Antropologia culturale 2
問題一覧
1
Disciplina che si prefigge di favorire e sviluppare le qualità innate di una razza, giovandosi delle leggi dell'ereditarietà genetica
2
tre direttrici
3
la selezione genotipica dei soggetti a rischio di manifestare una malattia, per mezzo della diagnosi prenatale, o più precocemente con le diagnosi pre-impiantoria
4
la selezione germinale, mediante la scelta di gameti raccolti e conservati in banche apposite e utilizzati nell'ambito delle tecniche di fecondazione artificiale
5
la geneterapia mediante la modificazione dell'informazione genetica contenuta nelle cellule somatiche, nelle cellule germinali e negli embrioni umani prodotti in vitro
6
vero
7
il criminale e la criminalità siano una forma patologica dell'uomo
8
pubblica il primo studio al mondo dedicato alla delinquenza femminile
9
nel tatuaggio
10
vero
11
è tale poiché ha subìto un arresto nello sviluppo ontogenetico, di conseguenza presenta gli istinti degli uomini primitivi
12
che ha una tendenza congenita alla criminalità
13
vero
14
studio esclusivo che si pone come obiettivo quello di fornire, in modo esaustivo, un quadro di tutti gli aspetti di una determinata cultura.
15
Malinowski
16
in quanto permette all'antropologo di trascorrere un lungo periodo di tempo a contatto diretto con la comunità studiata, e quindi di partecipare alla loro vita quotidiana.
17
non solo il suo punto di vista e le sue considerazioni, ma anche il punto di vista della cultura, della comunità o dei soggetti studiati.
18
l'eredità culturale
19
dalla capacità umana di scoprire nuove capacità e dalla capacità di inventare nuovi oggetti. Di conseguenza dallo sviluppo di tratti culturali diversi.
20
Franz Boas
21
contro le forme di razzismo e discriminazione
22
la razza umana è una sia sotto l'aspetto biologico che intellettuale
23
siano dovute a differenze storiche e geografiche
24
si distacca dal concetto di cultura di Tylor
25
è fondata da diverse modalità comportamentali e mentali in un periodo storico preciso
26
e individuò nel Potlach significati sia sociali che economici
27
l'organizzazione sociale e le società segrete degli indiani Kwakiutl
28
un atto compiuto secondo una certa procedura, in un dato momento e in un dato luogo e dotato di un profondo significato simbolico per tutta una popolazione.
29
Arnold Van Gennep
30
la mancanza di messaggi concorrenziali (ovvero modelli produttivi capitalistici che indirizzano le persone al consumismo) e il carattere monodimensionale della cultura samoana (l'inesistenza di alternative nelle scelte per i giovani adolescenti).
31
vero
32
concetti di genere che saranno poi fondamentali per il movimento femminista americano.
33
vero
34
Ruth Benedict
35
vero
36
incide sia sul modo di vedere le cose che sul comportamento di ciascuno.
37
cerca di andare in profondità ai fatti sociali, cercando di comprendere i significati relativi al contesto.
38
in un metodo di indagine e di organizzazione dei dati
39
si tratta di una descrizione a seguito di complesse analisi.
40
sono gli individui e le modalità della vita quotidiana
41
la questione della jettaura a Napoli
42
è inteso come la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica.
43
esserci come persone dotate di senso, in un contesto dotato di senso.
44
Claude Lévi-Strauss
45
il matrimonio sia un elemento centrale nella vita sociale e relazionale dei gruppi.
46
un saggio del 1945 di Claude Lévi-Strauss
47
è stato per molto tempo considerato una realtà assoluta, identificato con la differenza sessuale.
48
vero
49
sono messi ai limiti della società perché non compresi o non capiti, e sono potenziali produttori di conflitti sociali.
50
quindi la loro presenza è un elemento di disturbo del gruppo sociale: la discriminazione è totale.
51
per definire una categoria di persone che mostrano un rifiuto del proprio sesso anatomico ed anagrafico.
52
vero
53
che ha iniziato un percorso che lo/a porterà al cambio di genere.
54
la prima si riferisce esclusivamente alla percezione di sé che ha la persona, il secondo si riferisce all'attuazione verso uno, l'altro, o entrambi i sessi.
55
solo a due generi definiti, mentre la realtà psicologica e sociale ha presentato anche altre ipotesi.
56
un antropologo di origine indiana di religione musulmana. Inoltre è uno dei massimi esponenti degli studi post-coloniali.
57
porta le persone che viaggiano a ricostruire e rinegoziare l'identità che si trasforma in nuove identità.
58
la configurazione globale della tecnologia
59
l'economia ormai sempre più globale e globalizzata.
60
dai mass-media classici (giornali, libri, radio, cinema, tv). La loro accessibilità è ormai completa e comune.
61
il panorama dove politica, ideologia e potere si uniscono.
62
il luogo privilegiato della ricerca antropologica.
63
ha sempre un tipo di canovaccio su cosa chiedere, quali argomenti toccare e da dove iniziare.
64
l'istanza di riconsegna avanzata dal governo australiano di alcuni restituzione umani conservati in un museo di Firenze.
65
la salute, stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, è un diritto umano fondamentale.
66
è inaccettabile dal punto di vista politico, economico, sociale e rappresenta una preoccupazione comune a tutti i paesi.
67
individualmente e collettivamente alla progettazione e alla realizzazione dell'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno.
68
sono responsabili della salute dei propri cittadini, che può essere raggiunta solo mettendo a disposizione adeguate misure sanitarie e sociali.
69
quattro
70
parte dal concetto di conoscenza, in quanto permette l'acquisizione di saperi che possono rendere migliore il lavoro dell'assistente sociale.
71
parte dalle considerazioni fatte da Tullio Tentori, sostenendo che l'aiuto dell'antropologia al servizio sociale comprende anche il superamento di stereotipi culturali.
72
riguarda il cosiddetto aumento delle competenze culturali.
73
è l'intervento dell'antropologia quando le conoscenze di questa disciplina vengono utilizzate per un problema o rispondere ai bisogni di una comunità.
74
la prima è non nuocere (imperativo di Ippocrate); la seconda obbligava tutti i medici a chiedere un'autorizzazione alla sperimentazione di farmaci o cure su esseri umani; la terza affermava che le conquiste mediche dovevano essere condivise per tutta l'umanità e non solo per una parte.
75
non nuocere all'individuo e alla comunità; chiedere il consenso all'individuo e alla società; condividere i risultati con l'individuo e la società oggetto di studio, affinché possano essere diffusi e diventare occasione di confronto e dibattito.
76
dalla metà degli anni '90
77
Mauss, 1936
78
l'intenzione di divenire bianco e quindi essere incluso nella società dei colonizzatori.
79
vero
80
gruppi di rifugiati contemporanei sono vittime di diaspora.
81
gruppi che si spostano per questioni di mancanza di lavoro in patria.
82
gruppi umani sotto il giogo coloniale che vengono usati come camerieri, parti dell'esercito o come forza lavoro coatta.
83
commercianti/mercanti che giravano il mondo
84
perdita del territorio per cataclismi geologici come terremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche.
85
vero
86
alla diaspora come forma sociale, alla diaspora come tipo di coscienza, alla diaspora come modalità di produzione culturale.
87
la diaspora era un concetto derivante quasi esclusivamente dalle esperienze della diaspora ebraica.
88
pone maggiormente l'accento descrivendo una varietà di esperienze, stati d'animo e un senso d'identità. è costituita inoltre negativamente da esperienze di discriminazione ed esclusione, positivamente dell'identificazione con un patrimonio storico.
89
un insieme di significati generalmente trasmessi nelle discussioni sulla globalizzazione. la diaspora viene descritta come qualcosa che coinvolge la produzione e la ri-produzione dei fenomeni transnazionali sociali e culturali.
90
di ordine psicologico e sociale.
91
nelle istituzioni manicomiali francesi, e che le sindromi psicologiche acute e psichiatriche delle persone provenienti dal Nord Africa sono delle vere e proprie malattie sociali e sindromi psicosomatiche.
92
da profonde forme di razzismo e oppressione coloniale.
93
la capacità umana di sviluppare delle manifestazioni, delle attività nella realtà.
94
il concetto di appagamento del desiderio nell'esperienza della vita e come questo non appagamento provochi conflitti.
95
un logico della follia
96
una forma di disordine di quella persona nel mondo.3
97
la questione della malattia mentale musulmana è sviluppata da un concetto di immaturità dell'individuo, formata da un tipo di primitivismo psichiatrico, che è una condizione sociale giunta perché l'individuo non riesce ad evolversi.
98
sulla radice scientifica di tale pensiero e soprattutto sulla concezione di pigrizia mentale dell'africano e del musulmano che riporta il pensiero psichiatrico/scientifico a forme di razzismo biologico in auge all'inizio del secolo.
99
attraverso una conoscenza di quella cultura e di conseguenza con parole, simboli e significati propri a quella cultura e immediatamente riconoscibile.
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1
Disciplina che si prefigge di favorire e sviluppare le qualità innate di una razza, giovandosi delle leggi dell'ereditarietà genetica
2
tre direttrici
3
la selezione genotipica dei soggetti a rischio di manifestare una malattia, per mezzo della diagnosi prenatale, o più precocemente con le diagnosi pre-impiantoria
4
la selezione germinale, mediante la scelta di gameti raccolti e conservati in banche apposite e utilizzati nell'ambito delle tecniche di fecondazione artificiale
5
la geneterapia mediante la modificazione dell'informazione genetica contenuta nelle cellule somatiche, nelle cellule germinali e negli embrioni umani prodotti in vitro
6
vero
7
il criminale e la criminalità siano una forma patologica dell'uomo
8
pubblica il primo studio al mondo dedicato alla delinquenza femminile
9
nel tatuaggio
10
vero
11
è tale poiché ha subìto un arresto nello sviluppo ontogenetico, di conseguenza presenta gli istinti degli uomini primitivi
12
che ha una tendenza congenita alla criminalità
13
vero
14
studio esclusivo che si pone come obiettivo quello di fornire, in modo esaustivo, un quadro di tutti gli aspetti di una determinata cultura.
15
Malinowski
16
in quanto permette all'antropologo di trascorrere un lungo periodo di tempo a contatto diretto con la comunità studiata, e quindi di partecipare alla loro vita quotidiana.
17
non solo il suo punto di vista e le sue considerazioni, ma anche il punto di vista della cultura, della comunità o dei soggetti studiati.
18
l'eredità culturale
19
dalla capacità umana di scoprire nuove capacità e dalla capacità di inventare nuovi oggetti. Di conseguenza dallo sviluppo di tratti culturali diversi.
20
Franz Boas
21
contro le forme di razzismo e discriminazione
22
la razza umana è una sia sotto l'aspetto biologico che intellettuale
23
siano dovute a differenze storiche e geografiche
24
si distacca dal concetto di cultura di Tylor
25
è fondata da diverse modalità comportamentali e mentali in un periodo storico preciso
26
e individuò nel Potlach significati sia sociali che economici
27
l'organizzazione sociale e le società segrete degli indiani Kwakiutl
28
un atto compiuto secondo una certa procedura, in un dato momento e in un dato luogo e dotato di un profondo significato simbolico per tutta una popolazione.
29
Arnold Van Gennep
30
la mancanza di messaggi concorrenziali (ovvero modelli produttivi capitalistici che indirizzano le persone al consumismo) e il carattere monodimensionale della cultura samoana (l'inesistenza di alternative nelle scelte per i giovani adolescenti).
31
vero
32
concetti di genere che saranno poi fondamentali per il movimento femminista americano.
33
vero
34
Ruth Benedict
35
vero
36
incide sia sul modo di vedere le cose che sul comportamento di ciascuno.
37
cerca di andare in profondità ai fatti sociali, cercando di comprendere i significati relativi al contesto.
38
in un metodo di indagine e di organizzazione dei dati
39
si tratta di una descrizione a seguito di complesse analisi.
40
sono gli individui e le modalità della vita quotidiana
41
la questione della jettaura a Napoli
42
è inteso come la capacità di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze necessarie per rispondere in modo adeguato ad una determinata situazione storica.
43
esserci come persone dotate di senso, in un contesto dotato di senso.
44
Claude Lévi-Strauss
45
il matrimonio sia un elemento centrale nella vita sociale e relazionale dei gruppi.
46
un saggio del 1945 di Claude Lévi-Strauss
47
è stato per molto tempo considerato una realtà assoluta, identificato con la differenza sessuale.
48
vero
49
sono messi ai limiti della società perché non compresi o non capiti, e sono potenziali produttori di conflitti sociali.
50
quindi la loro presenza è un elemento di disturbo del gruppo sociale: la discriminazione è totale.
51
per definire una categoria di persone che mostrano un rifiuto del proprio sesso anatomico ed anagrafico.
52
vero
53
che ha iniziato un percorso che lo/a porterà al cambio di genere.
54
la prima si riferisce esclusivamente alla percezione di sé che ha la persona, il secondo si riferisce all'attuazione verso uno, l'altro, o entrambi i sessi.
55
solo a due generi definiti, mentre la realtà psicologica e sociale ha presentato anche altre ipotesi.
56
un antropologo di origine indiana di religione musulmana. Inoltre è uno dei massimi esponenti degli studi post-coloniali.
57
porta le persone che viaggiano a ricostruire e rinegoziare l'identità che si trasforma in nuove identità.
58
la configurazione globale della tecnologia
59
l'economia ormai sempre più globale e globalizzata.
60
dai mass-media classici (giornali, libri, radio, cinema, tv). La loro accessibilità è ormai completa e comune.
61
il panorama dove politica, ideologia e potere si uniscono.
62
il luogo privilegiato della ricerca antropologica.
63
ha sempre un tipo di canovaccio su cosa chiedere, quali argomenti toccare e da dove iniziare.
64
l'istanza di riconsegna avanzata dal governo australiano di alcuni restituzione umani conservati in un museo di Firenze.
65
la salute, stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, è un diritto umano fondamentale.
66
è inaccettabile dal punto di vista politico, economico, sociale e rappresenta una preoccupazione comune a tutti i paesi.
67
individualmente e collettivamente alla progettazione e alla realizzazione dell'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno.
68
sono responsabili della salute dei propri cittadini, che può essere raggiunta solo mettendo a disposizione adeguate misure sanitarie e sociali.
69
quattro
70
parte dal concetto di conoscenza, in quanto permette l'acquisizione di saperi che possono rendere migliore il lavoro dell'assistente sociale.
71
parte dalle considerazioni fatte da Tullio Tentori, sostenendo che l'aiuto dell'antropologia al servizio sociale comprende anche il superamento di stereotipi culturali.
72
riguarda il cosiddetto aumento delle competenze culturali.
73
è l'intervento dell'antropologia quando le conoscenze di questa disciplina vengono utilizzate per un problema o rispondere ai bisogni di una comunità.
74
la prima è non nuocere (imperativo di Ippocrate); la seconda obbligava tutti i medici a chiedere un'autorizzazione alla sperimentazione di farmaci o cure su esseri umani; la terza affermava che le conquiste mediche dovevano essere condivise per tutta l'umanità e non solo per una parte.
75
non nuocere all'individuo e alla comunità; chiedere il consenso all'individuo e alla società; condividere i risultati con l'individuo e la società oggetto di studio, affinché possano essere diffusi e diventare occasione di confronto e dibattito.
76
dalla metà degli anni '90
77
Mauss, 1936
78
l'intenzione di divenire bianco e quindi essere incluso nella società dei colonizzatori.
79
vero
80
gruppi di rifugiati contemporanei sono vittime di diaspora.
81
gruppi che si spostano per questioni di mancanza di lavoro in patria.
82
gruppi umani sotto il giogo coloniale che vengono usati come camerieri, parti dell'esercito o come forza lavoro coatta.
83
commercianti/mercanti che giravano il mondo
84
perdita del territorio per cataclismi geologici come terremoti, inondazioni, eruzioni vulcaniche.
85
vero
86
alla diaspora come forma sociale, alla diaspora come tipo di coscienza, alla diaspora come modalità di produzione culturale.
87
la diaspora era un concetto derivante quasi esclusivamente dalle esperienze della diaspora ebraica.
88
pone maggiormente l'accento descrivendo una varietà di esperienze, stati d'animo e un senso d'identità. è costituita inoltre negativamente da esperienze di discriminazione ed esclusione, positivamente dell'identificazione con un patrimonio storico.
89
un insieme di significati generalmente trasmessi nelle discussioni sulla globalizzazione. la diaspora viene descritta come qualcosa che coinvolge la produzione e la ri-produzione dei fenomeni transnazionali sociali e culturali.
90
di ordine psicologico e sociale.
91
nelle istituzioni manicomiali francesi, e che le sindromi psicologiche acute e psichiatriche delle persone provenienti dal Nord Africa sono delle vere e proprie malattie sociali e sindromi psicosomatiche.
92
da profonde forme di razzismo e oppressione coloniale.
93
la capacità umana di sviluppare delle manifestazioni, delle attività nella realtà.
94
il concetto di appagamento del desiderio nell'esperienza della vita e come questo non appagamento provochi conflitti.
95
un logico della follia
96
una forma di disordine di quella persona nel mondo.3
97
la questione della malattia mentale musulmana è sviluppata da un concetto di immaturità dell'individuo, formata da un tipo di primitivismo psichiatrico, che è una condizione sociale giunta perché l'individuo non riesce ad evolversi.
98
sulla radice scientifica di tale pensiero e soprattutto sulla concezione di pigrizia mentale dell'africano e del musulmano che riporta il pensiero psichiatrico/scientifico a forme di razzismo biologico in auge all'inizio del secolo.
99
attraverso una conoscenza di quella cultura e di conseguenza con parole, simboli e significati propri a quella cultura e immediatamente riconoscibile.