問題一覧
1
La secrezione di peptidi antimicrobici da parte delle cellule epiteliali
2
Perché sia i linfociti B che i linfociti T necessitano di un'enorme diversità di recettori per l’antigene per fornire protezione contro la diversità dei patogeni
3
Ognuno ha attività distinte
4
True
5
Diminuita permeabilità vascolare
6
True
7
La produzione di muco
8
Perché il deficit della risposta immunitaria si verifica troppo rapidamente dopo l'infezione
9
Aumentare la loro permeabilità, consentendo al fluido e alle proteine in esso contenute e ai globuli bianchi di penetrare nel tessuto
10
Gli antibiotici uccidono molti degli organismi commensali presenti nel tratto riproduttivo, consentendo la crescita eccessiva della Candida albicans
11
Alcuni recettori per l’antigene possano riconoscere le molecole dell'individuo in cui si sono sviluppati, causando autoimmunità
12
False
13
TRIF
14
La presenza di residui di adenosina nell'RNA virale
15
Ogni NLR riconosce ligandi diversi ed è quindi attivato da agenti patogeni diversi
16
Interferone di tipo I (citochina antivirale)
17
TLR9-Sequenze CpG non metilate di DNA
18
TLR5-Flagellina
19
TLR3-dsRNA
20
TLR4-LPS
21
Topi con deficit del recettore del TNF-alfa
22
False
23
l'RNA virale
24
carboidrati
25
Dalla sequenza amminoacidica che circonda la tirosina fosforilata sulla coda citoplasmatica di ciascuna subunità del recettore con capacità di segnalazione
26
Il fattore P (properdina)
27
True
28
False
29
L'attivazione incontrollata del complemento porta all'esaurimento delle proteine del complemento nel siero
30
DAF o CD55 è una proteina inibitoria del complemento che inattiva qualsiasi convertasi C3 che può formarsi sulle superfici delle cellule ospiti
31
Due delle tre vie per l'attivazione del complemento sono avviate da molecole di riconoscimento prodotte costitutivamente che interagiscono direttamente con le superfici microbiche
32
La rapida idrolisi del C3b attivo in soluzione, con conseguente inattivazione
33
Gli anticorpi “naturali” che si legano a molti agenti patogeni microbici sono prevalentemente IgM e vengono prodotti prima dell'esposizione al patogeno
34
False
35
Dal coinvolgimento dei fagociti che esprimendo recettori per C3b e per i suoi prodotti di scissione esercitano la fagocitosi opsonizzata del patogeno
36
Solo i batteri vivi di Staphylococcus aureus attivano un TLR oltre al NLRP3.
37
Si legano solo alle catene laterali dei carboidrati e alle modificazioni degli oligosaccaridi presenti sulle superfici dei patogeni ma non sulle membrane delle cellule ospiti
38
HLA-G
39
True
40
False
41
La sua espressione è indotta dalla stimolazione con interferone di tipo I
42
Riconoscere i peptidi derivati dal patogeno intracellulare sulle molecole MHC espresse sulla superficie della cellula infetta
43
I linfociti T CD4 generalmente secernono citochine che agiscono sui macrofagi e sui linfociti B
44
Gli agenti patogeni potrebbero sfuggire al riconoscimento da parte del sistema immunitario a causa di mutazioni che impediscano il legame di peptidi derivati dai loro antigeni alle tasche delle proteine MHC
45
L’aumento dei livelli di espressione di MHC di classe I sugli epatociti
46
Codominante
47
Impedisce che le molecole MHC di classe I, una volta raggiunta la membrana cellulare, possano legare nuovi peptidi presenti nell’ambiente extracellulare
48
La sostituzione delle subunità costitutive del proteasoma con subunità dell'immunoproteasoma nella cellula infetta
49
No, perché le cellule dendritiche fagociterebbero cellule infette e peptidi virali per attivare i linfociti T CD8-positivi mediante presentazione incrociata (cross-presentazione)
50
Le molecole MHC di classe II si spostano verso la superficie cellulare con CLIP nei loro siti di legame
51
Up-regolano le molecole MHC di classe II e B7 per amplificare le risposte dei linfocitit T CD4 nel polmone
52
Cisteina proteasi come le catepsine che funzionano a pH acido
53
Previene gli scambi di peptidi sulla superficie cellulare, assicurando che i complessi peptide:MHC siano indicatori affidabili delle proteine presenti all'interno della cellula
54
Ha cooptato il sistema ubiquitina-proteasoma utilizzato dalla cellula per il turnover proteico
55
Una proteina che imita MARCH-1 e funziona in modo simile
56
Livelli molto bassi di proteine MHC espresse sulla superficie cellulare
57
False
58
False
59
True
60
l linfociti T esistenti in periferia si auto-rinnovano per divisione cellulare e sono longevi
61
Garantire che i TCR si concentrino sul riconoscimento degli antigeni associati alle cellule ospiti e non su quelli che sono liberi in soluzione
62
1. Sia la catena α che quella β di ciascun TCR sono formati da un solo dominio della regione V e un solo dominio della regione C 2. I TCR αβ hanno un legame disolfuro nella regione iuxtamembrana, tra due cisteine situate dopo il dominio C-terminale dei singoli domini Cα e Cβ. 3. I TCR αβ hanno solo un sito di legame per l'antigene (cioè, peptide:MHC)
63
Dβ→Jβ
64
B cells and T cells both need enormous antigen receptor diversity to provide protection against the diversity of pathogens.
65
Per prevenire l'espressione sulla superficie cellulare di recettori che legheranno il ligando ma non riusciranno a trasdurre segnali all’interno della cellula
66
Ci sono due serie di segmenti genici D, J e C a valle del cluster di segmenti genici V
67
The V-5 gene segment in this diagram is downstream of the J gene segments. Recombination to bring V-5 together with J-3 will result in an inversion of the intervening sequences, as depicted. l'immagine dove non ci sono più le regioni RSS
68
Crea diversità tra individui nella popolazione piuttosto che all'interno di un singolo individuo
69
Il riarrangiamento di un gene α del TCR elimina il locus δ su quell'allele
70
Garantire il corretto assemblaggio dei segmenti genici in modo che un segmento V si ricombini con un segmento D e non con un altro V, ad esempio
71
False
72
True
73
Delle cellule stromali timiche
74
Una significativa riduzione del numero di linfociti T CD4 maturi
75
Un blocco nello sviluppo dei linfociti T allo stadio doppio positivo CD4+CD8+
76
AIRE probabilmente regola l’espressione, nelle cellule epiteliali timiche, dei geni espressi in questo sottoinsieme di tessuti, ma non di quelli espressi in altri tessuti
77
Selezionati negativamente nel timo e quindi eliminati dal repertorio dei linfociti T
78
Una perdita di cellule T sia γδ che αβ
79
Th-POK
80
Ciclosporina A, un inibitore della calcineurina
81
Il fosfatidilinositolo, PIP3
82
Molecole B7 che leghino il CD28
83
Escano dal linfonodo 1-2 giorni prima dei linfociti T che ricevono segnali più forti a valle del TCR
84
La rapamicina inibisce l'aumento della sintesi di lipidi e proteine
85
L'affinità di un singolo dominio SH2 all'interno di queste chinasi per una sequenza fosforilata in tirosina è troppo bassa per un legame efficiente
86
Il reclutamento di RasGRP alla membrana plasmatica richiede la stimolazione del TCR
87
Csk fosforila la tirosina che si trova al C-terminale di Lck e che svolge una funzione di regolazione negativa
88
cellule dendritiche
89
Alla generazione di due piccoli secondi messaggeri che agiscono su più proteine bersaglio nel linfocita T
90
True
91
False
92
False
93
True
94
La risposta dei linfociti T CD4 produce citochine effettrici che non attivano i macrofagi
95
True
96
Le cellule iNKT hanno un repertorio di TCR molto ristretto, con la maggior parte delle cellule che utilizzano lo stesso riarrangiamento Vα-Jα
97
Recettori inibitori che riconoscono le proteine MHC di classe I
98
Le molecole MHC di classe Ib come MICA, MICB e RAET1
99
IFN-γ