問題一覧
1
I fatti riguardano degli accadimenti esterni e seguono le regole causali, mentre le norme imprimono ai fatti un modo di essere, pretendendo la comformazione dei cittadini
2
il ricorso allo strumento penale deve essere improtnato all'extrema ratio, cioè devono essere puniti solo quei comportamenti che provocano un grave danno o pericolo per un determinato bene meritevole di tutela
3
si può ricorrere alle norme penali solo quando esse sono indispensabili poiché altri tipi di intervento sarebbero inefficaci per tutelare un determinato bene
4
poneva al centro del sistema penale l'esigenza che sia i fatti che le pene fossero predeterminate
5
è ammessa in quanto il Parlamento detta al Governo le linee guida (legge delega) per poter disciplinare determinate materia del diritto penale che richiedono un alto grado di tecnicismo.
6
vincolano il giudice interno, il quale in caso di contrasto dovrà disapplicare la norma interna a favore di quella comunitaria.
7
soddisfano il principio di legalità in quanto il precetto viene disciplinato dal legislatore, mentre un atto di fote secondaria particolareggia il contenuto del precetto già individuato.
8
prevede che sia i fatti penalmente rilevanti che le pene devono essere espressamente e previamente previste dalla legge.
9
subordina alla legge l'esercizio del potere
10
riguarda il momento di interpretazione della norma penale.
11
la responsabilità penale è personale.
12
in forza dell'articolo 10 Cost. sono efficaci anche per il diritto interno
13
la tutela di un valore di interesse pubblico
14
non vi è spazio per interpretazioni analogiche
15
deve verificare che il fatto astratto previsto dalla norma incriminatrice sia identico al fatto concretamente realizzato
16
si ricava dall'articolo 1 c.p. nella parte in cui afferma che parla di "fatto espressamente preveduto dalla legge come reato".
17
poiché chiede che la legge nel prevedere un reato deve descrivere un fatto storico suscettivile di accadimento esteriore.
18
al legislatore, il quale nel legiferare in materia penale deve disciplinare dei fatti concreti di verificazione esterna e non meri propositi
19
è ammessa solo con riferimento alle norme permissive che vanno a favore del reo
20
alla concezione formale del reato.
21
è sempre vietata.
22
è consentito nella misura in cui ricorrano gli estremi dell'urgenza di cui all'articolo 77 cost. e gli stessi perdono efficacia quando non vengono convertiti in legge.
23
il legislatore deve individuare all’interno del catalogo costituzionale I beni oggetto di tutela e dunque disporre delle incriminazioni che effettivamente ledono o mettono in pericolo tali beni.
24
è assoluta, nel senso che solo il Parlamento può emanare norme in matera penale.
25
in deroga a tale principio si applica la sapravvenuta e più favorevole disposizione.
26
essa non può mai trovare applicazione poste che si rischirebbe di disapplicare in modo arbitrario le norme incriminatrici in violazione del principio della certezza del diritto.
27
rappresenta un principio corollario di quello di legalità, in quanto garantisce il reo che può essere punito da un legge penale solo per fatti successivi.
28
è vietata
29
è ammessa con riferimento alle norme penali che sono favorevoli al reo.
30
con riferimento all'applicazione delle misure di sicurezza in ordine alle ipotesi di cui agli articoli 49 e 115 c.p.
31
deve avere un referente esplicito od implicito nella Costituzione, fungendo cosi da limite per il legislatore.
32
si possano incriminare solo fatti percepibili dai sensi.
33
ai fini della responsabilità penale non è sufficiente il mero nesso causale tra fatto e autore ma occorre anche un legame di natura psichica tra la condotta e le sue conseguenze
34
la responsabilità penale è personale
35
una delle forme di imputazione della responsabilità penale previste dal nostro codice e consiste nel mero legame causele tra il fatto realizzato e l'autore dello stesso.
36
alla rieducazione del reo.
37
il principio della responsabilità personale e colpevole, per cui oltre al legame causale occorre che vi sia anche un legame psicologico, individutato quanto meno nella colpa, tra il fatto è l'autore del reato.
38
continua ad esplicare i propri effetti limitatamente ai fatti commessi durante la sua vigenza se è più favorevole al reo.
39
se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono piu` favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile.
40
l'ipotesi in cui un fatto prima preveduto dalla legge penale come reato, non viene più previsto come tale da una legge posteriore.
41
nessuno può essere punito per un fatto che secondo la legge del tempo in cui fu commesso non costituiva reato.
42
si applica anche ai fatti puniti da una precedente legge penale se quest'ultima risulta più sfavorevole al reo e non vi è stata sentenza di condanna definitiva
43
se precedentemente vi è stata condanna, ne cessano gli effetti anche laddove vi sia stata sentenza passata in giudicato
44
la sua applicazione trova un limite nel passaggio in giudicato della sentenza.
45
soggiace al regime della successione delle leggi penali nel tempo in quanto si tratta di norme che producono effetti penali
46
si applica la disciplina del temus regit actum, cioè quella della legge vigente al momento di applicazione della norma
47
individuazione dei criteri cui il giudice deve tener conto nella commisurazione della pena, una volta accertata la sussistenza di un fatto di reato.
48
mira ad assicurare la presenza del reo nel territorio dello Stato che intenda procedere penalmente contro di lui.
49
in una decisione giudiziaria emessa da una autorita’ di uno Stato membro dell’Unione Europea, denominato stato membro di emissione, in vista dell'arresto e della consegna di una persona da parte di altro Stato membro (denominato Stato membro d'esecuzione) al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o dell'esecuzione di una pena o misura sicurezza privativa della libertà personale.
50
per i delitti politici nei confronti del cittadino o di chi gode lo status di rifugiato, ovvero quando vi è il rischio di applicazione della pena di morte.
51
l'azione o l'omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte ovvero si è ivi verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione
52
con il luogo dove l'azione o l'omissione che lo costituisce è avvenuta in tutto o in parte ovvero si è il luogo dove si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione.
53
istituiscono un obbligo, la cui violazione determina la commissione dell’illecito da cui deriva la necessaria risposta da parte dello stato, la pena.
54
deve verificare l'esatta identità tra il fatto descritto dalla norma e quello realizzato dall'imputato
55
deve assolvere l'imputato perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
56
quando il soggetto per circostanze di natura oggettiva era impossibilitato a conoscere il contenuto della norma.
57
stabiliscono un precetto.
58
una norma incriminatrici, la cui entita’ viene data dalla combinazione di due elementi, contenuti in due disposizioni diverse del codice.
59
non scusa salvo che si tratti di ignoranza inevitabile
60
valuta l'esatta rispondenza tra il fatto concretamente realizzato e quello astrattamente descritto dalla norma incriminatrice
61
può essere di qualsiasi tipo, basti che sia causalmente idonea a cagionare l'evento tipico
62
il legislatore individua specificamente le condotte che intende perseguire
63
la non punibilità per ipotesi di particolare tenuità del fatto.
64
il legislatore indica il percorso interpretativo da seguire nell'interpretare la norma.
65
è il legislatore che diffidando di possibili errori interpretativi ne da il significato autentico ad una disposizione
66
si, poiché c'è il rischio di minare il principio di tassatività, posto che la loro funzione è quella di disapplicare le norme penali.
67
il divieto di analogia in materia penale
68
la possibilità di ricorrere all'analogia con riferimento alle norme penali che vanno a favore del reo.
69
deve essere accertata caso per caso
70
si ricava avendo riguardo alle conseguenze giuridiche previste dal legislatore per il singolo reato.
71
il contrasto al male sociale (il reato), in un ottica di prevenzione generale e non mera punizione del trasgressore (prevenzione speciale).
72
è sempre considerato incapace di intendere e di volere
73
se vi è sia la capacità di intendere che di volere.
74
normativo, cioè disciplinato dalla legge e che non sempre coincide con quello naturalistico.
75
la capacità di intendere e di volere del reo.
76
in un giudizio prognostico circa la probabilità che il soggetto possa compiere altri reati.
77
è di natura formale e giuridica.
78
ad un soggetto che abbia commesso un reato e che sia al contempo pericoloso.
79
per difendere la persona.
80
attuale
81
il dovere sia riconosciuto da una fonte giuridica
82
vera, rilevante e continente
83
sia chi l'ha eseguito che chi ha dato l'ordine
84
solo se la sua fonte è riconosciuta in Italia.
85
la capacità di autodeterminarsi.
86
con riferimento ai diritti disponibili da parte della persona offesa.
87
non deve risercire il danno cagionato, posto che il fatto realizzato è lecito.
88
cause di esclusione dell'antigiuridicità
89
se da lui conosciute, ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa.
90
esclude la responsabilità a titolo di dolo, ma non a titolo di colpa.
91
della conditio sine qua non.
92
non escludono la configurazione del reato.
93
escludono la configurazione del reato
94
per aver omesso di tenere una condotta che si aveva l'obbligo giuridico di tenere.
95
deve essere individuato in qualsiasi fonte giuridica
96
in un fare o un non fare (in un azione o un omissione)
97
in qualsiasi atto giuridico (legge, regolamento, contratto ecc.).
98
è tipica quella condotta idonea a produrre l'evento.
99
il rapporto di causa ed effetto tra la condotta e l'evento
100
deve sussistere un rapporto di causalità tra l'evento e la condotta
問題一覧
1
I fatti riguardano degli accadimenti esterni e seguono le regole causali, mentre le norme imprimono ai fatti un modo di essere, pretendendo la comformazione dei cittadini
2
il ricorso allo strumento penale deve essere improtnato all'extrema ratio, cioè devono essere puniti solo quei comportamenti che provocano un grave danno o pericolo per un determinato bene meritevole di tutela
3
si può ricorrere alle norme penali solo quando esse sono indispensabili poiché altri tipi di intervento sarebbero inefficaci per tutelare un determinato bene
4
poneva al centro del sistema penale l'esigenza che sia i fatti che le pene fossero predeterminate
5
è ammessa in quanto il Parlamento detta al Governo le linee guida (legge delega) per poter disciplinare determinate materia del diritto penale che richiedono un alto grado di tecnicismo.
6
vincolano il giudice interno, il quale in caso di contrasto dovrà disapplicare la norma interna a favore di quella comunitaria.
7
soddisfano il principio di legalità in quanto il precetto viene disciplinato dal legislatore, mentre un atto di fote secondaria particolareggia il contenuto del precetto già individuato.
8
prevede che sia i fatti penalmente rilevanti che le pene devono essere espressamente e previamente previste dalla legge.
9
subordina alla legge l'esercizio del potere
10
riguarda il momento di interpretazione della norma penale.
11
la responsabilità penale è personale.
12
in forza dell'articolo 10 Cost. sono efficaci anche per il diritto interno
13
la tutela di un valore di interesse pubblico
14
non vi è spazio per interpretazioni analogiche
15
deve verificare che il fatto astratto previsto dalla norma incriminatrice sia identico al fatto concretamente realizzato
16
si ricava dall'articolo 1 c.p. nella parte in cui afferma che parla di "fatto espressamente preveduto dalla legge come reato".
17
poiché chiede che la legge nel prevedere un reato deve descrivere un fatto storico suscettivile di accadimento esteriore.
18
al legislatore, il quale nel legiferare in materia penale deve disciplinare dei fatti concreti di verificazione esterna e non meri propositi
19
è ammessa solo con riferimento alle norme permissive che vanno a favore del reo
20
alla concezione formale del reato.
21
è sempre vietata.
22
è consentito nella misura in cui ricorrano gli estremi dell'urgenza di cui all'articolo 77 cost. e gli stessi perdono efficacia quando non vengono convertiti in legge.
23
il legislatore deve individuare all’interno del catalogo costituzionale I beni oggetto di tutela e dunque disporre delle incriminazioni che effettivamente ledono o mettono in pericolo tali beni.
24
è assoluta, nel senso che solo il Parlamento può emanare norme in matera penale.
25
in deroga a tale principio si applica la sapravvenuta e più favorevole disposizione.
26
essa non può mai trovare applicazione poste che si rischirebbe di disapplicare in modo arbitrario le norme incriminatrici in violazione del principio della certezza del diritto.
27
rappresenta un principio corollario di quello di legalità, in quanto garantisce il reo che può essere punito da un legge penale solo per fatti successivi.
28
è vietata
29
è ammessa con riferimento alle norme penali che sono favorevoli al reo.
30
con riferimento all'applicazione delle misure di sicurezza in ordine alle ipotesi di cui agli articoli 49 e 115 c.p.
31
deve avere un referente esplicito od implicito nella Costituzione, fungendo cosi da limite per il legislatore.
32
si possano incriminare solo fatti percepibili dai sensi.
33
ai fini della responsabilità penale non è sufficiente il mero nesso causale tra fatto e autore ma occorre anche un legame di natura psichica tra la condotta e le sue conseguenze
34
la responsabilità penale è personale
35
una delle forme di imputazione della responsabilità penale previste dal nostro codice e consiste nel mero legame causele tra il fatto realizzato e l'autore dello stesso.
36
alla rieducazione del reo.
37
il principio della responsabilità personale e colpevole, per cui oltre al legame causale occorre che vi sia anche un legame psicologico, individutato quanto meno nella colpa, tra il fatto è l'autore del reato.
38
continua ad esplicare i propri effetti limitatamente ai fatti commessi durante la sua vigenza se è più favorevole al reo.
39
se la legge del tempo in cui fu commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni sono piu` favorevoli al reo, salvo che sia stata pronunciata sentenza irrevocabile.
40
l'ipotesi in cui un fatto prima preveduto dalla legge penale come reato, non viene più previsto come tale da una legge posteriore.
41
nessuno può essere punito per un fatto che secondo la legge del tempo in cui fu commesso non costituiva reato.
42
si applica anche ai fatti puniti da una precedente legge penale se quest'ultima risulta più sfavorevole al reo e non vi è stata sentenza di condanna definitiva
43
se precedentemente vi è stata condanna, ne cessano gli effetti anche laddove vi sia stata sentenza passata in giudicato
44
la sua applicazione trova un limite nel passaggio in giudicato della sentenza.
45
soggiace al regime della successione delle leggi penali nel tempo in quanto si tratta di norme che producono effetti penali
46
si applica la disciplina del temus regit actum, cioè quella della legge vigente al momento di applicazione della norma
47
individuazione dei criteri cui il giudice deve tener conto nella commisurazione della pena, una volta accertata la sussistenza di un fatto di reato.
48
mira ad assicurare la presenza del reo nel territorio dello Stato che intenda procedere penalmente contro di lui.
49
in una decisione giudiziaria emessa da una autorita’ di uno Stato membro dell’Unione Europea, denominato stato membro di emissione, in vista dell'arresto e della consegna di una persona da parte di altro Stato membro (denominato Stato membro d'esecuzione) al fine dell'esercizio di azioni giudiziarie in materia penale o dell'esecuzione di una pena o misura sicurezza privativa della libertà personale.
50
per i delitti politici nei confronti del cittadino o di chi gode lo status di rifugiato, ovvero quando vi è il rischio di applicazione della pena di morte.
51
l'azione o l'omissione che lo costituisce è ivi avvenuta in tutto o in parte ovvero si è ivi verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione
52
con il luogo dove l'azione o l'omissione che lo costituisce è avvenuta in tutto o in parte ovvero si è il luogo dove si è verificato l'evento che è la conseguenza dell'azione od omissione.
53
istituiscono un obbligo, la cui violazione determina la commissione dell’illecito da cui deriva la necessaria risposta da parte dello stato, la pena.
54
deve verificare l'esatta identità tra il fatto descritto dalla norma e quello realizzato dall'imputato
55
deve assolvere l'imputato perché il fatto non è previsto dalla legge come reato.
56
quando il soggetto per circostanze di natura oggettiva era impossibilitato a conoscere il contenuto della norma.
57
stabiliscono un precetto.
58
una norma incriminatrici, la cui entita’ viene data dalla combinazione di due elementi, contenuti in due disposizioni diverse del codice.
59
non scusa salvo che si tratti di ignoranza inevitabile
60
valuta l'esatta rispondenza tra il fatto concretamente realizzato e quello astrattamente descritto dalla norma incriminatrice
61
può essere di qualsiasi tipo, basti che sia causalmente idonea a cagionare l'evento tipico
62
il legislatore individua specificamente le condotte che intende perseguire
63
la non punibilità per ipotesi di particolare tenuità del fatto.
64
il legislatore indica il percorso interpretativo da seguire nell'interpretare la norma.
65
è il legislatore che diffidando di possibili errori interpretativi ne da il significato autentico ad una disposizione
66
si, poiché c'è il rischio di minare il principio di tassatività, posto che la loro funzione è quella di disapplicare le norme penali.
67
il divieto di analogia in materia penale
68
la possibilità di ricorrere all'analogia con riferimento alle norme penali che vanno a favore del reo.
69
deve essere accertata caso per caso
70
si ricava avendo riguardo alle conseguenze giuridiche previste dal legislatore per il singolo reato.
71
il contrasto al male sociale (il reato), in un ottica di prevenzione generale e non mera punizione del trasgressore (prevenzione speciale).
72
è sempre considerato incapace di intendere e di volere
73
se vi è sia la capacità di intendere che di volere.
74
normativo, cioè disciplinato dalla legge e che non sempre coincide con quello naturalistico.
75
la capacità di intendere e di volere del reo.
76
in un giudizio prognostico circa la probabilità che il soggetto possa compiere altri reati.
77
è di natura formale e giuridica.
78
ad un soggetto che abbia commesso un reato e che sia al contempo pericoloso.
79
per difendere la persona.
80
attuale
81
il dovere sia riconosciuto da una fonte giuridica
82
vera, rilevante e continente
83
sia chi l'ha eseguito che chi ha dato l'ordine
84
solo se la sua fonte è riconosciuta in Italia.
85
la capacità di autodeterminarsi.
86
con riferimento ai diritti disponibili da parte della persona offesa.
87
non deve risercire il danno cagionato, posto che il fatto realizzato è lecito.
88
cause di esclusione dell'antigiuridicità
89
se da lui conosciute, ignorate per colpa o ritenute inesistenti per errore determinato da colpa.
90
esclude la responsabilità a titolo di dolo, ma non a titolo di colpa.
91
della conditio sine qua non.
92
non escludono la configurazione del reato.
93
escludono la configurazione del reato
94
per aver omesso di tenere una condotta che si aveva l'obbligo giuridico di tenere.
95
deve essere individuato in qualsiasi fonte giuridica
96
in un fare o un non fare (in un azione o un omissione)
97
in qualsiasi atto giuridico (legge, regolamento, contratto ecc.).
98
è tipica quella condotta idonea a produrre l'evento.
99
il rapporto di causa ed effetto tra la condotta e l'evento
100
deve sussistere un rapporto di causalità tra l'evento e la condotta