Diritto Romano Aperte
問題一覧
1
30, suddivise in tre gruppi da 10: Ramnes (origine latina), Tities (origine sabina), Luceres (origine etrusca).
2
Era un potere assoluto di stampo militare
3
Per la libertà assoluta, in quanto la res publica è la forma di governo fondata sulla sovranità popolare dove la libertas del populus è massima ed il populus è il soggetto attivo della res publica. Durante il regnum il popolo non aveva poteri.
4
Il dittatore aveva pieni poteri, l'unico limite era la durata semestrale del suo mandato.
5
I romani ritenevano irresponsabili i magistrati per tutta la durata della carica per evitare che potesse venire indebolita l’efficacia dell’azione di governo e il prestigio della res publica. Allo scadere della carica, tuttavia, i magistrati potevano essere perseguiti per qualsiasi illecito commesso.
6
I primi censori sarebbero stati in carica cinque anni, e una lex Aemilia del 435 avrebbe ridotto questo periodo a 18 mesi.
7
Inizialmente i magistrati cum imperio, poi anche i tribuni della plebe e l'imperatore.
8
Il voto poteva essere espresso con consenso (uti rògas - come tu proponi), con dissenso (antiqua pròbo - approvo la vecchia disciplina) o con un'astensione (non lìquet - non ci si pronuncia).
9
Dello ius vetandi ossia il potere di porre il veto e quindi opporsi alla proposta di legge del suo collega.
10
Sì, grazie all'uso del cosiddetto "ius honorarium", un insieme di norme introdotte dai pretori per integrare o modificare il ius civile.
11
Il nucleo originario del ius civile è costituito dal diritto romano, specificamente il diritto applicabile ai cittadini romani. Era costituito da un insieme di consuetudini ancestrali, non scritte, talmente remote che i Romani stessi non ne conoscevano l'origine.
12
Lo ius gentium (diritto delle genti) è un diritto basato sulla buona fede, accessibile a tutti e che gode di tutela giudiziaria attraverso il iudicium bonae fidei, nei quali il giudice ha il compito di valutare secondo buona fede i doveri del convenuto.
13
Ogni anno, nel collegio pontificale, si nominava un pontefice al quale era demandato il compito di rispondere alle consulenze dei privati.
14
Soprannominato "il furbo", fu un romano repubblicano eletto console nel 198 a.C., Pontifex Maximus nel 209 a.C., Edile curule nel 200 a.C. e successivamente eletto console nel 198 a.C. Noto per la sua interpretazione delle leggi delle XII tavole.
15
Fu il maggiore dei giuristi repubblicani, il primo che ridusse a sistema lo ius civile, definendo e classificando i diversi negozi e i rapporti giuridici che ne derivavano e ordinando sistematicamente tutto il complesso degli istituti giuridici.
16
Una legge nuova non poteva abrogarne espressamente una vecchia. Poteva solo stabilire che le violazioni della legge anteriore potevano restare impunite.
17
I magistrati che hanno lo ius edicendi oltre ai pretori sono: i governatori delle province e gli edili curuli.
18
magistrati municipali erano denominati Quattuorviri.
19
Erano detti quaestiones perpetuae (dal latino "continuo") i tribunali penali permanenti, ognuno dei quali era competente a giudicare di un determinato reato.
20
La lex Acilia repetundàrum del 123 a.C.
21
5 anni
22
Principio di inviolabilità dei tribuni della plebe. Chiunque toccasse il tribuno diventasse passibile di pena capitale.
23
Definizione attribuita all'insieme delle nuove norme formatesi per iniziativa del principe. Nucleo di esso furono le cognitio extra ordinem, in primis le costituzioni imperiali.
24
Una efficacia di Legge, diventando definitivamente fonte del diritto, accanto alle costituzioni dell'imperatore.
25
A partire da Augusto, ai giuristi di maggior fama l'imperatore concedeva il ius publice respondendi ex auctoritate principis: diritto di dare pubblicamente responsi collegati all'autorità imperiale.
26
Secondo Pomponio la scuola proculiana fu fondata da Labeone, cui succedette Nerva e poi Proculo da cui il nome di Proculiani.
27
Articolata in tre parti: diritto delle persone (personae), diritto delle cose (res) e azioni/processo (actiones).
28
L'Imperatore Claudio riportato da Tacito negli Annales.
29
La suprema amministrazione della giustizia e delle finanze, l'applicazione e, in alcuni casi, la modifica degli editti generali, il controllo dei governatori delle province, i quali in caso di negligenza o corruzione venivano destituiti e/o puniti.
30
È un crimine che veniva commesso da chiunque arrecasse oltraggio allo stato, attentando all'ordine costituito.
31
Era il 301 d.c., l'anno in cui l'Imperatore Diocleziano varò l'Editto sui prezzi massimi, con cui intendeva ad imporre un tetto massimo per tutti i beni, nel tentativo di contrastare l'inflazione causata dalla “crisi del III secolo”.
32
I cristiani venivano accusati di sacrilegio poiché rifiutavano il culto degli dèi pertanto visti come minaccia alla Pax Deorum e all' imperatore. Gli imperatori Decio, Valeriano e Diocleziano ordinarono persecuzioni sempre più severe che non sortirono tuttavia l'effetto auspicato.
33
l termine “Dominato” significa padrone, termine indicato per riferirsi al padrone nel corso del principato.
34
La divisione amministrativa dell'impero: Diocleziano divise, nel novembre 285, l'Impero in quattro prefetture, ognuna retta da un tetrarca (2 Augusti e 2 Cesari).
35
il Magister militum.
36
Nel corpus iuris civilis.
37
L'espressione codice indicava la tipologia del più antico libro romano. Il termine trae origine dall'espressione latina caudex utilizzata per indicare un tronco di legno.
38
Complesso di norme personali regolanti i rapporti tra Romani all’interno del regno dei Visigoti, emanata nel 506 dal re Alarico II.
39
Frammenti di opere di giuristi classici.
40
Consisteva nell'allontanamento del reo dalla società e il suo abbandono alla divinità offesa. Egli non gode più di alcuna tutela, né divina né umana: chiunque può ucciderlo senza il timore di incorrere in una sanzione per omicidio.
41
l Codice giustinianeo è una raccolta ufficiale di costituzioni imperiali redatta per ordine dell'imperatore romano Giustiniano, ad opera di una commissione di 10 giuristi da lui nominata.
42
I frammenti sono preceduti dalla inscriptio con il nome del giurista che ne è l'autore, l'opera e il numero del libro dal quale è tratto.
43
Le Istituzioni di Giustiniano sono un'opera didattica destinata agli studenti del diritto nelle scuole dell'impero, contenente anche il diritto non più vigente e quello caduto in desuetudine.
44
Di esso furono redatte due edizioni: la prima nel 529, andata perduta, mentre la seconda nel 534, ci è pervenuta integralmente.
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Chiara Comizzoli · 83問 · 2年前Diritto Privato 2
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239問 • 4ヶ月前問題一覧
1
30, suddivise in tre gruppi da 10: Ramnes (origine latina), Tities (origine sabina), Luceres (origine etrusca).
2
Era un potere assoluto di stampo militare
3
Per la libertà assoluta, in quanto la res publica è la forma di governo fondata sulla sovranità popolare dove la libertas del populus è massima ed il populus è il soggetto attivo della res publica. Durante il regnum il popolo non aveva poteri.
4
Il dittatore aveva pieni poteri, l'unico limite era la durata semestrale del suo mandato.
5
I romani ritenevano irresponsabili i magistrati per tutta la durata della carica per evitare che potesse venire indebolita l’efficacia dell’azione di governo e il prestigio della res publica. Allo scadere della carica, tuttavia, i magistrati potevano essere perseguiti per qualsiasi illecito commesso.
6
I primi censori sarebbero stati in carica cinque anni, e una lex Aemilia del 435 avrebbe ridotto questo periodo a 18 mesi.
7
Inizialmente i magistrati cum imperio, poi anche i tribuni della plebe e l'imperatore.
8
Il voto poteva essere espresso con consenso (uti rògas - come tu proponi), con dissenso (antiqua pròbo - approvo la vecchia disciplina) o con un'astensione (non lìquet - non ci si pronuncia).
9
Dello ius vetandi ossia il potere di porre il veto e quindi opporsi alla proposta di legge del suo collega.
10
Sì, grazie all'uso del cosiddetto "ius honorarium", un insieme di norme introdotte dai pretori per integrare o modificare il ius civile.
11
Il nucleo originario del ius civile è costituito dal diritto romano, specificamente il diritto applicabile ai cittadini romani. Era costituito da un insieme di consuetudini ancestrali, non scritte, talmente remote che i Romani stessi non ne conoscevano l'origine.
12
Lo ius gentium (diritto delle genti) è un diritto basato sulla buona fede, accessibile a tutti e che gode di tutela giudiziaria attraverso il iudicium bonae fidei, nei quali il giudice ha il compito di valutare secondo buona fede i doveri del convenuto.
13
Ogni anno, nel collegio pontificale, si nominava un pontefice al quale era demandato il compito di rispondere alle consulenze dei privati.
14
Soprannominato "il furbo", fu un romano repubblicano eletto console nel 198 a.C., Pontifex Maximus nel 209 a.C., Edile curule nel 200 a.C. e successivamente eletto console nel 198 a.C. Noto per la sua interpretazione delle leggi delle XII tavole.
15
Fu il maggiore dei giuristi repubblicani, il primo che ridusse a sistema lo ius civile, definendo e classificando i diversi negozi e i rapporti giuridici che ne derivavano e ordinando sistematicamente tutto il complesso degli istituti giuridici.
16
Una legge nuova non poteva abrogarne espressamente una vecchia. Poteva solo stabilire che le violazioni della legge anteriore potevano restare impunite.
17
I magistrati che hanno lo ius edicendi oltre ai pretori sono: i governatori delle province e gli edili curuli.
18
magistrati municipali erano denominati Quattuorviri.
19
Erano detti quaestiones perpetuae (dal latino "continuo") i tribunali penali permanenti, ognuno dei quali era competente a giudicare di un determinato reato.
20
La lex Acilia repetundàrum del 123 a.C.
21
5 anni
22
Principio di inviolabilità dei tribuni della plebe. Chiunque toccasse il tribuno diventasse passibile di pena capitale.
23
Definizione attribuita all'insieme delle nuove norme formatesi per iniziativa del principe. Nucleo di esso furono le cognitio extra ordinem, in primis le costituzioni imperiali.
24
Una efficacia di Legge, diventando definitivamente fonte del diritto, accanto alle costituzioni dell'imperatore.
25
A partire da Augusto, ai giuristi di maggior fama l'imperatore concedeva il ius publice respondendi ex auctoritate principis: diritto di dare pubblicamente responsi collegati all'autorità imperiale.
26
Secondo Pomponio la scuola proculiana fu fondata da Labeone, cui succedette Nerva e poi Proculo da cui il nome di Proculiani.
27
Articolata in tre parti: diritto delle persone (personae), diritto delle cose (res) e azioni/processo (actiones).
28
L'Imperatore Claudio riportato da Tacito negli Annales.
29
La suprema amministrazione della giustizia e delle finanze, l'applicazione e, in alcuni casi, la modifica degli editti generali, il controllo dei governatori delle province, i quali in caso di negligenza o corruzione venivano destituiti e/o puniti.
30
È un crimine che veniva commesso da chiunque arrecasse oltraggio allo stato, attentando all'ordine costituito.
31
Era il 301 d.c., l'anno in cui l'Imperatore Diocleziano varò l'Editto sui prezzi massimi, con cui intendeva ad imporre un tetto massimo per tutti i beni, nel tentativo di contrastare l'inflazione causata dalla “crisi del III secolo”.
32
I cristiani venivano accusati di sacrilegio poiché rifiutavano il culto degli dèi pertanto visti come minaccia alla Pax Deorum e all' imperatore. Gli imperatori Decio, Valeriano e Diocleziano ordinarono persecuzioni sempre più severe che non sortirono tuttavia l'effetto auspicato.
33
l termine “Dominato” significa padrone, termine indicato per riferirsi al padrone nel corso del principato.
34
La divisione amministrativa dell'impero: Diocleziano divise, nel novembre 285, l'Impero in quattro prefetture, ognuna retta da un tetrarca (2 Augusti e 2 Cesari).
35
il Magister militum.
36
Nel corpus iuris civilis.
37
L'espressione codice indicava la tipologia del più antico libro romano. Il termine trae origine dall'espressione latina caudex utilizzata per indicare un tronco di legno.
38
Complesso di norme personali regolanti i rapporti tra Romani all’interno del regno dei Visigoti, emanata nel 506 dal re Alarico II.
39
Frammenti di opere di giuristi classici.
40
Consisteva nell'allontanamento del reo dalla società e il suo abbandono alla divinità offesa. Egli non gode più di alcuna tutela, né divina né umana: chiunque può ucciderlo senza il timore di incorrere in una sanzione per omicidio.
41
l Codice giustinianeo è una raccolta ufficiale di costituzioni imperiali redatta per ordine dell'imperatore romano Giustiniano, ad opera di una commissione di 10 giuristi da lui nominata.
42
I frammenti sono preceduti dalla inscriptio con il nome del giurista che ne è l'autore, l'opera e il numero del libro dal quale è tratto.
43
Le Istituzioni di Giustiniano sono un'opera didattica destinata agli studenti del diritto nelle scuole dell'impero, contenente anche il diritto non più vigente e quello caduto in desuetudine.
44
Di esso furono redatte due edizioni: la prima nel 529, andata perduta, mentre la seconda nel 534, ci è pervenuta integralmente.