processuale penale 6
Elenco domande
1
si tiene conto della custodia cautelare patita all’estero, sempre che il periodo di restrizione sia conseguenza della domanda di estradizione
2
il giudice prescrive all’imputato di lasciare immediatamente la casa familiare, ovvero di non farvi rientro, e di non accedervi senza l’autorizzazione del giudice che procede
3
sempre
4
adeguata alle esigenze cautelari in astratto
5
Quando l’imputato è persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi dell’art. 286 bis comma 2, ovvero da altra malattiaparticolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione e comunque tali da non consentire adeguate cure in caso di detenzione in carcere
6
sempre la fissazione della data di scadenza della misura
7
quando scaturiscono da una valutazione discrezionale del giudice
8
esige la verifica, da parte del giudice, dell'attività compiuta e di quella da compiere, per valutare la necessità di queste ultime soprattutto per stabilire se rispetto ad essa esiste effettivamente il pericolo che la persona sottoposta alla misura operi in modo da pregiudicare l'acquisizione o la genuinità della prova
9
quando, in qualsiasi grado del processo, è pronunciata sentenza di condanna e la pena irrogata è dichiarata estinta ovvero condizionalmente sospesa
10
l’adozione di qualsivoglia misura da parte del giudice competente presuppone, in maniera indefettibile, la richiesta formulata dal p.m.. Infatti, l’applicazione di ogni misura cautelare avviene su impulso di quest’ultimo, il quale avanza richiesta scritta al GIP, unitamente agli elementi su cui la stessa si fonda
11
esclusivamente l'imputato o il suo difensore
12
non si tratta di un effetto di giudicato in senso proprio (dedotto e deducibile), bensì di un effetto preclusivo non definitivo, cioè allo stato degli atti, che è superabile in presenza di elementi nuovi rispetto al situazione di diritto su cui si è basata la precedente decisione
13
può essere proposto dal P.M. che ha richiesto la misura, dall’imputato, dal difensore di questi avverso le decisioni emesse a norma degli art. 309 e 310 c.p.p. entro 10 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell’avviso di deposito del provvedimento
14
Entro 10 giorni dall’esecuzione o notificazione del provvedimento, l’imputato può proporre richiesta di riesame, anche nel merito, dell’ordinanza che dispone una misura coercitiva, salvo che si tratti di ordinanza emessa a seguito di appello del P.M.
15
è previsto avverso le ordinanze applicative delle misure coercitive (non anche interdittive), per motivi anche di merito; è limitato ai provvedimenti che, in accoglimento integrale o parziale delle richieste del p.m., dispongono la misura e ne sono escluse le ordinanze che incidono su misure precedentemente emesse, quali quelle disposte in modifica, sostituzione o ripristino di provvedimenti anteriori
16
al giudice dal pubblico ministero, dall'imputato o da chiunque ne abbia interesse
17
il primo richiede che esistano indizi di commissione del fatto di reato per il quale si procede e non di indizi di colpevolezza, il secondo consiste nell'attitudine della cosa ad essere strumentalmente ed oggettivamente collegata all'aggravarsi o al protrarsi di un illecito realizzato o alla perpetrazione di altri fatti criminosi
18
tende ad evitare che diminuisca o si disperdano le garanzie patrimoniali (beni mobili o immobili dell'imputato o del responsabile civile), che potranno permettere successivamente al condannato di pagare le somme dovute per il risarcimento dei danni o per le spese di giustizia
19
è giustificato dall'esigenza di impedire che una cosa pertinente ad un reato possa essere utilizzata per aggravare le conseguenze dello stesso o per agevolare il compimento di altri reati
20
può disporre il sequestro preventivo delle cose di cui è ordinata la confisca
21
anche al di fuori dei casi di flagranza, quando sussistono specifici elementi che, anche in relazione all’impossibilità di identificare l’indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il P.M. dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei
22
perché il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato
23
hanno facoltà di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica, l'allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui all'articolo 282-bis, comma 6, ove sussistano fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave ed attuale pericolo la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa
24
può avvenire, oltre che personalmente, anche per mezzo di procuratore speciale nominato nelle forme previste dall'art. 122 cod. proc. pen., ma non per mezzo del difensore con procura
25
chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale a legge stabilisce la pena della reclusione nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni
26
chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale a legge stabilisce la pena della reclusione nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni
27
quando abbia avuto conoscenza di un delitto di sequestro di persona a fini di estorsione (art. 3 D.L. 15 gennaio 1991, n. 8)
28
è una particolare forma di denuncia alla quale è tenuto colui che, nell'esercizio di una professione sanitaria, ha prestato la propria assistenza o l’opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto procedibile d'ufficio
29
segna definitivamente il capo di imputazione
30
il pubblico ministero e polizia giudiziaria svolgono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale
31
il Pubblico Ministero iscrive immediatamente nell’apposito registro custodito presso l’ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa, contenente la rappresentazione di un fatto – determinato e non inverosimile – riconducibile in ipotesi ad una fattispecie incriminatrice
32
consiste nel curare che le cose o le tracce pertinenti al reato siano conservate e che lo stato dei luoghi non sia mutato prima dell’intervento del P.M.
33
gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria, le richieste del pubblico ministero di autorizzazione al compimento di atti di indagine e gli atti del giudice che provvedono su tali richieste, fino a quando l’imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari
34
gli ufficiali di polizia giudiziaria assumono sommarie informazioni utili per le investigazioni dalla persona nei cui confronti vengano svolte le indagini che non si trovi in stato di arresto o fermo
35
eseguire accertamenti urgenti solo sui luoghi e non già sulle cose e sulle persone, anche prima dell'intervento del Pubblico Ministero
36
l’atto fondamentale dell’attività di investigazione, ossia l’atto con cui la polizia giudiziaria prende conoscenza diretta del luogo del reato per comprendere la dinamica del fatto, raccogliere gli elementi di prova presenti, cercare spunti per la successiva attività di indagine
37
ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa contenente la rappresentazione di un fatto determinato e non inverosimile, riconducibile in una ipotesi ad una fattispecie incriminatrice
38
il registro delle notizie di reato a carico di persone ignote, nel quale vengono iscritte le notizie generiche di reato per le quali il PM non è sempre in grado di individuare la persona alla quale debba essere addebitato il fatto-reato
39
gli ufficiali di polizia giudiziaria procedono a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse ovvero che tali cose o tracce si trovino in un determinato luogo o che ivi si trovi la persona sottoposta alle indagini o l’evaso
40
di conseguenza anche il registro degli indagati è segreto, nel senso che non può venire ispezionato da persone diverse da coloro che vi sono addetti e costoro non possono rivelare il contenuto a terzi estranei al procedimento
41
non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione
42
s’intende la persona che può riferire circostanze utili ai fini delle indagini; tali soggetti nella prassi giudiziaria vengono chiamati “possibili testimoni”
43
anche la sommaria enunciazione del fatto quale risulta dalle indagini fino a quel momento compiute e si tratta di una contestazione provvisoria del reato ipotizzato
44
quando gli accertamenti previsti dall’articolo 359 c.p.p. riguardano persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione, il pubblico ministero avvisa, senza ritardo, la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa dal reato e i difensori del giorno dell’ora e del luogo fissati per il conferimento dell’incarico e della facoltà di nominare consulenti tecnici
45
nella fase dibattimentale sono esaminate a richiesta di parte ovvero, nel caso di testimonianza indiretta, anche d’ufficio
46
la persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare o se detenuta per altra causa, interviene libera all’interrogatorio salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze
47
quando deve procedere al compimento di un atto in cui il difensore ha diritto ad assistere
48
Il Procuratore generale presso la Corte d’Appello
49
Si, ma solo quando particolari ragioni di urgenza non consente di rinviare l'atto al dibattimento
50
può essere autorizzata una sola volta e per un tempo non superiore a sei mesi
51
se è necessaria la querela, l’istanza o la richiesta di procedimento, il termine di un anno per la conclusione delle indagini decorre dal momento in cui queste pervengono al P.M.
52
Il giudice procede in assenza dell’imputato anche quando ritiene altrimenti provato che lo stesso ha effettiva conoscenza della pendenza del processo e che la sua assenza all’udienza è dovuta ad una scelta volontaria e consapevole
53
30 giorni
54
Le generalità dell’imputato e della persona offesa anche laddove, di quest’ultima, non sia stato possibile farne l’identificazione
55
Finché le ricerche della persona nei cui confronti è stata emessa sentenza di non doversi procedere ai sensi dell’art. 420 quater, sono in corso, il giudice che l’ha pronunciata assume a richiesta di parte, le prove non rinviabili nelle forme di cui all’art. 401
56
Conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti, se rileva una violazione dell’art. 417 comma 1 lett. b), il giudice, sentite le parti, invita il pubblico ministero a riformulare l’imputazione. Qualora il pubblico ministero non provveda, il giudice, sentite le parti, dichiara anche d’ufficio la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e dispone, con ordinanza, la restituzione degli atti al pubblico ministero
57
Il giudice procede in assenza dell’imputato anche quando ritiene altrimenti provato che lo stesso ha effettiva conoscenza della pendenza del processo e che la sua assenza all’udienza è dovuta ad una scelta volontaria e consapevole
58
sì, in ogni caso
59
soltanto nelle ipotesi in cui causi dei pregiudizi alle parti private
60
quando essa possa comportare la diffusione di notizie da mantenere segrete e non nell’interesse dello Stato
61
Il giudice deve fissare la data della nuova udienza e deve ordinare la rinnovazione della vocatio in iudicium
62
no
63
sono precluse se non sono proposte subito dopo compiuto per la prima volta l’accertamento della costituzione delle parti
64
solo con ordinanza
65
si, immediatamente dopo la conclusione della discussione delle parti
domande che non so
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Anonimo · Numero domande: 34 · 1 años atrásdomande che non so
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Numero domande: 34 • 1 años atrásdomande che non so pt.2
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Anonimo · 3 views · Numero domande: 46 · 1 años atrásdomande che non so pt.2
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3 views • Numero domande: 46 • 1 años atrásABILITÁ INFORMATICHE
ABILITÁ INFORMATICHE
Anonimo · Numero domande: 138 · 2 meses atrásABILITÁ INFORMATICHE
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Numero domande: 138 • 2 meses atrásDiritto processuale penale 1
Diritto processuale penale 1
Anonimo · Numero domande: 96 · 1 meses atrásDiritto processuale penale 1
Diritto processuale penale 1
Numero domande: 96 • 1 meses atrásDiritto processuale penale 2
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Anonimo · Numero domande: 100 · 1 meses atrásDiritto processuale penale 2
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Numero domande: 100 • 1 meses atrásDiritto processuale penale 3
Diritto processuale penale 3
Anonimo · Numero domande: 25 · 1 meses atrásDiritto processuale penale 3
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Numero domande: 25 • 1 meses atrásprocessuale penale 5
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Anonimo · Numero domande: 60 · 1 meses atrásprocessuale penale 5
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Numero domande: 60 • 1 meses atrásprocessuale penale 7
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Anonimo · Numero domande: 57 · 1 meses atrásprocessuale penale 7
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Numero domande: 57 • 1 meses atrásprocessuale penale8
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Anonimo · Numero domande: 41 · 1 meses atrásprocessuale penale8
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Numero domande: 41 • 1 meses atrásElenco domande
1
si tiene conto della custodia cautelare patita all’estero, sempre che il periodo di restrizione sia conseguenza della domanda di estradizione
2
il giudice prescrive all’imputato di lasciare immediatamente la casa familiare, ovvero di non farvi rientro, e di non accedervi senza l’autorizzazione del giudice che procede
3
sempre
4
adeguata alle esigenze cautelari in astratto
5
Quando l’imputato è persona affetta da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria accertate ai sensi dell’art. 286 bis comma 2, ovvero da altra malattiaparticolarmente grave per effetto della quale le sue condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione e comunque tali da non consentire adeguate cure in caso di detenzione in carcere
6
sempre la fissazione della data di scadenza della misura
7
quando scaturiscono da una valutazione discrezionale del giudice
8
esige la verifica, da parte del giudice, dell'attività compiuta e di quella da compiere, per valutare la necessità di queste ultime soprattutto per stabilire se rispetto ad essa esiste effettivamente il pericolo che la persona sottoposta alla misura operi in modo da pregiudicare l'acquisizione o la genuinità della prova
9
quando, in qualsiasi grado del processo, è pronunciata sentenza di condanna e la pena irrogata è dichiarata estinta ovvero condizionalmente sospesa
10
l’adozione di qualsivoglia misura da parte del giudice competente presuppone, in maniera indefettibile, la richiesta formulata dal p.m.. Infatti, l’applicazione di ogni misura cautelare avviene su impulso di quest’ultimo, il quale avanza richiesta scritta al GIP, unitamente agli elementi su cui la stessa si fonda
11
esclusivamente l'imputato o il suo difensore
12
non si tratta di un effetto di giudicato in senso proprio (dedotto e deducibile), bensì di un effetto preclusivo non definitivo, cioè allo stato degli atti, che è superabile in presenza di elementi nuovi rispetto al situazione di diritto su cui si è basata la precedente decisione
13
può essere proposto dal P.M. che ha richiesto la misura, dall’imputato, dal difensore di questi avverso le decisioni emesse a norma degli art. 309 e 310 c.p.p. entro 10 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell’avviso di deposito del provvedimento
14
Entro 10 giorni dall’esecuzione o notificazione del provvedimento, l’imputato può proporre richiesta di riesame, anche nel merito, dell’ordinanza che dispone una misura coercitiva, salvo che si tratti di ordinanza emessa a seguito di appello del P.M.
15
è previsto avverso le ordinanze applicative delle misure coercitive (non anche interdittive), per motivi anche di merito; è limitato ai provvedimenti che, in accoglimento integrale o parziale delle richieste del p.m., dispongono la misura e ne sono escluse le ordinanze che incidono su misure precedentemente emesse, quali quelle disposte in modifica, sostituzione o ripristino di provvedimenti anteriori
16
al giudice dal pubblico ministero, dall'imputato o da chiunque ne abbia interesse
17
il primo richiede che esistano indizi di commissione del fatto di reato per il quale si procede e non di indizi di colpevolezza, il secondo consiste nell'attitudine della cosa ad essere strumentalmente ed oggettivamente collegata all'aggravarsi o al protrarsi di un illecito realizzato o alla perpetrazione di altri fatti criminosi
18
tende ad evitare che diminuisca o si disperdano le garanzie patrimoniali (beni mobili o immobili dell'imputato o del responsabile civile), che potranno permettere successivamente al condannato di pagare le somme dovute per il risarcimento dei danni o per le spese di giustizia
19
è giustificato dall'esigenza di impedire che una cosa pertinente ad un reato possa essere utilizzata per aggravare le conseguenze dello stesso o per agevolare il compimento di altri reati
20
può disporre il sequestro preventivo delle cose di cui è ordinata la confisca
21
anche al di fuori dei casi di flagranza, quando sussistono specifici elementi che, anche in relazione all’impossibilità di identificare l’indiziato, fanno ritenere fondato il pericolo di fuga, il P.M. dispone il fermo della persona gravemente indiziata di un delitto per il quale la legge stabilisce la pena dell’ergastolo o della reclusione non inferiore nel minimo a due anni e superiore nel massimo a sei
22
perché il fatto non sussiste, l'imputato non lo ha commesso, il fatto non costituisce reato
23
hanno facoltà di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica, l'allontanamento urgente dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui all'articolo 282-bis, comma 6, ove sussistano fondati motivi per ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave ed attuale pericolo la vita o l'integrità fisica o psichica della persona offesa
24
può avvenire, oltre che personalmente, anche per mezzo di procuratore speciale nominato nelle forme previste dall'art. 122 cod. proc. pen., ma non per mezzo del difensore con procura
25
chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale a legge stabilisce la pena della reclusione nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni
26
chiunque è colto in flagranza di un delitto non colposo, consumato o tentato, per il quale a legge stabilisce la pena della reclusione nel massimo a tre anni ovvero di un delitto colposo per il quale la legge stabilisce la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni
27
quando abbia avuto conoscenza di un delitto di sequestro di persona a fini di estorsione (art. 3 D.L. 15 gennaio 1991, n. 8)
28
è una particolare forma di denuncia alla quale è tenuto colui che, nell'esercizio di una professione sanitaria, ha prestato la propria assistenza o l’opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto procedibile d'ufficio
29
segna definitivamente il capo di imputazione
30
il pubblico ministero e polizia giudiziaria svolgono, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, le indagini necessarie per le determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale
31
il Pubblico Ministero iscrive immediatamente nell’apposito registro custodito presso l’ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa, contenente la rappresentazione di un fatto – determinato e non inverosimile – riconducibile in ipotesi ad una fattispecie incriminatrice
32
consiste nel curare che le cose o le tracce pertinenti al reato siano conservate e che lo stato dei luoghi non sia mutato prima dell’intervento del P.M.
33
gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria, le richieste del pubblico ministero di autorizzazione al compimento di atti di indagine e gli atti del giudice che provvedono su tali richieste, fino a quando l’imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari
34
gli ufficiali di polizia giudiziaria assumono sommarie informazioni utili per le investigazioni dalla persona nei cui confronti vengano svolte le indagini che non si trovi in stato di arresto o fermo
35
eseguire accertamenti urgenti solo sui luoghi e non già sulle cose e sulle persone, anche prima dell'intervento del Pubblico Ministero
36
l’atto fondamentale dell’attività di investigazione, ossia l’atto con cui la polizia giudiziaria prende conoscenza diretta del luogo del reato per comprendere la dinamica del fatto, raccogliere gli elementi di prova presenti, cercare spunti per la successiva attività di indagine
37
ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa contenente la rappresentazione di un fatto determinato e non inverosimile, riconducibile in una ipotesi ad una fattispecie incriminatrice
38
il registro delle notizie di reato a carico di persone ignote, nel quale vengono iscritte le notizie generiche di reato per le quali il PM non è sempre in grado di individuare la persona alla quale debba essere addebitato il fatto-reato
39
gli ufficiali di polizia giudiziaria procedono a perquisizione personale o locale quando hanno fondato motivo di ritenere che sulla persona si trovino occultate cose o tracce pertinenti al reato che possono essere cancellate o disperse ovvero che tali cose o tracce si trovino in un determinato luogo o che ivi si trovi la persona sottoposta alle indagini o l’evaso
40
di conseguenza anche il registro degli indagati è segreto, nel senso che non può venire ispezionato da persone diverse da coloro che vi sono addetti e costoro non possono rivelare il contenuto a terzi estranei al procedimento
41
non sussistono i presupposti per la richiesta di archiviazione
42
s’intende la persona che può riferire circostanze utili ai fini delle indagini; tali soggetti nella prassi giudiziaria vengono chiamati “possibili testimoni”
43
anche la sommaria enunciazione del fatto quale risulta dalle indagini fino a quel momento compiute e si tratta di una contestazione provvisoria del reato ipotizzato
44
quando gli accertamenti previsti dall’articolo 359 c.p.p. riguardano persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificazione, il pubblico ministero avvisa, senza ritardo, la persona sottoposta alle indagini, la persona offesa dal reato e i difensori del giorno dell’ora e del luogo fissati per il conferimento dell’incarico e della facoltà di nominare consulenti tecnici
45
nella fase dibattimentale sono esaminate a richiesta di parte ovvero, nel caso di testimonianza indiretta, anche d’ufficio
46
la persona sottoposta alle indagini, anche se in stato di custodia cautelare o se detenuta per altra causa, interviene libera all’interrogatorio salve le cautele necessarie per prevenire il pericolo di fuga o di violenze
47
quando deve procedere al compimento di un atto in cui il difensore ha diritto ad assistere
48
Il Procuratore generale presso la Corte d’Appello
49
Si, ma solo quando particolari ragioni di urgenza non consente di rinviare l'atto al dibattimento
50
può essere autorizzata una sola volta e per un tempo non superiore a sei mesi
51
se è necessaria la querela, l’istanza o la richiesta di procedimento, il termine di un anno per la conclusione delle indagini decorre dal momento in cui queste pervengono al P.M.
52
Il giudice procede in assenza dell’imputato anche quando ritiene altrimenti provato che lo stesso ha effettiva conoscenza della pendenza del processo e che la sua assenza all’udienza è dovuta ad una scelta volontaria e consapevole
53
30 giorni
54
Le generalità dell’imputato e della persona offesa anche laddove, di quest’ultima, non sia stato possibile farne l’identificazione
55
Finché le ricerche della persona nei cui confronti è stata emessa sentenza di non doversi procedere ai sensi dell’art. 420 quater, sono in corso, il giudice che l’ha pronunciata assume a richiesta di parte, le prove non rinviabili nelle forme di cui all’art. 401
56
Conclusi gli accertamenti relativi alla costituzione delle parti, se rileva una violazione dell’art. 417 comma 1 lett. b), il giudice, sentite le parti, invita il pubblico ministero a riformulare l’imputazione. Qualora il pubblico ministero non provveda, il giudice, sentite le parti, dichiara anche d’ufficio la nullità della richiesta di rinvio a giudizio e dispone, con ordinanza, la restituzione degli atti al pubblico ministero
57
Il giudice procede in assenza dell’imputato anche quando ritiene altrimenti provato che lo stesso ha effettiva conoscenza della pendenza del processo e che la sua assenza all’udienza è dovuta ad una scelta volontaria e consapevole
58
sì, in ogni caso
59
soltanto nelle ipotesi in cui causi dei pregiudizi alle parti private
60
quando essa possa comportare la diffusione di notizie da mantenere segrete e non nell’interesse dello Stato
61
Il giudice deve fissare la data della nuova udienza e deve ordinare la rinnovazione della vocatio in iudicium
62
no
63
sono precluse se non sono proposte subito dopo compiuto per la prima volta l’accertamento della costituzione delle parti
64
solo con ordinanza
65
si, immediatamente dopo la conclusione della discussione delle parti