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DIRITTO CRISI D'IMPRESA 01-37 (71) x gruppo
71問 • 1年前
  • claudio mauti
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    問題一覧

  • 1

    01-01 Un ente pubblico può fallire

    No, in quanto è in ogni caso sottoposto a liquidazione coatta amministrativa.

  • 2

    01-02. Può essere dichiarato il fallimento di imprenditori individuali o collettivi già cancellati dal registro delle imprese?

    Sì, ma entro un anno dalla cancellazione ed a condizione che l'insolvenza sisia manifestata anteriormente alla cancellazione o entro l'anno successivo.

  • 3

    02-01. Lo stato di insolvenza si manifesta:

    Con inadempimenti od altri fatti esteriori i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.

  • 4

    02-02. Per non essere assoggettato a fallimento è sufficiente che l'imprenditore commerciale insolvente:

    Dimostri il possesso congiunto di tutti i requisiti di cui all'art. 1, comma 2, l.f.

  • 5

    02-03. L'imprenditore artigiano, se insolvente, può essere dichiarato fallito?

    Sì, ma solo se ha superato almeno uno dei limiti dimensionali di cui all'art. 1, comma 2, l.f.

  • 6

    03-01. Ai fini dell'individuazione del tribunale competente per la dichiarazione di fallimento: 

    Non rileva il trasferimento della sede dell'impresa intervenuto nell'anno antecedente all'esercizio dell'iniziativa per la dichiarazione di fallimento.

  • 7

    03-02. Il tribunale competente a dichiarare il fallimento di un imprenditore è:

    Quello del luogo in cui l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa;

  • 8

    04-01. Al giudice delegato competono poteri di vigilanza e controllo in maniera continuativa:

    Sull'operato del curatore, del comitato dei creditori e di tutti coloro che prestano la propria opera nell'interesse del fallimento.

  • 9

    04-02. A quali soggetti è riconosciuta l'iniziativa per chiedere la dichiarazione di fallimento di un debitore?

    Ai creditori, al debitore e al Pubblico Ministero

  • 10

    04-03. Il tribunale che respinge il ricorso per la dichiarazione di fallimento:

    Provvede con decreto motivato, comunicato a cura del cancelliere alle parti;

  • 11

    04-04. Proposto il reclamo contro la sentenza di fallimento, qual'è la sorte della liquidazione dell'attivo?

    La Corte d'Appello, su richiesta di parte ovvero del curatore, può, quando ricorrono gravi motivi, sospendere in tutto o in parte ovvero temporaneamente la liquidazione dell'attivo;

  • 12

    04-06. Il procedimento per la dichiaraizone di fallimento si svolge:

    Davanti al tribunale in composizione collegiale, con le modalità del rpocedimento in camera di conisglio;

  • 13

    04-05. Contro la sentenza che dichiara il fallimento:

    Può essere proposto reclamo da parte del debitore e di qualunque interessato con ricorso da depsitarsi nella cancelleria della Corte d'Appello nel termine perentorio di 30 giorni;

  • 14

    05-01. I provvedimenti del Tribunale fallimentare nelle materie previste dall'art. 23 l.f.:

    Sono pronunciati con decreto, salvo che non sia diversamente disposto.

  • 15

    05-02. Il tribunale che ha dichiarato il fallimento:

    E' competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano qualunque ne sia il valore;

  • 16

    06-01. I provvedimenti del giudice delegato sono pronunciati:

    Con decreto motivato.

  • 17

    07-01. Per poter effettuare una transazione inferiore a 50.000 euro, il curatore:

    Deve ottenere l'autorizzazione del comitato dei creditori e deve inoltre informarne preventivamente il gudice, salvo che la transazione sia già stata autorizzata dal medesimo con il piano di liquidazione;

  • 18

    07-02. Per effettuare ua transazione superiore a 50.000 euro, il curatore deve: 

    Oltre ad ottenere l'autorizzazione del comitato dei creditori, deve anche informarne preventivamente il giudice delegato, salvo che la transazione fosse già stata autorizzata con il piano di liquidazione;

  • 19

    07-03. Gli atti di straordinaria amministrazione inferiori a 50.000 ero e che non siano transazioni, sono effettuati dal giudice delegato:

    Previa autorizzazione del comitato dei creditori;

  • 20

    07-04. Le somme riscosse dal curatore a qualunque titolo:

    Devono essere depositate entro il termine massimo di 10 giorni dall'incasso sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare.

  • 21

    07-05. Il curatore può assumere la veste di avvocato nei giudizi che riguardano il fallimento? 

    Mai, in nessun caso;

  • 22

    07-06. Possono essere nominati curatori di un fallimento soggetti diversi da commercialisti, avvocati e studi professionali? 

    Sì, possono essere nominati curatori anche coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in socetà per azioni, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purchè non sia intervenuta nei loro confronti una dichiarazione di fallimento

  • 23

    07-07. Quale soggettoè competente a revocare il curatore?

    Il tribunale fallimentare

  • 24

    07-08. Il curatore del fallimento:

    E' pubblico ufficiale per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni.

  • 25

    07-10. Con la relazione ex art. 33, l.f., il curatore: 

    Illustra in maniera particolareggiata le cause e le circostanze del fallimento .

  • 26

    07-12. Il compenso del curatore è liquidato: 

    Su istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo;

  • 27

    08-02. Il comitato dei creditori è nominato:

    Dal giudice delegato;

  • 28

    08-01. Ai componenti del comitato dei creditori si applicano le norme:

    Dell'art. 2407, commi 1 e 3 in tema di responsabilità dei sindaci di spa

  • 29

    09-01. Tutti gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento

    Sono inefficaci rispetto ai creditori.

  • 30

    09-02. I pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento: 

    Sono inefficaci rispetto ai creditori;

  • 31

    09-03. I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza di fallimento:

    Sono inefficaci;

  • 32

    10-01. Dopo la dichiarazione di fallimento, un creditore anteriore può intraprendere un'azione cautelare a suo favore?

    No, salvo diversa disposizione di legge.

  • 33

    10-02. I crediti garantiti da pegno o assistiti da privilegio ex artt. 2756 e 2761 c.c.:

    Possono essere realizzati anche durante il fallimento, ma solo dopo che sono stati ammessi al passivo con prelazione;

  • 34

    10-03. Con la dichiarazione di fallimento, il creditore anteriore può intraprendere un'azione esecutiva individuale sui beni ricompresi nel fallimento?

    No, salva diversa disposizione di legge.

  • 35

    11-01. Il terzo che a seguito di azione revocatoria fallimentare abbia restituito al fallimento quanto ricevuto, ha diritto:

    Di essere ammesso al passivo fallimentare per il suo eventuale credito.

  • 36

    12-01. In caso di fallimento del locatore, il contratto di locazione di immobili, la cui durata sia complessivamente inferiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento: 

    Non si scioglie e il curatore subentra nel contratto;

  • 37

    12-02. In caso di fallimento dell'appaltatore:

    Il contratto si scioglie se la considerazione della qualità soggettiva è stata un motivo determinante del contratto, salvo che il committente non consenta, comunque, la prosecuzione del rapporto.

  • 38

    12-03. Il contratto d'affitto d'azienda stipulato prima del fallimento:

    Non si scioglie automaticamente poichè il fallimento non è causa di scioglimento; entrambe le parti possono recedere entro 60 giorni, corrispondendo alla controparte un equo indennizzo.

  • 39

    12-04. A seguito della dichiarazione di fallimento dell'imprenditore mandatario, qual è la sorte del contratto di mandato?

    Il contratto si scioglie automaticamente per il fallimento del mandatario;

  • 40

    12-05. A seguito ddella dichiarazione di fallimento di un imprenditore, qual è la sorte del contratto di conto corrente dallo stesso sottoscritto?

    Il contratto si scioglie automaticamente;

  • 41

    12-06. In caso di fallimento del conduttore, qual è la sorte del contratto di locazione immobiliare?

    Il curatore può in qualumque momento recedere dal contratto, corrispondendo al locatore un equo indennizzo per l'anticipato recesso.

  • 42

    12-08. In caso di fallimento dell'appaltatore

    Il contratto si scioglie, se la considerazione della qualità soggettiva è stata un motivo determinante del contratto, salvo che il committente non consenta comunque la prosecuzione del rapporto.

  • 43

    17-01. L'esercizio provvisorio dell'impresa del fallito:

    Può essere disposto dal tribunale con la sentenza di fallimento se dall'interruzione può derivare un danno grave, purchè non arrechi pregiudizio ai creditori;

  • 44

    17-02. Nel fallimento, durante l'esercizio provvisorio:

    I contratti pendenti proseguono, salvo che il curatore non intenda sospenderne l'esecuzione o scioglierli.

  • 45

    18-01. Quando nel corso della procedura fallimentare si accerta che la sua prosecuzione non consente di soddisfare, neppure in parte, i crediti concorsuali nè i crediti prededucibili e le spese di procedura: 

    Il fallimento si chiude;

  • 46

    18-02. Con la chiusura del fallimento:

    I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti, salvo quanto previsto in caso di esdebitazione;

  • 47

    17-03. Quando anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo fallimentare, le ripartizioni parziali ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi al passivo e sono pagate tutte le spese in prededuzione:

    Il fallimento si chiude;

  • 48

    18-04. Se nel termine stabilito nella sentenza di fallimento, non sono state proposte domande di ammissione al passivo:

    Il fallimento si chiude, salvo quanto previsto in caso di concordato fallimentare;

  • 49

    18-05. Con la chiusura del fallimento:

    Cessano gli effetti del fallimento sul patrimonio del debitore e le conseguenti incapacità personali;

  • 50

    20-01. Nei riparti parziali, il curatore può ripartire

    Al massimo l'80% delle somme;

  • 51

    20-02. Il riparto finale:

    E' ordinato dal giudice delegato.

  • 52

    20-03. Sono definiti creditori chirografi di un fallimento:

    I creditori che non vantano alcuna causa legittima di prelazione e per i quali trova applicazione il principio della par condicio creditorum.

  • 53

    20-04. Nel fallimento sono considerati creditori privilegiati

    Quelli che vantano cause legittime di prelazione;

  • 54

    21-01. L'esdebitazione della persona fisica dichiarata fallita: 

    Non può essere concessa qualora non siano stati soddisfatti, almeno in parte, i creditori concorsuali.

  • 55

    22-01. Il concordato fallimentare: 

    E' un modo di chiusura del fallimento.

  • 56

    24-01. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore dichiarato fallito che ha aggravato il proprio dissesto astenendosi dal richiedere la propria dichiarazione di fallimento, è punito:

    Con la reclusione da 6 mesi a 2 anni;

  • 57

    24-02. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore ha dichiarato fallito che ha fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla sua condizione economica:

    E' punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni.

  • 58

    24-03. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore dichiarato fallito che ha consumato una notevole parte del patrimonio in operazioni di pura sorte o manifestamente imprudenti è punito::

    Con la reclusione da 6 mesi a 2 anni;

  • 59

    28-01. Durante la procedura di concordato preventivo il debitore: 

    Conserva l'amministrazione dei propri beni e l'esercizio dell'impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale;

  • 60

    28-02. Il commissario giudiziale:

    E' pubblico ufficiale per quanto attiene l'esercizio delle sue funzioni;

  • 61

    28-03. Nelle procedure concorsuali il principio della par condicio creditorum

    Subisce deroghe in varie ipotesi, ad esempio in relazione alla possibilità nel concordato preventivo di suddividere i creditori in classi a cui riconoscere un diverso trattamento;

  • 62

    28-04. Il piano di concordato preventivo e la relativa documentazione devono essere:

    Accompagnati dalla relazione di un professionista che attesti la veridicità dei dati e la fattibilità del piano medesimo.

  • 63

    29-01. Il concordato preventivo è approvato:

    Dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto.

  • 64

    30-01. La risoluzione del concordato preventivo per inadempimento può essere richiesta:

    Da ciascuno dei creditori;

  • 65

    30-02. Dopo l'omologazione del concordato preventivo:

    Il commissario giudiziale ne sorveglia l'adempimento secondo le modalità stabilite nel decreto di omologa;

  • 66

    31-01. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis possono essere utilizzati

    Da un imprenditore in stato di crisi

  • 67

    33-01. Il piano attestato di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l.f. può essere utilizzato

    Da un imprenditore in stato di crisi;

  • 68

    36-01. Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili

    Non produce il fallimento della soocietà

  • 69

    36-02. Nel fallimento l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori della società fallita può essere esercitata:

    Dal curatore;

  • 70

    36-03. Nel fallimento di una società con soci a responsabilità limitata

    Il giudice delegato, su proposta del curatore può ingiungere con decreto ai soci a responsabilità limitata di eseguire i versamenti ancora dovuti quantunque non sia ancora scaduto il termine stabilito per il pagamento.

  • 71

    36-04. La sentenza che dichiara il fallimento di una società con soci illimitatamente responsabili:

    Produce il fallimento di tutti i soci illimitatamente rsponsabili, anche se persone giuridiche;

  • PRIVATO Andreotti 2024 02-96 (all x all)

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    PRIVATO Andreotti 2024 75-96 (03)

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    DIRITTO CRISI D'IMPRESA 01-37 (70)

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    claudio mauti

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  • 1

    01-01 Un ente pubblico può fallire

    No, in quanto è in ogni caso sottoposto a liquidazione coatta amministrativa.

  • 2

    01-02. Può essere dichiarato il fallimento di imprenditori individuali o collettivi già cancellati dal registro delle imprese?

    Sì, ma entro un anno dalla cancellazione ed a condizione che l'insolvenza sisia manifestata anteriormente alla cancellazione o entro l'anno successivo.

  • 3

    02-01. Lo stato di insolvenza si manifesta:

    Con inadempimenti od altri fatti esteriori i quali dimostrino che il debitore non è più in grado di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.

  • 4

    02-02. Per non essere assoggettato a fallimento è sufficiente che l'imprenditore commerciale insolvente:

    Dimostri il possesso congiunto di tutti i requisiti di cui all'art. 1, comma 2, l.f.

  • 5

    02-03. L'imprenditore artigiano, se insolvente, può essere dichiarato fallito?

    Sì, ma solo se ha superato almeno uno dei limiti dimensionali di cui all'art. 1, comma 2, l.f.

  • 6

    03-01. Ai fini dell'individuazione del tribunale competente per la dichiarazione di fallimento: 

    Non rileva il trasferimento della sede dell'impresa intervenuto nell'anno antecedente all'esercizio dell'iniziativa per la dichiarazione di fallimento.

  • 7

    03-02. Il tribunale competente a dichiarare il fallimento di un imprenditore è:

    Quello del luogo in cui l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa;

  • 8

    04-01. Al giudice delegato competono poteri di vigilanza e controllo in maniera continuativa:

    Sull'operato del curatore, del comitato dei creditori e di tutti coloro che prestano la propria opera nell'interesse del fallimento.

  • 9

    04-02. A quali soggetti è riconosciuta l'iniziativa per chiedere la dichiarazione di fallimento di un debitore?

    Ai creditori, al debitore e al Pubblico Ministero

  • 10

    04-03. Il tribunale che respinge il ricorso per la dichiarazione di fallimento:

    Provvede con decreto motivato, comunicato a cura del cancelliere alle parti;

  • 11

    04-04. Proposto il reclamo contro la sentenza di fallimento, qual'è la sorte della liquidazione dell'attivo?

    La Corte d'Appello, su richiesta di parte ovvero del curatore, può, quando ricorrono gravi motivi, sospendere in tutto o in parte ovvero temporaneamente la liquidazione dell'attivo;

  • 12

    04-06. Il procedimento per la dichiaraizone di fallimento si svolge:

    Davanti al tribunale in composizione collegiale, con le modalità del rpocedimento in camera di conisglio;

  • 13

    04-05. Contro la sentenza che dichiara il fallimento:

    Può essere proposto reclamo da parte del debitore e di qualunque interessato con ricorso da depsitarsi nella cancelleria della Corte d'Appello nel termine perentorio di 30 giorni;

  • 14

    05-01. I provvedimenti del Tribunale fallimentare nelle materie previste dall'art. 23 l.f.:

    Sono pronunciati con decreto, salvo che non sia diversamente disposto.

  • 15

    05-02. Il tribunale che ha dichiarato il fallimento:

    E' competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano qualunque ne sia il valore;

  • 16

    06-01. I provvedimenti del giudice delegato sono pronunciati:

    Con decreto motivato.

  • 17

    07-01. Per poter effettuare una transazione inferiore a 50.000 euro, il curatore:

    Deve ottenere l'autorizzazione del comitato dei creditori e deve inoltre informarne preventivamente il gudice, salvo che la transazione sia già stata autorizzata dal medesimo con il piano di liquidazione;

  • 18

    07-02. Per effettuare ua transazione superiore a 50.000 euro, il curatore deve: 

    Oltre ad ottenere l'autorizzazione del comitato dei creditori, deve anche informarne preventivamente il giudice delegato, salvo che la transazione fosse già stata autorizzata con il piano di liquidazione;

  • 19

    07-03. Gli atti di straordinaria amministrazione inferiori a 50.000 ero e che non siano transazioni, sono effettuati dal giudice delegato:

    Previa autorizzazione del comitato dei creditori;

  • 20

    07-04. Le somme riscosse dal curatore a qualunque titolo:

    Devono essere depositate entro il termine massimo di 10 giorni dall'incasso sul conto corrente intestato alla procedura fallimentare.

  • 21

    07-05. Il curatore può assumere la veste di avvocato nei giudizi che riguardano il fallimento? 

    Mai, in nessun caso;

  • 22

    07-06. Possono essere nominati curatori di un fallimento soggetti diversi da commercialisti, avvocati e studi professionali? 

    Sì, possono essere nominati curatori anche coloro che abbiano svolto funzioni di amministrazione, direzione e controllo in socetà per azioni, dando prova di adeguate capacità imprenditoriali e purchè non sia intervenuta nei loro confronti una dichiarazione di fallimento

  • 23

    07-07. Quale soggettoè competente a revocare il curatore?

    Il tribunale fallimentare

  • 24

    07-08. Il curatore del fallimento:

    E' pubblico ufficiale per quanto attiene all'esercizio delle sue funzioni.

  • 25

    07-10. Con la relazione ex art. 33, l.f., il curatore: 

    Illustra in maniera particolareggiata le cause e le circostanze del fallimento .

  • 26

    07-12. Il compenso del curatore è liquidato: 

    Su istanza del curatore con decreto del tribunale non soggetto a reclamo;

  • 27

    08-02. Il comitato dei creditori è nominato:

    Dal giudice delegato;

  • 28

    08-01. Ai componenti del comitato dei creditori si applicano le norme:

    Dell'art. 2407, commi 1 e 3 in tema di responsabilità dei sindaci di spa

  • 29

    09-01. Tutti gli atti compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento

    Sono inefficaci rispetto ai creditori.

  • 30

    09-02. I pagamenti eseguiti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento: 

    Sono inefficaci rispetto ai creditori;

  • 31

    09-03. I pagamenti ricevuti dal fallito dopo la sentenza di fallimento:

    Sono inefficaci;

  • 32

    10-01. Dopo la dichiarazione di fallimento, un creditore anteriore può intraprendere un'azione cautelare a suo favore?

    No, salvo diversa disposizione di legge.

  • 33

    10-02. I crediti garantiti da pegno o assistiti da privilegio ex artt. 2756 e 2761 c.c.:

    Possono essere realizzati anche durante il fallimento, ma solo dopo che sono stati ammessi al passivo con prelazione;

  • 34

    10-03. Con la dichiarazione di fallimento, il creditore anteriore può intraprendere un'azione esecutiva individuale sui beni ricompresi nel fallimento?

    No, salva diversa disposizione di legge.

  • 35

    11-01. Il terzo che a seguito di azione revocatoria fallimentare abbia restituito al fallimento quanto ricevuto, ha diritto:

    Di essere ammesso al passivo fallimentare per il suo eventuale credito.

  • 36

    12-01. In caso di fallimento del locatore, il contratto di locazione di immobili, la cui durata sia complessivamente inferiore a quattro anni dalla dichiarazione di fallimento: 

    Non si scioglie e il curatore subentra nel contratto;

  • 37

    12-02. In caso di fallimento dell'appaltatore:

    Il contratto si scioglie se la considerazione della qualità soggettiva è stata un motivo determinante del contratto, salvo che il committente non consenta, comunque, la prosecuzione del rapporto.

  • 38

    12-03. Il contratto d'affitto d'azienda stipulato prima del fallimento:

    Non si scioglie automaticamente poichè il fallimento non è causa di scioglimento; entrambe le parti possono recedere entro 60 giorni, corrispondendo alla controparte un equo indennizzo.

  • 39

    12-04. A seguito della dichiarazione di fallimento dell'imprenditore mandatario, qual è la sorte del contratto di mandato?

    Il contratto si scioglie automaticamente per il fallimento del mandatario;

  • 40

    12-05. A seguito ddella dichiarazione di fallimento di un imprenditore, qual è la sorte del contratto di conto corrente dallo stesso sottoscritto?

    Il contratto si scioglie automaticamente;

  • 41

    12-06. In caso di fallimento del conduttore, qual è la sorte del contratto di locazione immobiliare?

    Il curatore può in qualumque momento recedere dal contratto, corrispondendo al locatore un equo indennizzo per l'anticipato recesso.

  • 42

    12-08. In caso di fallimento dell'appaltatore

    Il contratto si scioglie, se la considerazione della qualità soggettiva è stata un motivo determinante del contratto, salvo che il committente non consenta comunque la prosecuzione del rapporto.

  • 43

    17-01. L'esercizio provvisorio dell'impresa del fallito:

    Può essere disposto dal tribunale con la sentenza di fallimento se dall'interruzione può derivare un danno grave, purchè non arrechi pregiudizio ai creditori;

  • 44

    17-02. Nel fallimento, durante l'esercizio provvisorio:

    I contratti pendenti proseguono, salvo che il curatore non intenda sospenderne l'esecuzione o scioglierli.

  • 45

    18-01. Quando nel corso della procedura fallimentare si accerta che la sua prosecuzione non consente di soddisfare, neppure in parte, i crediti concorsuali nè i crediti prededucibili e le spese di procedura: 

    Il fallimento si chiude;

  • 46

    18-02. Con la chiusura del fallimento:

    I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti, salvo quanto previsto in caso di esdebitazione;

  • 47

    17-03. Quando anche prima che sia compiuta la ripartizione finale dell'attivo fallimentare, le ripartizioni parziali ai creditori raggiungono l'intero ammontare dei crediti ammessi al passivo e sono pagate tutte le spese in prededuzione:

    Il fallimento si chiude;

  • 48

    18-04. Se nel termine stabilito nella sentenza di fallimento, non sono state proposte domande di ammissione al passivo:

    Il fallimento si chiude, salvo quanto previsto in caso di concordato fallimentare;

  • 49

    18-05. Con la chiusura del fallimento:

    Cessano gli effetti del fallimento sul patrimonio del debitore e le conseguenti incapacità personali;

  • 50

    20-01. Nei riparti parziali, il curatore può ripartire

    Al massimo l'80% delle somme;

  • 51

    20-02. Il riparto finale:

    E' ordinato dal giudice delegato.

  • 52

    20-03. Sono definiti creditori chirografi di un fallimento:

    I creditori che non vantano alcuna causa legittima di prelazione e per i quali trova applicazione il principio della par condicio creditorum.

  • 53

    20-04. Nel fallimento sono considerati creditori privilegiati

    Quelli che vantano cause legittime di prelazione;

  • 54

    21-01. L'esdebitazione della persona fisica dichiarata fallita: 

    Non può essere concessa qualora non siano stati soddisfatti, almeno in parte, i creditori concorsuali.

  • 55

    22-01. Il concordato fallimentare: 

    E' un modo di chiusura del fallimento.

  • 56

    24-01. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore dichiarato fallito che ha aggravato il proprio dissesto astenendosi dal richiedere la propria dichiarazione di fallimento, è punito:

    Con la reclusione da 6 mesi a 2 anni;

  • 57

    24-02. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore ha dichiarato fallito che ha fatto spese personali o per la famiglia eccessive rispetto alla sua condizione economica:

    E' punito con la reclusione da 6 mesi a 2 anni.

  • 58

    24-03. Salvo che il fatto non costituisca reato più grave, l'imprenditore dichiarato fallito che ha consumato una notevole parte del patrimonio in operazioni di pura sorte o manifestamente imprudenti è punito::

    Con la reclusione da 6 mesi a 2 anni;

  • 59

    28-01. Durante la procedura di concordato preventivo il debitore: 

    Conserva l'amministrazione dei propri beni e l'esercizio dell'impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale;

  • 60

    28-02. Il commissario giudiziale:

    E' pubblico ufficiale per quanto attiene l'esercizio delle sue funzioni;

  • 61

    28-03. Nelle procedure concorsuali il principio della par condicio creditorum

    Subisce deroghe in varie ipotesi, ad esempio in relazione alla possibilità nel concordato preventivo di suddividere i creditori in classi a cui riconoscere un diverso trattamento;

  • 62

    28-04. Il piano di concordato preventivo e la relativa documentazione devono essere:

    Accompagnati dalla relazione di un professionista che attesti la veridicità dei dati e la fattibilità del piano medesimo.

  • 63

    29-01. Il concordato preventivo è approvato:

    Dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto.

  • 64

    30-01. La risoluzione del concordato preventivo per inadempimento può essere richiesta:

    Da ciascuno dei creditori;

  • 65

    30-02. Dopo l'omologazione del concordato preventivo:

    Il commissario giudiziale ne sorveglia l'adempimento secondo le modalità stabilite nel decreto di omologa;

  • 66

    31-01. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis possono essere utilizzati

    Da un imprenditore in stato di crisi

  • 67

    33-01. Il piano attestato di risanamento ex art. 67, comma 3, lett. d), l.f. può essere utilizzato

    Da un imprenditore in stato di crisi;

  • 68

    36-01. Il fallimento di uno o più soci illimitatamente responsabili

    Non produce il fallimento della soocietà

  • 69

    36-02. Nel fallimento l'azione sociale di responsabilità nei confronti degli amministratori della società fallita può essere esercitata:

    Dal curatore;

  • 70

    36-03. Nel fallimento di una società con soci a responsabilità limitata

    Il giudice delegato, su proposta del curatore può ingiungere con decreto ai soci a responsabilità limitata di eseguire i versamenti ancora dovuti quantunque non sia ancora scaduto il termine stabilito per il pagamento.

  • 71

    36-04. La sentenza che dichiara il fallimento di una società con soci illimitatamente responsabili:

    Produce il fallimento di tutti i soci illimitatamente rsponsabili, anche se persone giuridiche;