問題一覧
1
Modo in cui la sicurezza è percepita, valutata e considerata in un’organizzazione. riflette il reale atteggiamento di tutti i livelli di un’organizzazione nei confronti della sicurezza
2
E’ INNESCATA AL VERTICE ! (politiche, regole, processi, sistema, procedure)
3
sono funzioni attraverso le quali interagiamo col mondo che ci circonda. Sono 5: apprendimento, memoria, attenzione, percezione, processi decisionali.
4
SKILL, RULES, KNOWNLEDGE.
5
Cultura nella quale gli operatori in prima linea o altre persone non sono sanzionati per azioni, omissioni o decisioni da essi adottate sulla base della loro esperienza e formazione, ma nella quale non sono tuttavia tollerate la negligenza grave, le infrazioni intenzionali e le azioni lesive.
6
Il’’culpability decision tree’’ rappresenta un approccio strutturato per determinare volta per volta, in modo equo, se un comportamento/azione è sufficientemente colpevole da richiedere un'azione disciplinare.
7
Quando c’è la volontà di procurare danno a cose o persone
8
la causa probabile è da ricercare nell'incapacità del pilota di gestire in maniera adeguata la condotta della fase finale del volo in presenza di problematiche tecnico-operative e ambientali.
9
Tutte le risposte sono corrette
10
è la distanza che ci separa dalla condizione di pericolo, ed è in sostanza esattamente l’inverso del rischio, da cui l’equazione: Rischio = 1/margine... maggior rischio equivale a minor margine e viceversa
11
tutte le risposte sono corrette
12
Ogni evento diverso dall’incidente di volo/incidente di volo lieve, associato all’impiego di un aeromobile nel periodo di tiulizzazione, che pregiudichi o possa pregiudicare la sicurezza delle operazioni o che comporti la necessità di sostituzione/riparazione di sistemi
13
Un incidente è la sequenza di eventi, anche apparentemente sconnessi, che si verificano a catena uno dietro l’altro
14
REATTIVO, PROATTIVO e PREDITTIVO
15
Predisposizione per «monitoring and mitigate» (Monitorizzo; Analizza e Mitigo le conseguenze) – Risk Management
16
In psicologia lo stress è la risposta psico-fisica aspecifica dell’organismo a una quantità di compiti (cognitivi, emotivi, fisici, sociali) percepiti come eccessivi.
17
La risposta biologica fondamentale è caratterizzata dall’attivazione di un asse vitale, legato a due ghiandole endocrine (ipofisi e surrene), che producono un complesso di modificazioni biologiche riassumibili nella definizione
18
Allarme, Resistenza, Esaurimento
19
Coping, Meditazione, Resilienza
20
L’errore è un’azione o una non azione di un operatore che conduce ad una deviazione dalle procedure organizzative o dalle proprie intenzioni e/o aspettative. si dividono in ATTIVI e LATENTI.
21
SLIPS = SVISTE LAPSES = DIMENTICANZE MISTAKES = ERRORI VIOLATIONS = VIOLAZIONI
22
E' una strategia di ragionamento che consente di scegliere rapidamente (compatibilmente con la complessità della situazione e i limiti della memoria) aggirando le procedure logiche, deduttive o probabilistiche. In situazioni incerte, è spesso l'unico strumento a nostra disposizione. Diversamente dal calcolo formale, l'euristica è una soluzione immediata.
23
Ancoraggio e aggiustament o Rappresentatività e disponibilità Desiderio Costo Framing
24
tutte le risposte sono corrette
25
proprietà intrinseca di un fattore/elemento di poter causare danni a persone o cose
26
Probabilità che cade un certo evento capace di causare danno
27
3 probabilità gravità esposizione
28
Strategic, A livello strategico, deliberate a livello operativo, Time critical a livello tattico
29
3 Quantitativa, Semi-quantitativa, qualitativa ed in generale la scelta dipende dalla possibilità di misurare il rischio
30
QUESTO STRUMENTO (FISH BONE) SERVE PER METTERE IN RELAZIONE E RAPPRESENTARE (GRAFICAMENTE) LE POSSIBILI CAUSE CHE HANNO ORIGINATO UN EVENTO INDESIDERATO
31
SISTEMA DI ANALISI PER VALUTAZIONE DEL RISCHIO & MISURE DI MITIGAZIONE, nasce dal Swiss Cheese Model di Reason. IL SISTEMA E’ UTILE • Sia in Fase Preventiva infatti aver un processo (strutturato e tracciato) migliora e rende più efficace sia la gestione che il controllo delle AREE DI RISCHIO identificate • Sia in Fase Reattiva (IdV/SSV) per analizzare quali barriere non hanno funzionato correttamente
32
• Necessaria accurata pianificazione ed analisi • Evitare TOP EVENT generici (es. «evitare incidenti») • Per le BARRIERE è necessario identificare la modalità di funzionamento e/o intervento (su chi/cosa interviene), perché barriere troppo generiche e di difficile applicazione creano un falso senso di sicurezza negli operatori e nel «top management» • TEAMWORK (SAT) e non ONE-MAN-TASK
33
La loro funzione è la capacità (da sole e/o accoppiate ad altre) di PREVENIRE il TOP EVENT Agiscono sul fattore PROBABILITA’ che si verifichi il TOP EVENT
34
HAZARD LOG è un documento formale con cui si concretizza il processo di analisi e mitigazione dei rischi. Deve essere periodicamente aggiornato per evitare che il mutamento delle condizioni in cui si opera rendano inefficaci le azioni mitigatrici intraprese
35
Una serie di processi (metodologie e strumenti) attraverso i quali è possibile determinare se il FSMS staoperando in accordo agli obiettivi e ai "limiti e vincoli” posti, minimizzando la practical drift e bilanciamento adeguato delle "2P". Consente una "sorveglianza (oversight)" sul sistema.
36
Innescano obbligatoriamente una rivalutazione del rischio e/o adozioni di ulteriori misure di mitigazione al verificarsi del superamento di un ALERT LEVEL. INESCANO IMMEDIATAMENTE UNA RIVALUTAZIONE DEL RISCHIO
37
Strumenti di monitoraggio per stabilire in quale misura i requisiti di sistema sono soddisfatti.
38
Obiettivo è quello di tendere a garantire un adeguato livello di sicurezza delle operazioni aeree attraverso un approccio sistemico in grado di evidenziare– ai vari livelli organizzativi– tutte le possibili aree di rischio e le discendenti ed adeguate azioni mitigatrici per massimizzare l'operatività.
39
Processo sistemico, sistematico, proattivo, predittivo e documentato, basato sulla Safety Culture, che, ottimizzando le capacità dell’essere umano, utilizza lo strumento del Risk Management, integrando operazioni, tecnologia e gestione economica, per salvare vite, preservare le risorse e massimizzare l'efficacia operativa.
40
La SAFETY POLICY and OBJECTIVE. È alla base del sistema di gestione della Sicurezza del Volo in F.A., che attraverso il Safety Management System integra in modo ottimale Sicurezza ed Operatività. La SAFETY POLICY è stabilita attraverso le LINEE DI POLICY del Capo di Stato Maggiore e declinata adeguatamente, attraverso documenti formali, ai vari livelli ordinativi e organizzativi.
41
entrambe le risposte sono corrette
42
Il Safety Management Manual (SMM) è il documento master con cui il Comandante del Reparto manifesta e sottoscrive il suo intendimento ai fini della prevenzione incidenti ed organizza i processi, le metodologia e le derivanti azioni concrete da porre in essere. L’obiettivo: mitigare in modo proattivo, e possibilmente anche predittivo, i rischi per la sicurezza del volo prima che questi si possano tradurre in eventi indesiderati
ANTICORRUZIONE
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ユーザ名非公開 · 31問 · 2年前ANTICORRUZIONE
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31問 • 2年前INFORMATICA
INFORMATICA
ユーザ名非公開 · 26問 · 2年前INFORMATICA
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SPAZIO
ユーザ名非公開 · 11問 · 2年前SPAZIO
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11問 • 2年前DIRITTO PENALE
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ユーザ名非公開 · 27問 · 2年前DIRITTO PENALE
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ユーザ名非公開 · 46問 · 2年前INFORMATICA GENERALE
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46問 • 2年前SICUREZZA VOLO
SICUREZZA VOLO
ユーザ名非公開 · 54問 · 1年前SICUREZZA VOLO
SICUREZZA VOLO
54問 • 1年前問題一覧
1
Modo in cui la sicurezza è percepita, valutata e considerata in un’organizzazione. riflette il reale atteggiamento di tutti i livelli di un’organizzazione nei confronti della sicurezza
2
E’ INNESCATA AL VERTICE ! (politiche, regole, processi, sistema, procedure)
3
sono funzioni attraverso le quali interagiamo col mondo che ci circonda. Sono 5: apprendimento, memoria, attenzione, percezione, processi decisionali.
4
SKILL, RULES, KNOWNLEDGE.
5
Cultura nella quale gli operatori in prima linea o altre persone non sono sanzionati per azioni, omissioni o decisioni da essi adottate sulla base della loro esperienza e formazione, ma nella quale non sono tuttavia tollerate la negligenza grave, le infrazioni intenzionali e le azioni lesive.
6
Il’’culpability decision tree’’ rappresenta un approccio strutturato per determinare volta per volta, in modo equo, se un comportamento/azione è sufficientemente colpevole da richiedere un'azione disciplinare.
7
Quando c’è la volontà di procurare danno a cose o persone
8
la causa probabile è da ricercare nell'incapacità del pilota di gestire in maniera adeguata la condotta della fase finale del volo in presenza di problematiche tecnico-operative e ambientali.
9
Tutte le risposte sono corrette
10
è la distanza che ci separa dalla condizione di pericolo, ed è in sostanza esattamente l’inverso del rischio, da cui l’equazione: Rischio = 1/margine... maggior rischio equivale a minor margine e viceversa
11
tutte le risposte sono corrette
12
Ogni evento diverso dall’incidente di volo/incidente di volo lieve, associato all’impiego di un aeromobile nel periodo di tiulizzazione, che pregiudichi o possa pregiudicare la sicurezza delle operazioni o che comporti la necessità di sostituzione/riparazione di sistemi
13
Un incidente è la sequenza di eventi, anche apparentemente sconnessi, che si verificano a catena uno dietro l’altro
14
REATTIVO, PROATTIVO e PREDITTIVO
15
Predisposizione per «monitoring and mitigate» (Monitorizzo; Analizza e Mitigo le conseguenze) – Risk Management
16
In psicologia lo stress è la risposta psico-fisica aspecifica dell’organismo a una quantità di compiti (cognitivi, emotivi, fisici, sociali) percepiti come eccessivi.
17
La risposta biologica fondamentale è caratterizzata dall’attivazione di un asse vitale, legato a due ghiandole endocrine (ipofisi e surrene), che producono un complesso di modificazioni biologiche riassumibili nella definizione
18
Allarme, Resistenza, Esaurimento
19
Coping, Meditazione, Resilienza
20
L’errore è un’azione o una non azione di un operatore che conduce ad una deviazione dalle procedure organizzative o dalle proprie intenzioni e/o aspettative. si dividono in ATTIVI e LATENTI.
21
SLIPS = SVISTE LAPSES = DIMENTICANZE MISTAKES = ERRORI VIOLATIONS = VIOLAZIONI
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E' una strategia di ragionamento che consente di scegliere rapidamente (compatibilmente con la complessità della situazione e i limiti della memoria) aggirando le procedure logiche, deduttive o probabilistiche. In situazioni incerte, è spesso l'unico strumento a nostra disposizione. Diversamente dal calcolo formale, l'euristica è una soluzione immediata.
23
Ancoraggio e aggiustament o Rappresentatività e disponibilità Desiderio Costo Framing
24
tutte le risposte sono corrette
25
proprietà intrinseca di un fattore/elemento di poter causare danni a persone o cose
26
Probabilità che cade un certo evento capace di causare danno
27
3 probabilità gravità esposizione
28
Strategic, A livello strategico, deliberate a livello operativo, Time critical a livello tattico
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3 Quantitativa, Semi-quantitativa, qualitativa ed in generale la scelta dipende dalla possibilità di misurare il rischio
30
QUESTO STRUMENTO (FISH BONE) SERVE PER METTERE IN RELAZIONE E RAPPRESENTARE (GRAFICAMENTE) LE POSSIBILI CAUSE CHE HANNO ORIGINATO UN EVENTO INDESIDERATO
31
SISTEMA DI ANALISI PER VALUTAZIONE DEL RISCHIO & MISURE DI MITIGAZIONE, nasce dal Swiss Cheese Model di Reason. IL SISTEMA E’ UTILE • Sia in Fase Preventiva infatti aver un processo (strutturato e tracciato) migliora e rende più efficace sia la gestione che il controllo delle AREE DI RISCHIO identificate • Sia in Fase Reattiva (IdV/SSV) per analizzare quali barriere non hanno funzionato correttamente
32
• Necessaria accurata pianificazione ed analisi • Evitare TOP EVENT generici (es. «evitare incidenti») • Per le BARRIERE è necessario identificare la modalità di funzionamento e/o intervento (su chi/cosa interviene), perché barriere troppo generiche e di difficile applicazione creano un falso senso di sicurezza negli operatori e nel «top management» • TEAMWORK (SAT) e non ONE-MAN-TASK
33
La loro funzione è la capacità (da sole e/o accoppiate ad altre) di PREVENIRE il TOP EVENT Agiscono sul fattore PROBABILITA’ che si verifichi il TOP EVENT
34
HAZARD LOG è un documento formale con cui si concretizza il processo di analisi e mitigazione dei rischi. Deve essere periodicamente aggiornato per evitare che il mutamento delle condizioni in cui si opera rendano inefficaci le azioni mitigatrici intraprese
35
Una serie di processi (metodologie e strumenti) attraverso i quali è possibile determinare se il FSMS staoperando in accordo agli obiettivi e ai "limiti e vincoli” posti, minimizzando la practical drift e bilanciamento adeguato delle "2P". Consente una "sorveglianza (oversight)" sul sistema.
36
Innescano obbligatoriamente una rivalutazione del rischio e/o adozioni di ulteriori misure di mitigazione al verificarsi del superamento di un ALERT LEVEL. INESCANO IMMEDIATAMENTE UNA RIVALUTAZIONE DEL RISCHIO
37
Strumenti di monitoraggio per stabilire in quale misura i requisiti di sistema sono soddisfatti.
38
Obiettivo è quello di tendere a garantire un adeguato livello di sicurezza delle operazioni aeree attraverso un approccio sistemico in grado di evidenziare– ai vari livelli organizzativi– tutte le possibili aree di rischio e le discendenti ed adeguate azioni mitigatrici per massimizzare l'operatività.
39
Processo sistemico, sistematico, proattivo, predittivo e documentato, basato sulla Safety Culture, che, ottimizzando le capacità dell’essere umano, utilizza lo strumento del Risk Management, integrando operazioni, tecnologia e gestione economica, per salvare vite, preservare le risorse e massimizzare l'efficacia operativa.
40
La SAFETY POLICY and OBJECTIVE. È alla base del sistema di gestione della Sicurezza del Volo in F.A., che attraverso il Safety Management System integra in modo ottimale Sicurezza ed Operatività. La SAFETY POLICY è stabilita attraverso le LINEE DI POLICY del Capo di Stato Maggiore e declinata adeguatamente, attraverso documenti formali, ai vari livelli ordinativi e organizzativi.
41
entrambe le risposte sono corrette
42
Il Safety Management Manual (SMM) è il documento master con cui il Comandante del Reparto manifesta e sottoscrive il suo intendimento ai fini della prevenzione incidenti ed organizza i processi, le metodologia e le derivanti azioni concrete da porre in essere. L’obiettivo: mitigare in modo proattivo, e possibilmente anche predittivo, i rischi per la sicurezza del volo prima che questi si possano tradurre in eventi indesiderati