuto di chiedere la fissazione di una nuova udienza di discussione determina:

    l’inammissibilità della riconvenzionale

  • 74

    con quale atto avviene la costituzione del convenuto nel rito del lavoro?

    memoria difensiva

  • 75

    nel processo del lavoro, il ricorso introduttivo quale elemento non deve contenere:

    l’indicazione del distretto di Corte d’appello

  • 76

    nel processo del lavoro, il giudice può disporre d’ufficio l’ammissione di mezzi di prova?

    si, con la sola eccezione del giuramento decisorio e dell’accesso sul luogo di lavoro

  • 77

    in ordine ai poteri istruttori, il giudice del lavoro:

    dispone di poteri istruttori d’ufficio anche oltre i limiti del codice civile

  • 78

    nel rito del lavoro, il rifiuto senza giustificato motivo della proposta transattiva o conciliativa formulata dal giudice all’udienza si discussione:

    costituisce comportamento valutabile come argomento di prova

  • 79

    qual’è l’atto introduttivo del giudizio d’appello nel rito del lavoro?

    ricorso

  • 80

    nel rito del lavoro, il termine c.d. breve d’impugnazione

    è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza

  • 81

    per proporre appello con riserva dei motivi:

    è necessario che l’esecuzione sia iniziata e che la sentenza non sia stata ancora notificata

  • 82

    nell’appello del rito del lavoro sono ammissibili nuovi mezzi di prova?

    solo se ritenute indispensabili

  • 83

    nelle controversie previdenziali, la competenza per territorio spetta:

    al giudice del luogo di residenza dell’attore

  • 84

    nelle controversie previdenziali si può iniziare l’esecuzione con il solo dispositivo della sentenza?

    si

  • 85

    nel rito locatizio, la competenza per territorio spetta:

    al giudice del luogo dove è situato l’immobile

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  • 1

    il giudice, ove accerti l’inesistenza del diritto per cui è stata iniziata o compiuta l’esecuzione forzata, condanna il creditore procedente al risarcimento dei danni:

    su istanza della parte danneggiata

  • 2

    la notificazione al debitore degli atti c.d. preliminari all’esecuzione:

    è condizione di procedibilità dell’azione esecutiva

  • 3

    in quali fasi si articola il processo esecutivo?

    pignoramento, liquidazione dell’attivo e distribuzione del ricavato

  • 4

    il titolo esecutivo sul quale l’esecuzione si fonda deve sussistere:

    sino alla conclusione del processo esecutivo

  • 5

    il processo esecutivo può svolgersi dinanzi al giudice di pace?

    in nessun caso

  • 6

    il giudice dell’esecuzione è un giudice:

    monocratico

  • 7

    per i crediti illiquidi l’azione esecutiva:

    è sempre vietata, eccetto i crediti di pronta è facile liquidazione

  • 8

    l’esecuzione forzata può essere iniziata in virtù:

    di un titolo esecutivo per un credito certo liquidi ed esigibile

  • 9

    quale tra i seguenti elementi, non è richiesto a pena nullità dell’atto di precetto?

    l’elezione di domicilio dell’istante nel comune in cui ha sede il giudice competente

  • 10

    per dare avvio all’esecuzione forzata, il diritto di credito risultante dal titolo esecutivo deve essere:

    certo, liquido ed esigibile

  • 11

    quale tra i seguenti non costituisce titolo esecutivo?

    le scritture private

  • 12

    non si può iniziare l’esecuzione forzata prima che sia trascorso il termine indicato nel precetto ed in ogni caso non prima che siano decorsi dieci giorni dalla notificazione di esso:

    ma il presidente del tribunale competente o un giudice da lui delegato, se vi è pericolo nel ritardo, può autorizzare l’esecuzione immediata, con cauzione o senza

  • 13

    non costituisce un elemento essenziale del precetto, richiesto a pena di nullità:

    la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune in cui ha sede il giudice competente per l’esecuzione:

  • 14

    quando diviene inefficace il precetto?

    quando l’esecuzione non ha inizio entro novanta giorni dalla sua notificazione

  • 15

    l’esecuzione forzata deve essere preceduta:

    dalla notificazione del titolo esecutivo e del precetto m

  • 16

    non sono oggetto di pignoramento:

    le cose sacre

  • 17

    i beni indivisi possono essere pignorati?

    si, anche quando non tutti i comproprietari sono obbligati verso il creditore

  • 18

    il pignoramento consiste:

    in una ingiunzione

  • 19

    il pignoramento mobiliare si attua:

    mediante l’apprensione materiale del bene mobile

  • 20

    il pignoramento presso terzi avviene:

    mediante atto notificato al debitore e al terzo pignorato

  • 21

    il pignoramento immobiliare avviene:

    mediante atto prima notificato al debitore e poi trascritto nei registri immobiliari

  • 22

    il pagamento nelle mani dell’ufficiale giudiziario è:

    un modo per evitare il pignoramento se il debitore versa un importo pari alla somma per cui il creditore procede e alle relative spese

  • 23

    nell’ espropriazione presso terzi, se il terzo non rende la dichiarazione:

    il credito pignorato, nei termini indicati dal creditore, si considera non contestato ai fini del procedimento in corso, a condizione che l’allegazione del creditore consenta l’identificazione del credito del debitore

  • 24

    il debitore può evitare il pignoramento:

    versando nelle mani dell’ufficiale giudiziario le somme per cui si procede e l’importo delle spese

  • 25

    il pignoramento è un atto:

    dell’ufficiale giudiziario

  • 26

    il pignoramento è:

    un’ingiunzione

  • 27

    di regola l’espropriazione forzata ha inizio:

    con il pignoramento

  • 28

    il debitore può chiedere la conversione del pignoramento:

    prima che sia disposta l’assegnazione o la vendita forzata

  • 29

    gli atti dispositivi dei beni sottoposti a pignoramento:

    sono inefficaci nei confronti del creditore procedente e degli altri creditori eventualmente intervenuti nell’espropriazione

  • 30

    la compravendita di un bene immobile pignorato:

    è relativamente inefficace

  • 31

    il creditore pignorante deve avvertire gli eventuali creditori che abbiano un diritto di prelazione sui beni pignorati:

    attraverso un avviso da notificare a ciascuno di essi entro cinque giorni dal pignoramento

  • 32

    l’intervento dei creditori nella procedura esecutiva:

    è possibile se il creditore è munito di un titolo esecutivo

  • 33

    l’intervento del creditore nella procedura esecutiva dà diritto:

    a partecipare alla distribuzione della somma ricavata

  • 34

    l’assegnazione può essere fatta soltanto per:

    per un valore non inferiore alle spese esecutive e ai crediti privilegiati anteriori a quelli dell’offerente

  • 35

    la vendita forzata con incanto può essere disposta:

    solo quando il giudice ritiene possibile un ricavo superiore alla metà del valore del bene pignorato

  • 36

    l’assegnazione dei beni pignorati si fa:

    mediante ordinanza del giudice dell’esecuzione

  • 37

    l’istanza di vendita dei beni pignorati può essere proposta:

    decorsi dieci giorni dal pignoramento

  • 38

    l’esecuzione per rilascio è utilizzabile quando l’immobile è materialmente detenuto da un terzo?

    si

  • 39

    qual’è l’oggetto dell’esecuzione per consegna?

    beni mobili

  • 40

    l’esecuzione per consegna o rilascio può fondarsi su una scrittura privata?

    no

  • 41

    per i beni immobili, qual è il primo atto dell’esecuzione per rilascio?

    la notifica dell’avviso di rilascio

  • 42

    l’esecuzione per rilascio d’immobile ha formalmente inizio:

    con la notificazione del preavviso di rilascio

  • 43

    l’esecuzione per consegna e rilascio può iniziare in forza di:

    sentenze e atti pubblici

  • 44

    L’esecuzione forzata per violazione di un obbligo di fare o non fare può iniziare in forza di:

    sentenza di condanna

  • 45

    si può procedere ad esecuzione forzata di obblighi di fare e non fare ex art. 612 c.p.c. in forza di:

    una sentenza di condanna

  • 46

    ai fini dell’esecuzione forzata, le modalità attuative degli obblighi di fare o di non fare sono disposte con:

    ordinanza

  • 47

    le misure coercitive vengono disposte:

    su istanza del creditore

  • 48

    il presupposto di applicazione della misura coercitiva è dato:

    da un provvedimento di condanna ad un fare infungibile

  • 49

    la concessione di una misura coercitiva rappresenta:

    una statuizione accessoria

  • 50

    quando gli obblighi di fare sono infungibili, qual’è la tecnica di tutela?

    sentenza costitutiva o misura coercitiva

  • 51

    qual’è il rimedio concesso all’esecutivo per contestare il diritto del creditore ad agire in via esecutiva?

    l’opposizione all’esecuzione

  • 52

    se l’esecuzione forzata è già iniziata, con quale atto di propone l’opposizione all’esecuzione?

    ricorso

  • 53

    l’opposizione agli atti esecutivi può essere proposta:

    da tutti i soggetti interessati al corretto svolgimento del processo esecutivo

  • 54

    quando l’esecuzione non è ancora iniziata, la competenza a decidere sull’opposizione degli atti esecutivi spetta:

    al giudice competente per l’esecuzione

  • 55

    il giudizio di opposizione agli atti esecutivi si conclude con:

    sentenza non impugnabile

  • 56

    per contestare la regolarità formale del titolo esecutivo e/o del precetto, va proposta:

    opposizione agli atti esecutivi

  • 57

    il terzo che propone opposizione all’esecuzione può provare per testimoni il suo diritto sui beni pignorati?

    solo nei casi previsti dall’art. 621 c.p.c.

  • 58

    il terzo opponente può provare per testimoni il suo diritto sui beni pignorati?

    solo nei casi previsti dalla legge

  • 59

    l’opposizione di terzo all’esecuzione è proponibile:

    sino a quando non sia disposta la vendita o l’assegnazione

  • 60

    l’opposizione di terzo all’esecuzione si propone:

    con ricorso al giudice dell’esecuzione

  • 61

    se, prima dell’ aggiudicazione, il creditore e gli eventuali creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti:

    il processo esecutivo si estingue

  • 62

    avverso il provvedimento di sospensione del processo esecutivo per opposizione all’esecuzione:

    è ammesso il reclamo

  • 63

    sul l’istanza di sospensione del processo esecutivo, il giudice dell’esecuzione provvede:

    con ordinanza

  • 64

    quando il processo esecutivo è sospeso:

    nessun atto esecutivo può essere compiuto, salvo diversa disposizione del giudice dell’esecuzione

  • 65

    il processo del lavoro si caratterizza per:

    per l’oralità e la concentrazione degli atti del processo

  • 66

    nelle cause di lavoro, la competenza per materia spetta:

    al tribunale in composizione monocratica

  • 67

    nel rito del lavoro, quale , tra i seguenti non è un criterio per determinare la competenza per territorio:

    il luogo in cui il lavoratore ha la residenza

  • 68

    nel rito del lavoro, incompetenza per materia:

    può essere eccepita dal convenuto solo nel suo primo atto difensivo

  • 69

    nelle controversie in materia di lavoro, come si costituisce in giudizio il convenuto?

    depositando in cancelleria una memoria difensiva dieci giorni prima della prima udienza

  • 70

    nel rito del lavoro, come può il convenuto introdurre una domanda riconvenzionale?

    con apposita domanda nella memoria difensiva tempestivamente depositata contenente istanza di spostamento della prima udienza

  • 71

    con quale atto si introduce una causa in materia di lavoro?

    co un ricorso al giudice del lavoro

  • 72

    qual’è l’atto introduttivo nel rito del lavoro?

    ricorso

  • 73

    nel processo del lavoro, in caso di riconvenzionale, l’inosservanza dell’onore per il convenuto di chiedere la fissazione di una nuova udienza di discussione determina:

    l’inammissibilità della riconvenzionale

  • 74

    con quale atto avviene la costituzione del convenuto nel rito del lavoro?

    memoria difensiva

  • 75

    nel processo del lavoro, il ricorso introduttivo quale elemento non deve contenere:

    l’indicazione del distretto di Corte d’appello

  • 76

    nel processo del lavoro, il giudice può disporre d’ufficio l’ammissione di mezzi di prova?

    si, con la sola eccezione del giuramento decisorio e dell’accesso sul luogo di lavoro

  • 77

    in ordine ai poteri istruttori, il giudice del lavoro:

    dispone di poteri istruttori d’ufficio anche oltre i limiti del codice civile

  • 78

    nel rito del lavoro, il rifiuto senza giustificato motivo della proposta transattiva o conciliativa formulata dal giudice all’udienza si discussione:

    costituisce comportamento valutabile come argomento di prova

  • 79

    qual’è l’atto introduttivo del giudizio d’appello nel rito del lavoro?

    ricorso

  • 80

    nel rito del lavoro, il termine c.d. breve d’impugnazione

    è di trenta giorni dalla notificazione della sentenza

  • 81

    per proporre appello con riserva dei motivi:

    è necessario che l’esecuzione sia iniziata e che la sentenza non sia stata ancora notificata

  • 82

    nell’appello del rito del lavoro sono ammissibili nuovi mezzi di prova?

    solo se ritenute indispensabili

  • 83

    nelle controversie previdenziali, la competenza per territorio spetta:

    al giudice del luogo di residenza dell’attore

  • 84

    nelle controversie previdenziali si può iniziare l’esecuzione con il solo dispositivo della sentenza?

    si

  • 85

    nel rito locatizio, la competenza per territorio spetta:

    al giudice del luogo dove è situato l’immobile