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Economia e gestione d’impresa 2
81問 • 11ヶ月前
  • Alice
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    問題一覧

  • 1

    La forma funzionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per funzioni

  • 2

    La forma divisionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per output

  • 3

    La forma reticolare:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato realizzato per nodi strategici che possono essere imprese o divisioni

  • 4

    La forma reticolare divisionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per nodi strategici che possono essere imprese raggruppate a loro volta per divisioni

  • 5

    La forma matriciale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per matrice funzioni per prodotto

  • 6

    La progettazione della struttura organizzativa richiede:

    L’elenco delle unità organizzative, l’elenco dei compiti assegnati a ciascuna unità, insieme delle relazioni che collegano le unità organizzative

  • 7

    L’organigramma è:

    Una rappresentazione grafica di ruoli e posizioni tra le RU

  • 8

    L’organigramma è rappresentato da:

    Uno schema grafico in cui rettangoli rappresentano le posizioni gerarchiche e i ruoli e le linee le relazioni

  • 9

    Le competenze organizzative si dividono in:

    Esplicite e tacite

  • 10

    L’organizzazione nel suo complesso è data:

    Dalla divisione del lavoro e coordinamento risorse

  • 11

    Il middle manager:

    È una delle parti dell’organizzazione

  • 12

    L’apice strategico:

    Comunica in via principale con il Middle manager

  • 13

    La cultura organizzativa:

    Crea il legame tra le parti dell’organizzazione

  • 14

    La standardizzazione:

    È uno dei meccanismi di coordinamento

  • 15

    La base dei meccanismi di coordinamento sono:

    Il disegno individuale, della struttura, dei collegamenti, del sistema decisionale

  • 16

    Il disegno delle posizioni individuali si riferisce:

    Alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all’indottrinamento

  • 17

    Il disegno della struttura è:

    Relativo al processo di decentralizzare

  • 18

    Il middle manager:

    È una delle parti dell’organizzazione

  • 19

    L’apice strategico:

    Comunica in via principale con il middle manager

  • 20

    La cultura organizzativa:

    Crea il legame tra le parti dell’organizzazione

  • 21

    La standardizzazione

    È uno dei meccanismi di coordinamento

  • 22

    La base dei meccanismi di coordinamento sono:

    Il disegno individuale, della struttura, dei collegamenti, del sistema decisionale

  • 23

    Il disegno delle posizioni individuali si riferisce:

    Alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all’indottrinamento

  • 24

    Il disegno della struttura è:

    Il raggruppamento dell’unità per funzione o mercato

  • 25

    Il disegno dei collegamenti è centrato su:

    Sui sistemi di pianificazione e controllo e collegamento

  • 26

    La configurazione “diversificata”:

    È centrato sulla figura del Middle manager

  • 27

    I meccanismi di coordinamento primario variano:

    A seconda del tipo di configurazione organizzativa

  • 28

    L’organizzazione imprenditoriale si caratterizza per

    L’utilizzo minimo dei sistemi di pianificazione

  • 29

    L’organizzazione professionale è tipica:

    Nelle istituzioni complesse

  • 30

    L’organizzazione diversificata rappresenta:

    Un insieme di unità indipendenti

  • 31

    L’organizzazione innovativa richiede:

    Strutture a progetto

  • 32

    La teoria di Chandler si basa:

    Sul rapporto tra strategia e struttura

  • 33

    Cos’è il vantaggio competitivo adattivo:

    Il risultato del processo di adattamento tra strategia e struttura

  • 34

    L’upstream rappresenta:

    Il centro di gravità basata sull’efficienza

  • 35

    Il downstream rappresenta:

    Il centro di gravità basato sul cliente

  • 36

    Il cambiamento strategico avviene:

    Secondo modalità differente, a seconda della posizione del centro di gravità

  • 37

    Il centro di gravità è:

    Il punto di partenza per comprendere il legame tra strategia e configurazioni organizzative

  • 38

    La strategia di corporate ha il compito di:

    Fissare linee strategiche di lungo periodo

  • 39

    La strategia di corporate individua e armonizza:

    I vari business in cui opera l’impresa

  • 40

    Nel modello decisionale è centrale:

    L’analisi combinata delle risorse interne con quelle esterne

  • 41

    Le fasi centrali del modello decisionale sono:

    La formulazione e l’attuazione

  • 42

    Il compito centrale della strategia di corporate è:

    Determinare la Missione e l’indirizzo strategico di fondo

  • 43

    La valutazione della struttura organizzativa:

    Rientra tra i compiti della strategia di corporate

  • 44

    Il modello ad holding prevede:

    Soluzione diversa a seconda del legame tra la capogruppo e le società operative

  • 45

    Le strutture motrici prevedono:

    Società operative strutturate per funzioni

  • 46

    Le forme reticolari sono:

    Una modalità di funzionamento dell’entità organizzative

  • 47

    La rete esterna è:

    Un fenomeno di outsourcing

  • 48

    Le strategie di crescita avvengono:

    Tramite processi interni, fusioni, accordi

  • 49

    I criteri di valutazione delle strategie di crescita si basano su:

    Su criteri di valutazione

  • 50

    Gli ostacoli al processo di crescita sono:

    Rapportati alla complessità interna ed esterna

  • 51

    la decisione di avviare un processo di Crescita è correlata a:

    Alla individuazione della dimensione ottima minima

  • 52

    Il processo di crescita avviene per:

    Sulla base di alcuni criteri di valutazione

  • 53

    L’integrazione verticale può avvenire:

    A “monte”, a “Valle”, per via interna o esterna

  • 54

    La variabile determinante nella strategia di crescita verticale è:

    Il costo complessivo dell’integrazione

  • 55

    Da cosa dipende il grado di integrazione verticale:

    Da valutazioni di natura strategica

  • 56

    Gli effetti negativi delle strategie di crescita verticale sono soprattutto:

    Una minore focalizzazione sull’attività “core”

  • 57

    La teoria alla base della strategia di crescita verticale si basa su:

    Confronto tra mercato e gerarchia

  • 58

    La definizione del concetto di diversificazione è:

    Una delle possibili Strategie di crescita

  • 59

    La diversificazione può essere di tipo:

    Concentrica e conglomerale

  • 60

    La correlazione nella strategia di diversificazione si manifesta:

    Nella condivisione di risorse, attività e processi

  • 61

    La decisione di avviare un processo di diversificazione dipende da:

    Dal grado di attrattività di business e dalle risorse disponibili

  • 62

    La perdita di posizioni competitive è:

    Una delle motivazioni al processo di diversificazione

  • 63

    La redditività potenziale di nuovo business rappresenta:

    Una delle condizioni che determinano la convenienza strategica della diversificazione

  • 64

    L’espansione internazionale è:

    La conseguenza del processo di globalizzazione

  • 65

    Definire quali sono le dimensioni rilevanti per l’impresa che si espande i mercati esteri:

    I valori, le risorse, la produzione e il mercato

  • 66

    La riorganizzazione della catena del valore è:

    Una conseguenza della globalizzazione sulle variabili produttive

  • 67

    Quali sono le modalità di ingresso di un’impresa sui mercati esteri:

    L’esportazioni, gli accordi, gli investimenti diretti

  • 68

    Come si manifesta il vantaggio competitivo?

    Tramite una strategia che consente all’impresa di avere una posizione favorevole sul mercato

  • 69

    L’impresa raggiunge il vantaggio competitivo quando:

    Presidia i fattori critici di successo

  • 70

    I fattori critici di successo sono il risultato:

    Degli studi strategici

  • 71

    Nel contesto della creazione del vantaggio competitivo, cosa rappresentano la traduzione del progetto strategico in azione:

    È il fattore critico di successo più rilevante del VC

  • 72

    I fattori chiave del successo dell’impresa sono:

    Sistemi di governo, leadership, cultura d’impresa

  • 73

    Quale relazione c’è tra fattore critico di successo e mercato?

    I FCS cambiano da mercato a mercato

  • 74

    Nei segmenti di mercato medio/ alti, il fattore critico di successo più rilevante è:

    Il marchio e la qualità

  • 75

    La creazione del valore è dato:

    Dalla differenza positiva tra Bienne e CT

  • 76

    Il beneficio netto:

    E ciò che percepisce il consumatore

  • 77

    Come si può aumentare il valore nel contesto del vantaggio competitivo:

    Aumentando beneficio netto o riducendo il costo totale

  • 78

    Qual è il presupposto alla base del VC:

    La diversità

  • 79

    La diversità si ottiene mediante:

    Con efficienza e posizionamento di successo

  • 80

    Le Best Practices rappresentano:

    Pratiche che riducono la diversità competitiva tra le imprese

  • 81

    L’efficienza operativa è determinante per il VC in quanto:

    Consente economie in termini di costi

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    問題一覧

  • 1

    La forma funzionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per funzioni

  • 2

    La forma divisionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per output

  • 3

    La forma reticolare:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato realizzato per nodi strategici che possono essere imprese o divisioni

  • 4

    La forma reticolare divisionale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per nodi strategici che possono essere imprese raggruppate a loro volta per divisioni

  • 5

    La forma matriciale:

    Rappresenta un modello organizzativo pianificato e realizzato per matrice funzioni per prodotto

  • 6

    La progettazione della struttura organizzativa richiede:

    L’elenco delle unità organizzative, l’elenco dei compiti assegnati a ciascuna unità, insieme delle relazioni che collegano le unità organizzative

  • 7

    L’organigramma è:

    Una rappresentazione grafica di ruoli e posizioni tra le RU

  • 8

    L’organigramma è rappresentato da:

    Uno schema grafico in cui rettangoli rappresentano le posizioni gerarchiche e i ruoli e le linee le relazioni

  • 9

    Le competenze organizzative si dividono in:

    Esplicite e tacite

  • 10

    L’organizzazione nel suo complesso è data:

    Dalla divisione del lavoro e coordinamento risorse

  • 11

    Il middle manager:

    È una delle parti dell’organizzazione

  • 12

    L’apice strategico:

    Comunica in via principale con il Middle manager

  • 13

    La cultura organizzativa:

    Crea il legame tra le parti dell’organizzazione

  • 14

    La standardizzazione:

    È uno dei meccanismi di coordinamento

  • 15

    La base dei meccanismi di coordinamento sono:

    Il disegno individuale, della struttura, dei collegamenti, del sistema decisionale

  • 16

    Il disegno delle posizioni individuali si riferisce:

    Alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all’indottrinamento

  • 17

    Il disegno della struttura è:

    Relativo al processo di decentralizzare

  • 18

    Il middle manager:

    È una delle parti dell’organizzazione

  • 19

    L’apice strategico:

    Comunica in via principale con il middle manager

  • 20

    La cultura organizzativa:

    Crea il legame tra le parti dell’organizzazione

  • 21

    La standardizzazione

    È uno dei meccanismi di coordinamento

  • 22

    La base dei meccanismi di coordinamento sono:

    Il disegno individuale, della struttura, dei collegamenti, del sistema decisionale

  • 23

    Il disegno delle posizioni individuali si riferisce:

    Alla specializzazione del lavoro, formalizzazione dei comportamenti, al training, all’indottrinamento

  • 24

    Il disegno della struttura è:

    Il raggruppamento dell’unità per funzione o mercato

  • 25

    Il disegno dei collegamenti è centrato su:

    Sui sistemi di pianificazione e controllo e collegamento

  • 26

    La configurazione “diversificata”:

    È centrato sulla figura del Middle manager

  • 27

    I meccanismi di coordinamento primario variano:

    A seconda del tipo di configurazione organizzativa

  • 28

    L’organizzazione imprenditoriale si caratterizza per

    L’utilizzo minimo dei sistemi di pianificazione

  • 29

    L’organizzazione professionale è tipica:

    Nelle istituzioni complesse

  • 30

    L’organizzazione diversificata rappresenta:

    Un insieme di unità indipendenti

  • 31

    L’organizzazione innovativa richiede:

    Strutture a progetto

  • 32

    La teoria di Chandler si basa:

    Sul rapporto tra strategia e struttura

  • 33

    Cos’è il vantaggio competitivo adattivo:

    Il risultato del processo di adattamento tra strategia e struttura

  • 34

    L’upstream rappresenta:

    Il centro di gravità basata sull’efficienza

  • 35

    Il downstream rappresenta:

    Il centro di gravità basato sul cliente

  • 36

    Il cambiamento strategico avviene:

    Secondo modalità differente, a seconda della posizione del centro di gravità

  • 37

    Il centro di gravità è:

    Il punto di partenza per comprendere il legame tra strategia e configurazioni organizzative

  • 38

    La strategia di corporate ha il compito di:

    Fissare linee strategiche di lungo periodo

  • 39

    La strategia di corporate individua e armonizza:

    I vari business in cui opera l’impresa

  • 40

    Nel modello decisionale è centrale:

    L’analisi combinata delle risorse interne con quelle esterne

  • 41

    Le fasi centrali del modello decisionale sono:

    La formulazione e l’attuazione

  • 42

    Il compito centrale della strategia di corporate è:

    Determinare la Missione e l’indirizzo strategico di fondo

  • 43

    La valutazione della struttura organizzativa:

    Rientra tra i compiti della strategia di corporate

  • 44

    Il modello ad holding prevede:

    Soluzione diversa a seconda del legame tra la capogruppo e le società operative

  • 45

    Le strutture motrici prevedono:

    Società operative strutturate per funzioni

  • 46

    Le forme reticolari sono:

    Una modalità di funzionamento dell’entità organizzative

  • 47

    La rete esterna è:

    Un fenomeno di outsourcing

  • 48

    Le strategie di crescita avvengono:

    Tramite processi interni, fusioni, accordi

  • 49

    I criteri di valutazione delle strategie di crescita si basano su:

    Su criteri di valutazione

  • 50

    Gli ostacoli al processo di crescita sono:

    Rapportati alla complessità interna ed esterna

  • 51

    la decisione di avviare un processo di Crescita è correlata a:

    Alla individuazione della dimensione ottima minima

  • 52

    Il processo di crescita avviene per:

    Sulla base di alcuni criteri di valutazione

  • 53

    L’integrazione verticale può avvenire:

    A “monte”, a “Valle”, per via interna o esterna

  • 54

    La variabile determinante nella strategia di crescita verticale è:

    Il costo complessivo dell’integrazione

  • 55

    Da cosa dipende il grado di integrazione verticale:

    Da valutazioni di natura strategica

  • 56

    Gli effetti negativi delle strategie di crescita verticale sono soprattutto:

    Una minore focalizzazione sull’attività “core”

  • 57

    La teoria alla base della strategia di crescita verticale si basa su:

    Confronto tra mercato e gerarchia

  • 58

    La definizione del concetto di diversificazione è:

    Una delle possibili Strategie di crescita

  • 59

    La diversificazione può essere di tipo:

    Concentrica e conglomerale

  • 60

    La correlazione nella strategia di diversificazione si manifesta:

    Nella condivisione di risorse, attività e processi

  • 61

    La decisione di avviare un processo di diversificazione dipende da:

    Dal grado di attrattività di business e dalle risorse disponibili

  • 62

    La perdita di posizioni competitive è:

    Una delle motivazioni al processo di diversificazione

  • 63

    La redditività potenziale di nuovo business rappresenta:

    Una delle condizioni che determinano la convenienza strategica della diversificazione

  • 64

    L’espansione internazionale è:

    La conseguenza del processo di globalizzazione

  • 65

    Definire quali sono le dimensioni rilevanti per l’impresa che si espande i mercati esteri:

    I valori, le risorse, la produzione e il mercato

  • 66

    La riorganizzazione della catena del valore è:

    Una conseguenza della globalizzazione sulle variabili produttive

  • 67

    Quali sono le modalità di ingresso di un’impresa sui mercati esteri:

    L’esportazioni, gli accordi, gli investimenti diretti

  • 68

    Come si manifesta il vantaggio competitivo?

    Tramite una strategia che consente all’impresa di avere una posizione favorevole sul mercato

  • 69

    L’impresa raggiunge il vantaggio competitivo quando:

    Presidia i fattori critici di successo

  • 70

    I fattori critici di successo sono il risultato:

    Degli studi strategici

  • 71

    Nel contesto della creazione del vantaggio competitivo, cosa rappresentano la traduzione del progetto strategico in azione:

    È il fattore critico di successo più rilevante del VC

  • 72

    I fattori chiave del successo dell’impresa sono:

    Sistemi di governo, leadership, cultura d’impresa

  • 73

    Quale relazione c’è tra fattore critico di successo e mercato?

    I FCS cambiano da mercato a mercato

  • 74

    Nei segmenti di mercato medio/ alti, il fattore critico di successo più rilevante è:

    Il marchio e la qualità

  • 75

    La creazione del valore è dato:

    Dalla differenza positiva tra Bienne e CT

  • 76

    Il beneficio netto:

    E ciò che percepisce il consumatore

  • 77

    Come si può aumentare il valore nel contesto del vantaggio competitivo:

    Aumentando beneficio netto o riducendo il costo totale

  • 78

    Qual è il presupposto alla base del VC:

    La diversità

  • 79

    La diversità si ottiene mediante:

    Con efficienza e posizionamento di successo

  • 80

    Le Best Practices rappresentano:

    Pratiche che riducono la diversità competitiva tra le imprese

  • 81

    L’efficienza operativa è determinante per il VC in quanto:

    Consente economie in termini di costi