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Diritto processuale civile 3

Diritto processuale civile 3
Numero domande: 40 • 29 giorni fa
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    Elenco domande

  • 1

    LEZIONE 82 1. La tutela esecutiva è finalizzata

    alla soddisfazione in via coattiva di un diritto

  • 2

    LEZIONE 82 2. L’atto introduttivo delle azioni possessorie è

    il ricorso

  • 3

    LEZIONE 82 3. Il giudice dell’esecuzione è un giudice

    monocratico

  • 4

    LEZIONE 82 4. L’esecuzione forzata può essere iniziata in virtù

    le scritture private

  • 5

    LEZIONE 82 5. Quale tra i seguenti non costituisce titolo esecutivo

    di un titolo esecutivo per un credito certo liquido ed esigibile

  • 6

    LEZIONE 84 1. Di regola, l’espropriazione forzata ha inizio

    con il pignoramento

  • 7

    LEZIONE 84 2. L’esecuzione forzata deve essere preceduta

    dalla notificazione del titolo esecutivo e del precetto

  • 8

    LEZIONE 84 3. Il pignoramento consiste

    in una ingiunzione

  • 9

    LEZIONE 84 4. L’esecuzione per il rilascio d’immobile ha formalmente inizio

    con la notificazione del preavviso di rilascio

  • 10

    LEZIONE 84 5. Il debitore può chiedere la conversione del pignoramento

    prima che sia disposta l’assegnazione o la vendita forzata

  • 11

    LEZIONE 86 1. In base all’art. 498 c.p.c. devono essere avvisati del pignoramento

    i creditori titolari di ipoteca sui beni del debitore

  • 12

    LEZIONE 86 2. Il pignoramento successivo

    è autonomo e indipendente dal primo pignoramento

  • 13

    LEZIONE 86 3. Quale tipologia di esecuzione forzata è possibile intraprendere sulla base di un titolo esecutivo giudiziale, ex art. 474 n. 1 c.p.c.?

    espropriazione forzata di crediti, esecuzione forzata in forma specifica per obblighi di fare o non fare, esecuzione forzata in forma specifica per consegna o rilascio di beni mobili o immobili

  • 14

    LEZIONE 86 4. Per intervenire nell’esecuzione è necessario essere muniti di un titolo esecutivo?

    no

  • 15

    LEZIONE 86 5. Nel caso in cui il debitore sia rappresentato da un avvocato, la notificazione del titolo esecutivo e del precetto deve essere fatta

    al debitore personale

  • 16

    LEZIONE 88 1. L’opposizione di terzo all’esecuzione si propone

    con ricorso al giudice dell’esecuzione

  • 17

    LEZIONE 88 2. Se, prima dell’aggiudicazione, il creditore pignorante e gli eventuali creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti

    il processo esecutivo si estingue

  • 18

    LEZIONE 88 3. Il giudizio di opposizione agli atti esecutivi si conclude con

    sentenza non impugnabile

  • 19

    LEZIONE 88 4. L’azione di reintegrazione nel possesso, ex art. 1168 c.c., può essere proposta

    entro un anno dallo spoglio violento o clandestino

  • 20

    LEZIONE 88 5. L’opposizione agli atti esecutivi può essere proposta

    da tutti i soggetti interessati al corretto svolgimento del processo esecutivo

  • 21

    LEZIONE 90 1. Nelle ipotesi di mediazione obbligatoria l’improcedibilità può essere rilevata dal giudice d’ufficio?

    si, non oltre la prima udienza

  • 22

    LEZIONE 90 2. La domanda di mediazione

    ha effetto interruttivo della prescrizione e della decadenza

  • 23

    LEZIONE 90 3. Nella mediazione il terzo è titolare di un potere decisorio, equiparabile a quello dell’autorità giudiziaria

    no

  • 24

    LEZIONE 90 4. La conciliazione giudiziale così detta preventiva, ex art. 322 c.p.c., è di competenza

    del giudice di pace

  • 25

    LEZIONE 90 5. È possibile risolvere tramite la mediazione controversie relative a diritti indisponibili?

    no

  • 26

    LEZIONE 92 1. Quale tra i seguenti metodi alternativi di risoluzione delle controversie si svolge senza l’intervento del terzo?

    la negoziazione assistita

  • 27

    LEZIONE 92 2. Salvo che le parti abbiano diversamente disposto, gli arbitri devono pronunciare il lodo

    entro 240 giorni dalla accettazione della nomina

  • 28

    LEZIONE 92 3. Nel caso in cui siano proposte più domande di mediazione relativa alla stessa controversia, l’organismo competente è

    quello dinanzi al quale è stata proposta la prima domanda

  • 29

    LEZIONE 62 4. Di regola, la mediazione non può avere durata superiore a

    tre mesi, prorogabili per ulteriori tre mesi su accordo delle parti

  • 30

    LEZIONE 92 5. Quale tipologia di esecuzione forzata è possibile intraprendere sulla base dell’accordo raggiunto all’esito della mediazione?

    espropriazione forzata di crediti, esecuzione forzata in forma specifica per obblighi di fare o non fare, esecuzione forzata in forma specifica per consegna o rilascio di beni mobili o immobili

  • 31

    LEZIONE 94 1. L’accordo raggiunto all’esito della negoziazione assistita è titolo esecutivo?

    si, è titolo esecutivo stragiudiziale (al pari di una scrittura privata autenticata)

  • 32

    LEZIONE 94 2. La così detta eccezione di compromesso può essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza

    nella comparsa di risposta

  • 33

    LEZIONE 94 3. In caso di connessione tra una causa di competenza degli arbitri e un’altra di competenza del giudice ordinario

    resta ferma la competenza degli arbitri per la causa pendente dinanzi a loro

  • 34

    LEZIONE 94 4. La morte di una delle parti durante la pendenza del procedimento arbitrale

    non determina l’automatica interruzione del procedimento, ma gli arbitri possono sospenderlo

  • 35

    LEZIONE 94 5. Nel caso in cui il giudice o l’arbitro dichiari la propria incompetenza sulla domanda a favore dell’altro

    sono fatti salvi gli effetti sostanziali della domanda, purché la causa sia riassunta entro tre mesi

  • 36

    LEZIONE 96 1. Il lodo arbitrale rituale è impugnabile per

    nullità, revocazione straordinaria e opposizione di terzo

  • 37

    LEZIONE 96 2. Gli arbitri possono emanare misure cautelari?

    si, nel caso di arbitrato rituale

  • 38

    LEZIONE 96 3. È possibile risolvere in via arbitrale controversie di lavoro?

    si, purché l’arbitrato sia previsto dalla legge o dai contratti o accordi collettivi di lavoro

  • 39

    LEZIONE 96 4. La così detta disclosure, nell’arbitrato

    concerne l’obbligo per l’arbitro di dichiarare, al momento di accettazione, ogni circostanza che potrebbe determinarne l’incompatibilità rispetto alla controversia

  • 40

    LEZIONE 96 5. Nell’arbitrato rituale è ammessa la chiamata in causa di un terzo?

    si, con l’accordo del terzo, delle parti e con il consenso degli arbitri

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  • 1

    LEZIONE 82 1. La tutela esecutiva è finalizzata

    alla soddisfazione in via coattiva di un diritto

  • 2

    LEZIONE 82 2. L’atto introduttivo delle azioni possessorie è

    il ricorso

  • 3

    LEZIONE 82 3. Il giudice dell’esecuzione è un giudice

    monocratico

  • 4

    LEZIONE 82 4. L’esecuzione forzata può essere iniziata in virtù

    le scritture private

  • 5

    LEZIONE 82 5. Quale tra i seguenti non costituisce titolo esecutivo

    di un titolo esecutivo per un credito certo liquido ed esigibile

  • 6

    LEZIONE 84 1. Di regola, l’espropriazione forzata ha inizio

    con il pignoramento

  • 7

    LEZIONE 84 2. L’esecuzione forzata deve essere preceduta

    dalla notificazione del titolo esecutivo e del precetto

  • 8

    LEZIONE 84 3. Il pignoramento consiste

    in una ingiunzione

  • 9

    LEZIONE 84 4. L’esecuzione per il rilascio d’immobile ha formalmente inizio

    con la notificazione del preavviso di rilascio

  • 10

    LEZIONE 84 5. Il debitore può chiedere la conversione del pignoramento

    prima che sia disposta l’assegnazione o la vendita forzata

  • 11

    LEZIONE 86 1. In base all’art. 498 c.p.c. devono essere avvisati del pignoramento

    i creditori titolari di ipoteca sui beni del debitore

  • 12

    LEZIONE 86 2. Il pignoramento successivo

    è autonomo e indipendente dal primo pignoramento

  • 13

    LEZIONE 86 3. Quale tipologia di esecuzione forzata è possibile intraprendere sulla base di un titolo esecutivo giudiziale, ex art. 474 n. 1 c.p.c.?

    espropriazione forzata di crediti, esecuzione forzata in forma specifica per obblighi di fare o non fare, esecuzione forzata in forma specifica per consegna o rilascio di beni mobili o immobili

  • 14

    LEZIONE 86 4. Per intervenire nell’esecuzione è necessario essere muniti di un titolo esecutivo?

    no

  • 15

    LEZIONE 86 5. Nel caso in cui il debitore sia rappresentato da un avvocato, la notificazione del titolo esecutivo e del precetto deve essere fatta

    al debitore personale

  • 16

    LEZIONE 88 1. L’opposizione di terzo all’esecuzione si propone

    con ricorso al giudice dell’esecuzione

  • 17

    LEZIONE 88 2. Se, prima dell’aggiudicazione, il creditore pignorante e gli eventuali creditori intervenuti muniti di titolo esecutivo rinunciano agli atti

    il processo esecutivo si estingue

  • 18

    LEZIONE 88 3. Il giudizio di opposizione agli atti esecutivi si conclude con

    sentenza non impugnabile

  • 19

    LEZIONE 88 4. L’azione di reintegrazione nel possesso, ex art. 1168 c.c., può essere proposta

    entro un anno dallo spoglio violento o clandestino

  • 20

    LEZIONE 88 5. L’opposizione agli atti esecutivi può essere proposta

    da tutti i soggetti interessati al corretto svolgimento del processo esecutivo

  • 21

    LEZIONE 90 1. Nelle ipotesi di mediazione obbligatoria l’improcedibilità può essere rilevata dal giudice d’ufficio?

    si, non oltre la prima udienza

  • 22

    LEZIONE 90 2. La domanda di mediazione

    ha effetto interruttivo della prescrizione e della decadenza

  • 23

    LEZIONE 90 3. Nella mediazione il terzo è titolare di un potere decisorio, equiparabile a quello dell’autorità giudiziaria

    no

  • 24

    LEZIONE 90 4. La conciliazione giudiziale così detta preventiva, ex art. 322 c.p.c., è di competenza

    del giudice di pace

  • 25

    LEZIONE 90 5. È possibile risolvere tramite la mediazione controversie relative a diritti indisponibili?

    no

  • 26

    LEZIONE 92 1. Quale tra i seguenti metodi alternativi di risoluzione delle controversie si svolge senza l’intervento del terzo?

    la negoziazione assistita

  • 27

    LEZIONE 92 2. Salvo che le parti abbiano diversamente disposto, gli arbitri devono pronunciare il lodo

    entro 240 giorni dalla accettazione della nomina

  • 28

    LEZIONE 92 3. Nel caso in cui siano proposte più domande di mediazione relativa alla stessa controversia, l’organismo competente è

    quello dinanzi al quale è stata proposta la prima domanda

  • 29

    LEZIONE 62 4. Di regola, la mediazione non può avere durata superiore a

    tre mesi, prorogabili per ulteriori tre mesi su accordo delle parti

  • 30

    LEZIONE 92 5. Quale tipologia di esecuzione forzata è possibile intraprendere sulla base dell’accordo raggiunto all’esito della mediazione?

    espropriazione forzata di crediti, esecuzione forzata in forma specifica per obblighi di fare o non fare, esecuzione forzata in forma specifica per consegna o rilascio di beni mobili o immobili

  • 31

    LEZIONE 94 1. L’accordo raggiunto all’esito della negoziazione assistita è titolo esecutivo?

    si, è titolo esecutivo stragiudiziale (al pari di una scrittura privata autenticata)

  • 32

    LEZIONE 94 2. La così detta eccezione di compromesso può essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza

    nella comparsa di risposta

  • 33

    LEZIONE 94 3. In caso di connessione tra una causa di competenza degli arbitri e un’altra di competenza del giudice ordinario

    resta ferma la competenza degli arbitri per la causa pendente dinanzi a loro

  • 34

    LEZIONE 94 4. La morte di una delle parti durante la pendenza del procedimento arbitrale

    non determina l’automatica interruzione del procedimento, ma gli arbitri possono sospenderlo

  • 35

    LEZIONE 94 5. Nel caso in cui il giudice o l’arbitro dichiari la propria incompetenza sulla domanda a favore dell’altro

    sono fatti salvi gli effetti sostanziali della domanda, purché la causa sia riassunta entro tre mesi

  • 36

    LEZIONE 96 1. Il lodo arbitrale rituale è impugnabile per

    nullità, revocazione straordinaria e opposizione di terzo

  • 37

    LEZIONE 96 2. Gli arbitri possono emanare misure cautelari?

    si, nel caso di arbitrato rituale

  • 38

    LEZIONE 96 3. È possibile risolvere in via arbitrale controversie di lavoro?

    si, purché l’arbitrato sia previsto dalla legge o dai contratti o accordi collettivi di lavoro

  • 39

    LEZIONE 96 4. La così detta disclosure, nell’arbitrato

    concerne l’obbligo per l’arbitro di dichiarare, al momento di accettazione, ogni circostanza che potrebbe determinarne l’incompatibilità rispetto alla controversia

  • 40

    LEZIONE 96 5. Nell’arbitrato rituale è ammessa la chiamata in causa di un terzo?

    si, con l’accordo del terzo, delle parti e con il consenso degli arbitri